Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Calcolo Tasi per Seconda Rata del 16 Dicembre

mercoledì 7 dicembre 2016 Aggiornato il:

Tra le tante tasse sulla casa c'è la Tasi, la "tassa sui servizi indivisibili" che fa parte dell'Imposta Unica Comunale, ovvero la Iuc che include anche Imu e Tari: tutte insieme vanno versate a copertura delle spese del Comune di residenza. Cogliamo l'occasione per ricordarvi che l'Imu non va pagata sulla prima casa (abitazioni principali di lusso escluse) e che Tari e Tasi vanno pagate previa consultazione del sito web del vostro Comune (non tutti i comuni prevedono il versamento di entrambe le tasse); ricordiamo inoltre che per quest'anno è stata abolita la Tasi sulla prima casa se non di lusso o signorile: per tutte le novità introdotte dal governo Renzi leggete la guida Tasse sulla Casa e Sgravi Fiscali: Novità Legge di Stabilità 2016.

La Tasi si paga in due tranche annuali, la prima va versata entro il 16 di giugno e la seconda entro il 16 dicembre. In questa guida indichiamo i contribuenti che devono ancora pagare la tassa sull'abitazione principale (ovvero i proprietari di immobili signorili e di lusso nelle categorie catastali A1, A8, A9, sui quali si paga la Tasi anche se prima casa e anche l'IMU, però agevolata se abitazione principale) e come procedere con il calcolo della Tasi. Seguendo questo link potete invece trovare i codici tributo per il versamento con F24 e le istruzioni per versarla in Posta o online; se invece l'amministrazione comunale vi ha inviato a casa il bollettino precompilato, vi consigliamo di verificare con attenzione le istruzioni allegate perchè ogni Comune può deliberare diversamente a seconda delle circostanze.

Calcolo della Tasi 2016, prima e seconda rata

Ecco come procedere al calcolo della Tasi:
  • tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate o dall'atto di proprietà individuate le rendita catastale della casa
  • la rendita catastale va ora rivalutata del 5%: dovete moltiplicarla per 0,05 e sommare il risultato alla stessa rendita
  • la rendita catastale rivalutata va moltiplicata per il coefficiente assegnato alla categoria catastale dell'immobile: per conoscere questo dato bisogna consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate in quanto cambia a seconda del tipo di abitazione (per quelle civili il coefficiente è 160)
  • compiuta questa operazione avrete la base imponibile
  • recuperate l'aliquota decisa dal Comune dove è sito l'immobile e moltiplicatelo per la base imponibile: compiuta questa operazione otterrete la Tasi da versare sulla prima casa per l'anno 2016 dalla quale potrete sottrarre le detrazioni eventualmente spettanti
  • dividete per due e otterrete l'importo della prima rata da pagare entro lunedì 16 giugno
Guida al calcolo della Tasi per la prima casa: contribuenti tenuti al pagamentoVa precisato che l'aliquota per la prima rata Tasi 2016 è la stessa che è stata usata per il calcolo della seconda rata 2015. Inoltre, per la seconda rata a saldo 2016, i Comuni non potranno aumentarle ma solo eventualmente diminuirle.

Aggiornamenti seconda rata a saldo per Tasi 2016 da pagare entro il 16 dicembre - I comuni devono aver deliberato l'eventuale riduzione dell'aliquota Tasi 2016 entro il 30 aprile 2016 (solo per i comuni del Friuli Venezia Giulia è slittato al 30 giugno e 31 luglio in caso di elezioni amministrative), poi pubblicate sul sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2016. Se ciò non è stato fatto, per la seconda rata Tasi 2016 si applicano le aliquote 2015, dunque il calcolo è facile è già fatto in quanto l'importo sarà uguale alla prima rata, se invece c'è stata la riduzione delle aliquote allora dovrete calcolare anche la riduzione per il conguaglio.

Ricordiamo inoltre che è possibile ottenere uno sconto sulla Tasi per le seconde case in comodato d'uso gratuito a figli o genitori, ma il contratto va registrato: tutti i dettagli nella guida Comodato d'Uso Gratuito ad un Familiare e Sconto Imu e Tasi.

Contribuenti tenuti al pagamento della Tasi sulla prima casa

Devono versare la Tasi i proprietari di immobili signorili e di lusso destinati anche se adibiti ad abitazione principale, ed i proprietari di case locate ad uso abitativo: nel secondo caso gli inquilini non pagano più nessuna quota Tasi che comunque non viene fatta pagare ai proprietari (però c'è uno sconto in caso di affitto a canone concordato). Insomma, chi ha una casa che dà in affitto paga con le stesse modalità dello scorso anno, ma dovrà informarsi se sono cambiate le rendite catastali, mentre come detto le aliquote per la prima rata restano le stesse del 2015, per la seconda rata di saldo resteranno uguali o diminuiranno.

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni