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Attestato di Prestazione Energetica, APE, per Acquistare o Affittare Casa: Infografica

lunedì 5 ottobre 2015 Aggiornato il:

L'attestato di prestazione energetica o APE è un documento necessario per vendere o affittare casa e sostituisce l'ACE ovvero l'attestato di certificazione energetica. L'APE è una certificazione dei consumi energetici dell'immobile che si vuole affittare o vendere, riferita alla classe energetica delle casa: include informazioni sul tipo di impianto installato, sul raffrescamento e riscaldamento dei locali, sui consumi, su possibili sistemi di produzione di energia rinnovabile, sull'umidità e temperatura degli ambienti e sulla produzione di acqua calda. Tutti i dati presenti nell'attestato di prestazione energetica sono accostati ai dati catastali dell'abitazione.


Doveri del locatore o venditore sull'attestato di prestazione energetica

Il proprietario dell'immobile deve consegnare all'inquilino o all'acquirente l'attestato di prestazione energetica al termine dell'atto di vendita o locazione: dal momento in cui viene registrato Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate potrebbero effettuare dei controlli. Quando l'annuncio immobiliare di affitto o vendita viene pubblicizzato, attraverso vari canali quali cartelli pubblicitari, giornali, agenzie immobiliari o radio vanno sempre inseriti due dati presenti nell'APE ovvero l'indice di prestazione energetica e la classe dell'immobile. Se l'annuncio riguarda l'affitto di un edificio residenziale per il quale viene stipulato un contratto con durata al di sotto dei quattro mesi, non si è obbligati ad allegare i dati dell'attestato di prestazione energetica.

Affitto o acquisto casa, obblighi di legge dell'attestato prestazione energetica

APE: la clausola informativa nel contratto di vendita o affitto

La clausola informativa è un'annotazione da inserire nel contratto di locazione o vendita riferita ai dati di prestazione energetica dell'immobile. La clausola informativa deve contenere la modalità di consegna dell'attestato di prestazione energetica ovvero se il documento viene consegnato in seguito alla stipula del contratto di affitto o del compromesso preliminare di vendita, e la classe energetica dell'abitazione oggetto di compravendita o locazione: deve essere scritta nel contratto quando si consegna l'APE alla controparte.


Doveri del notaio sull'attestato di prestazione energetica

All'atto di stipula di un contratto di vendita o locazione di un'abitazione, è il notaio a informare i contraenti sul momento in cui è obbligatorio allegare l'attestato di prestazione energetica e sulle sanzioni pendenti nel caso in cui la legge non fosse rispettata. Quando era in vigore l'attestato di certificazione energetica, il contratto di affitto o compravendita era da considerarsi nullo se l'attestato non veniva allegato, diversamente, la legge che regolamenta l'APE, prevede che i contraenti possono rifiutare di allegare l'attestato: il notaio procede alla stipula del contratto, ma questo atto, anche se valido, è passibile di sanzioni. Il notaio è tenuto alla verifica dei requisiti richiesti dalla legge per l'attestato di prestazione energetica, ma non al suo contenuto.
Sanzioni in mancanza dell'attestato di prestazione energetica

APE: quando va aggiornato? Fino a quando è valido?

A partire dalla data di rilascio l'attestato di prestazione energetica ha una validità temporale pari a 10 anni, ma deve essere rinnovato dopo ogni intervento di riqualificazione energetica o ristrutturazione edilizia effettuata sull'edificio o sull'immobile. Bisogna verificare la validità dell'APE ed eventualmente aggiornarlo in seguito ad ogni stipula di contratti di affitto o di compravendita; in presenza di un immobile certificato dall'attestato di certificazione energetica (ACE) ancora in corso di validità, nel quale non sono avvenute modifiche alla classe energetica, non è richiesta l'APE.

Professionisti abilitati alla consegna dell'attestato di prestazione energetica

l'APE deve sempre essere richiesta dal proprietario dell'immobile e viene rilasciata da un tecnico abilitato nei seguenti casi:
  • Abitazioni affittate dal 22 Febbraio 2014 (ad esclusione di contratti già in essere o rinnovi)
  • Immobili trasferiti a titolo gratuito ovvero in comodato d'uso, in donazione o fondo patrimoniale
  • Abitazioni trasferite a titolo oneroso quali vendita piena o nuda proprietà, permuta, usufrutto
  • Edifici ristrutturati per il 25% della superficie degli esterni: in questo caso il proprietario può scegliere di rivolgersi, in alternativa, a chi ha ultimato i lavori
Il proprietario deve inoltre rivolgersi al costruttore in presenza di nuovi immobili il cui permesso di edificazione o la denuncia di inizio attività sono successive all'8 Ottobre 2005.

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