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Detrazioni Fiscali per Ristrutturazione Casa e Risparmio Energetico: a Chi Spettano, Limiti

mercoledì 9 marzo 2016 Aggiornato il:

Detrazione fiscale per ristrutturazione e ecobonus: quali spese si possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2016 - Con la Legge di Stabilità 2016 vengono prorogate fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni Irpef per riqualificazione energetica e ristrutturazione casa [NB: già con la manovra 2015 c'era stata una proroga, dunque non cambia nulla]. In questo articolo scopriamo quali sono i requisiti necessari per poter inserire in dichiarazione dei redditi le spese sostenute per ristrutturare casa e per l'ecobonus ovvero per gli interventi di riqualificazione energetica. Ricordiamo che in presenza di lavori di ristrutturazione o per il risparmio energetico si possono acquistare mobili o grandi elettrodomestici e ottenere ulteriori detrazioni fiscali.

Detrazioni Irpef ristrutturazione, spese ammesse e documenti da conservare

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio consentono di accedere alle detrazioni fiscali Irpef del 50%. In dichiarazione dei redditi si possono inserire le spese per avvalersi degli incentivi fiscali quando le spese sono sostenute per: edificare posti auto e box; interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro, ristrutturazione edilizia, su immobili di qualsiasi categoria catastale; rimuovere le barriere architettoniche; interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni di immobili residenziali (ad es. spese condominiali); interventi di bonifica da amianto; riqualificazione energetica con interventi che consentono un risparmio energetico, in particolar modo le installazioni che impiegano fonti rinnovabili di energia (ricordate però che l'installazione di pannelli fotovoltaici NON è considerata riqualificazione energetica ma ristrutturazione edilizia, come potete verificare più sotto nell'elenco dei lavori ammessi); costruzioni per la prevenzione di infortuni domestici o di atti illeciti da parte di terzi; interventi per ripristinare o ricostruire un immobile leso da calamità quali terremoti o alluvioni (anche se non rientrano tra quelli sopra elencati).

Inoltre rientrano nelle detrazioni al 50% anche gli interventi relativi all'adozione di sistemi antifurto, quindi in dichiarazione dei redditi si possono inserire le spese relative all'apposizione o sostituzione di grate sulle finestre oppure di catenacci, lucchetti, serrature, spioncini; alla sostituzione o installazione o al rafforzamento di cancellate o recinzioni murarie; porte blindate o rafforzate; installazione di saracinesche; vetri antisfondamento; apposizione di rivelatori di apertura; casseforti a muro; telecamere o fotocamere collegate ad agenzie di vigilanza private (è escluso il contratto stipulato con l'agenzia).

Gli incentivi fiscali permettono di usufruire di una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 96.000€ per ogni immobile, pertinenze comprese, Bisogna però tenere conto dei lavori svolti negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare: in caso di prosecuzione dei lavori il limite di spesa rimane sempre pari a 96.000 euro. Per ristrutturare casa e ottenere la detrazione fiscale, oltre alle spese sostenute, bisogna indicare in dichiarazione dei redditi (quadro RP modello Unico o sezione III B del quadro E modello 730) gli estremi catastali o i dati di registrazione del contratto.

Per ottenere le detrazioni fiscali Irpef del 50%, oltre alle fatture, bisogna conservare e presentare al CAF o agli uffici adibiti all'invio delle dichiarazioni dei redditi alcuni documenti essenziali: la domanda di accatastamento per gli immobili non ancora registrati al catasto, la comunicazione di inizio lavori, oppure la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella quale va indicata la data di inizio lavori e l’attestazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia rientrano fra quelli detraibili; le ricevute dei bonifici per il pagamento delle spese; se obbligatoria, la comunicazione preventiva di inizio lavori presentata alla Asl; la dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile, nel caso in cui i lavori siano eseguiti dall'inquilino, se diverso dai familiari residenti; infine, per gli interventi su parti comuni condominiali, la tabella millesimale di ripartizione delle spese.

Se viene acquistato un immobile da ristrutturare la detrazione fiscale spettante è sempre pari al 50% del valore dell'intervento di ristrutturazione eseguito: i lavori devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione.
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Risparmio energetico, lavori ammessi in detrazione e documenti utili

Nella Legge di Stabilità 2016 anche gli interventi di riqualificazione energetica e le relative detrazioni fiscali del 65% vengono prorogate fino al 31 dicembre 2016 e si possono inserire in dichiarazione dei redditi. Possono usufruire degli incentivi fiscali previsti per l'ecobonus sia le persone fisiche che i soggetti titolari di reddito d'impresa: questi ultimi devono sostenere le spese per gli interventi previsti su immobili esistenti, detenuti o di proprietà, di qualsiasi categoria catastale.

Hanno diritto alla detrazione fiscale anche i familiari che convivono con il proprietario dell'immobile sul quale vengono svolti i lavori di riqualificazione energetica.
I lavori ammessi per l'ecobonus sono i seguenti:
    Detrazioni fiscali per ristrutturazioni e ecobonus in dichiarazione dei redditi
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale: per ottenere la detrazione fiscale bisogna sostituire gli impianti con una caldaia a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia; sulla caldaia a condensazione devono essere svolti lavori di messa a punto del sistema di distribuzione e la sostituzione può essere parziale o totale. Le detrazioni fiscali vengono calcolate su un massimo di 30.000 euro
  • Interventi sugli involucri degli edifici: gli incentivi fiscali spettano per interventi su strutture opache verticali  ovvero le pareti (verniciature escluse!), finestre comprensive di infissi che rispettano i requisiti di trasmittanza termica U (dispersione di calore), strutture opache orizzontali ovvero coperture (ad es. guaine bituminose per tetto catramato) e pavimenti. L'ecobonus spettante massimo è pari a 60.000 euro
  • Installazione di pannelli solari: l'ecobonus spetta per le spese sostenute per installare pannelli solari per la produrre acqua calda da uso domestico o industriale (acqua calda per piscine, strutture sportive, ecc.). La detrazione fiscale spetta su un massimo di 60.000 euro. Come già detto, installare il fotovoltaico viene considerato ristrutturazione edilizia e quindi dà diritto alla detrazione 50%
  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti: per usufruire di questo ecobonus bisogna fare riferimento ai parametri definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010. In questo caso la detrazione non può superare i 100.000 euro
I documenti da presentare ottenere le detrazioni fiscali per il risparmio energetico in dichiarazione dei redditi sono: l'asseverazione di un tecnico abilitato (il tecnico deve confermare che i lavori rispettano la normativa vigente), l'attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa che deve essere inviata telematicamente, dal contribuente o dal tecnico, all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori e dal collaudo. È ovvio che alla documentazione sopra riportata debbano essere allegate anche le fatture per avvalersi dell'ecobonus del 65%.

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