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Bonus Bebè (Voucher Mamme Lavoratrici): Come Fare Domanda, Chi Ne Ha Diritto

martedì 13 dicembre 2016 Aggiornato il:

Si tratta di un bonus bebè particolare perchè erogato come contributo per pagare l'asilo nido o come voucher per pagare la baby sitter, ed è dedicato alle madri-lavoratrici in alternativa al congedo parentale. Il voucher maternità si può avere anche per figli adottati o in affidamento.
Si tratta ovviamente di un aiuto diverso dall'assegno di maternità. Il governo Renzi con la legge di Stabilità 2016 ha esteso questo sostegno anche alle lavoratrici autonome, mentre la Legge di Stabilità 2017 proroga il bonus anche per altri due anni con un fondo di 40 milioni: la domanda è possibile fino al 31 dicembre 2018 e si va ad esaurimento fondi.

Il bonus bebè – voucher baby sitter o asilo nido è un aiuto alle famiglie con bambini la cui madre voglia tornare al lavoro: si può domandare al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio per gli 11 mesi seguenti (nel senso che la domanda può essere fatta entro la fine degli 11 mesi seguenti il congedo obbligatorio). Bisogna però rinunciare al congedo parentale, in tutto o in parte.

Chi rinuncia al congedo parentale (la "maternità facoltativa") può domandare questo voucher maternità introdotto dalla Riforma Fornero ma entrato a regime nel 2013, quando erogava 300 euro al mese; ora invece si è passati ad un massimo di 600 euro al mese per sei mesi, quindi un limite di 3600 euro che può essere raggiunto però solo dalle madri lavoratrici dipendenti full time che rinunciano del tutto al congedo parentale.
Il voucher mamme lavoratrici per autonome, introdotto con la Legge di Stabilità 2016, è al massimo per tre mesi, dunque per un importo non oltre i 1800 euro totali (limite dei 600 euro al mese anche in questo caso).
Consigliamo anche di leggere la guida sulla maternità anticipata per le lavoratrici (congedo per maternità a rischio), diritto delle donne incinte che svolgono particolari lavori o con problemi in gravidanza, e sulla maternità obbligatoria (congedo di maternità abbligatorio).

Chi può domandare il bonus bebè per asilo nido o baby sitter

Possono richiedere il voucher maternità queste categorie di lavoratrici:
  • lavoratrici dipendenti del settore privato o del settore pubblico
  • parasubordinate
  • libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS
  • aggiornamento dicembre 2016: la Legge di Stabilità 2016 estende in via sperimentale il bonus anche alle lavoratrici autonome ma perchè sia attivo concretamente si è dovuto attendere l'apposito decreto attuativo e la circolare INPS n° 216 del 12 dicembre 2016
Le lavoratrici dipendenti devono avere diritto al congedo parentale facoltativo e non averlo ancora sfruttato, oppure sfruttato solo in parte ma vogliano tornare al lavoro: in tal caso il bonus bebè sarà determinato in proporzione al periodo di congedo facoltativo non usufruito (e all'orario di lavoro, cioè se part-time o full-time).

Lavoratrici che non possono domandare il voucher maternità:
    voucher maternità: guida al bonus bebè per asilo nido o baby-sitter
  • lavoratrici domestiche, a domicilio
  • lavoratrici in fase di gestazione le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici del fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati
  • disoccupate
Leggi anche:
Buoni bebè 2017 (bonus nuovi nati) Bonus Bebè per nati/adottati nel 2014  (sostegno "una tantum" da domandare entro il 16-11-2016)
Social card / carta acquisti per famiglie e anziani a basso reddito Sostegno all'Inclusione Attiva (ex social card disoccupati, sono cambiati i requisiti)

Come domandare il bonus per asilo nido o baby sitter

Il voucher baby sitter o asilo nido si deve richiedere all'INPS tramite procedura on line (è dunque necessario avere già a disposizione il PIN dispositivo INPS), presentando anche la dichiarazione del reddito ISEE sempre per via telematica o tramite un CAF. Le procedure sono aperte fino al 31 dicembre 2018 e si va ad esaurimento fondi, pari a 40 milioni di euro per il biennio 2017/18 (nel 2016 i fondi finirono già ad agosto).

I dati necessari per la domanda di bonus asilo nido o baby sitter: dati anagrafici del bambino (in ogni caso) – data di adozione, di ingresso in famiglia nel caso di adozione/affidamento (se internazionale anche la data di ingresso in Italia ed i dati relativi alla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale) - data dell'ultimo giorno di congedo di maternità - numero di mesi di congedo parentale eventualmente sfruttati dalla madre - dati del datore di lavoro - dati sul proprio contratto di lavoro (tipo di contratto, orario full time o part time...) - dati anagrafici del padre e tipo di rapporto di lavoro del padre - codice fiscale del datore di lavoro del padre - periodi di congedo parentale eventualmente fruiti dal padre
Si può domandare il bonus bebè anche per più figli, presentando domande separate e se ricorrono i requisiti per ognuno di essi.
Leggi anche: Assegno al nucleo familiare erogato dal Comune (vale per le famiglie con almeno tre figli minori).

Bonus baby-sitting o asilo nido: importi e come si ottiene

La base per calcolare quanto spetta di voucher maternità sono i mesi di concedo parentale ai quali la madre rinuncia, considerando comunque solo i mesi interi (le frazioni vanno sommate fino a raggiungere 30 giorni, se meno si perdono). Considerate poi che il limite individuale di congedo parentale per le lavoratrici è di 6 mesi, ma per il calcolo dei mesi complessivi si deve tenere conto di quelli di congedo parentale eventualmente usufruiti dal padre.

IMPORTANTE: le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS possono avere un bonus per massimo tre mesi – le lavoratrici part-time hanno diritto ad un bonus in proporzione all'orario di lavoro
TABELLA DEGLI IMPORTI DEL VOUCHER MATERNITÀ IN BASE A MESI DI CONCEDO NON USUFRUITI E ORARIO DI LAVORO
Il contributo viene erogato direttamente all'asilo nido, che deve essere tra quelli presenti nell'elenco INPS delle strutture accreditate (le madri-lavoratrici devono verificare, prima della domanda, che la struttura a cui vorrebbero affidare i figli sia in questa lista); in alternativa viene dato ogni mese un voucher nella forma di buono-lavoro per pagare una baby-sitter.

Attenzione: il bonus decade al cessare del rapporto di lavoro (messaggio INPS n° 5805/2015).

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