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Tasi e Imu 2016 in Scadenza: Come Calcolarle e Pagarle

mercoledì 2 dicembre 2015 Aggiornato il:

La scadenza per il versamento della  seconda rata a saldo di Tasi e Imu  è il 16 dicembre 2016 (per il pagamento della prima rata di acconto era il 16 giugno), i proprietari di immobili devono versare le imposte locali soprattutto se possiedono immobili affittati o seconde case. L'Imu non si paga più sull'abitazione principale e relative pertinenze, quali box o cantine, nel limite di una per categoria catastale, ma se l'abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (immobili signorili, ville, castelli e palazzi), allora andrà versata l'Imu agevolata. Aggiornamento 2016: è stata abolita la Tasi sulla prima casa ma resta comunque che per le case in affitto il proprietario la deve pagare in quanto seconda casa (l'inquilino invece non paga più la quota Tasi se abitazione non di lusso e se "prima casa - abitazione principale); novità però in caso di comodato d'uso a parenti (figli o genitori) e per affitto a canone concordato: per tutte le novità introdotte dal governo Renzi leggete la guida Tasse sulla Casa e Sgravi Fiscali: Novità Legge di Stabilità 2016. Per il calcolo della Tasi leggete quest'altro articolo.

Su quali immobili si versa l'Imu?

L'Imu non si paga sull'abitazione principale, esclusi i casi particolari sopraelencati e più dettagliatamente descritti più sotto, ma quali requisiti devono sussistere? Per abitazione principale si intende un'unità immobiliare ad uso abitativo nella quale il proprietario e i suoi familiari hanno la residenza anagrafica e vi dimorano abitualmente.

Devono pagare l'Imu i contribuenti che possiedono immobili: tenuti a disposizione, ad uso commerciale e industriale, affittati, sfitti, dati in uso gratuito. Imu ridotta del 25% per chi dà una casa in affitto a canone concordato.

Abolita l'Imu sui terreni agricoli e l'Imu sugli impianti imbullonati.

Chi deve pagare l'Imu?

Sono tenuti al pagamento dell'Imu i proprietari di immobili situati sul suolo italiano e chiunque sia titolare di un diritto reale di godimento e chi detiene il diritto d'abitazione, superficie e uso. Qualora vi siano più comproprietari ognuno deve versare l'Imu in proporzione alla quota posseduta, con pagamenti separati.

Chi è tenuto al pagamento della Tasi?

Devono versare la Tasi oltre ai proprietari di immobili e ai titolari di diritti reali di godimento, anche gli inquilini che vivono in affitto per una quota che varia dal 10% al 30%: viene stabilita dal Comune. L'affittuario deve pagare la Tasi a proprio nome. Aggiornamento 2016: come detto sopra, se trattasi per l'inquilino di abitazione principale e la casa non è di lusso (categorie catastali A1, A8, A9) non deve più pagare la sua quota Tasi, paga se invece casa di lusso o non prima casa per lui; per il proprietario resta tutto come prima.
Nella pagina Tasse sulla Casa, Detrazioni Affitto e Mutuo, Bollette Luce e Gas, Ristrutturazione Edilizia e Acquisto Arredi trovate tutte le indicazioni che vi servono su IMU e Tasi 2016

Come calcolare l'Imu dovuta per l'anno 2016

Per calcolare l'Imu si parte dalla rendita catastale dell'immobile, attribuita dal 1 gennaio, che va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è legato al tipo di immobile. Per i fabbricati di categoria C/1 il moltiplicatore è 55, per la categoria A10 (uffici) è 80, mentre per le altre abitazioni del gruppo catastale A e per le pertinenze (box,cantine, posti auto, solai, tettoie) delle categorie C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è 160. Al risultato si applicano le aliquote Imu che vengono rilasciate dal comune dove è sito l'immobile.

I moltiplicatori IMU da applicare alla rendita catastale rivalutata degli immobili:
  • 160: per le abitazioni della categoria catastale A (A/10 esclusa) e relative pertinenze
  • 140: per immobili a uso collettivo (categoria B) e categorie C/3, C/4 e C/5 
  • 80: per uffici e studi (A10) banche e assicurazioni (D5)
  • 65: immobili a destinazione speciale categorie D (tranne D/5)
  • 55: per i negozi e botteghe categoria C/1
Per il calcolo dell'IMU dei terreni bisogna rivalutare il reddito dominicale (rilasciato dal catasto) moltiplicando per 25% e va poi moltiplicato per 135 o 75 se il proprietario è anche un imprenditore agricolo o un coltivatore diretto.

L'IMU si paga anche sull'abitazione principale se nelle categorie catastali A1, A8, A9: in questo caso però è una IMU agevolata con aliquota al 4 per mille e detrazione di 200€

Ovviamente si possono pagare acconto e saldo Imu 2016 con modello F24 ed inserendo questi codici tributo Imu per pagare il dovuto al Comune:
  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze 
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 terreni
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati
  • 3923/3824 interessi da accertamento (da utilizzare solo in caso di accertamenti)
Aggiornamenti seconda rata a saldo per Tasi 2016 da pagare entro il 16 dicembre - I comuni devono aver deliberato l'eventuale riduzione dell'aliquota Tasi 2016 entro il 30 aprile 2016 (solo per i comuni del Friuli Venezia Giulia è slittato al 30 giugno e 31 luglio in caso di elezioni amministrative), poi pubblicate sul sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2016. Se ciò non è stato fatto, per la seconda rata Tasi 2016 si applicano le aliquote 2015, dunque il calcolo è facile è già fatto in quanto l'importo sarà uguale alla prima rata, se invece c'è stata la riduzione delle aliquote allora dovrete calcolare anche la riduzione per il conguaglio.

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