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ISEE 2017, Quando e a Cosa Serve: Modelli Disponibili, Compilazione, Novità

martedì 7 giugno 2016 Aggiornato il:

Il modello ISEE ovvero l'Indicatore della situazione economica equivalente, serve per calcolare quanto pagare l'asilo nido, le tasse universitarie, l'abbonamento ai mezzi di trasporto, la mensa scolastica, la tassa sull'immondizia o per richiedere il bonus bebè per i nuovi nati. Non sono giunte novità o modifiche, dunque l'Isee 2017 come lo scorso anno è diviso in 6 diversi modelli mirati a seconda delle necessità: ISEE Università; socio-sanitario; socio sanitario-residenze; minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi; corrente e ordinario. Per ottenere l'Isee è necessario presentare la DSU - Dichiarazione Sostitutiva Unica. Vediamo quali regole bisogna seguire per il calcolo dell'ISEE in quanto vanno segnalate delle novità introdotte dal governo Renzi nel mese di giugno 2016 per recepire una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Consiglio di Stato (in sostanza vengono tolti dal reddito imponibile per il calcolo dell'ISEE le varie prestazioni assistenziali d'invalidità) e a cosa servono i modelli.

Calcolo ISEE 2017

Non è più necessario auto-certificare i propri dati in quanto sono già presenti nella banca dati Inps, e in quelle dell'Agenzia delle Entrate e dell'Anagrafe Tributaria: incrociando le banche dati al momento della presentazione del nuovo modello ISEE, l'Inps sarà in grado di individuare anche chi ha nascosto investimenti di rilievo per ottenere un reddito più basso di quanto realmente percepito e posseduto.

Redditi considerati per il calcolo dell'ISEE:
  • redditi Irpef
  • tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (contribuenti minimi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività...)
  • tutti i redditi esenti e quindi anche tutti i trasferimenti monetari ottenuti dalla Pubblica Amministrazione (assegni al nucleo familiare, pensioni di invalidità, assegno sociale, indennità di accompagnamento...)
  • redditi figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari
Invece gli assegni di mantenimento a coniuge e figli in caso di separazione o divorzio non verranno più conteggiati.

Ricordiamo inoltre che il patrimonio immobiliare verrà considerato con il valore ai fini IMU e non più ICI, quindi più alto, e con franchigia ridotta; inoltre si considererà anche il patrimonio immobiliare all'estero e ci saranno trattamenti diversificati per prime e seconde case.

Tra le ultime novità del modello ISEE (dal 2015) troviamo l'obbligo di inserire tra i rapporti finanziari le carte di credito prepagate con Iban, nel dettaglio devono essere indicate nel Quadro FC2 sez. I. Praticamente a partire da quest'anno le carte prepagate con codice Iban vengono equiparate agli ordinari conti correnti bancari o postali: riguardo queste carte la banca o l'Istituto di credito che le emette deve trasmettere all'Anagrafe dei rapporti finanziari i dati relativi alla giacenza media, al fine di indicarla nell'Isee. Se fino al 2015 bastava inserire la giacenza media al 31 dicembre dell'anno precedente, a partire dal 2016 occorre comunicare il saldo di inizio e fine anno, tutte le operazioni in entrata e in uscita e la giacenza media annua.
Se l'Istituto di credito non fornisce la giacenza media della carta con Iban, allora il contribuente deve determinarla seguendo questa procedura:
  • somma di tutte le entrate annuali reperite nell'estratto conto annuale, relativamente a ogni rapporto
  • divisione del totale per 365
Con le novità per il calcolo del reddito ISEE introdotte nel corso degli ultimi due anni, si può senz'altro parlare di un nuovo ISEE che prevede sì dei bonus specifici in base agli aiuti e sostegni richiesti dalla famiglia, la cui composizione viene tenuta maggiormente in conto con più agevolazioni per famiglie numerose e per quelle con portatori di handicap, ma per certi aspetti è peggio che in passato perchè il reddito immobiliare viene considerato più "severamente", cosa che ha portato ad un aumento delle tasse universitarie e l'esclusione dalla social card / carta acquisti per molte famiglie e molti anziani.

Per tutelare maggiormente le famiglie "oneste" rispetto ai furbetti dell'evasione fiscale è stato posto un forte limite all'autocertificazione; inoltre ci sono abbattimenti più forti per chi ha un reddito da lavoro dipendente e per chi vive in affitto che porteranno a delle detrazioni (massimo 3000 e 7000 euro rispettivamente), detrazione da 500 euro per ogni figlio convivente oltre il secondo.
Leggi anche:  Dichiarazione dei redditi: Istruzioni per detrazioni e deduzioni (Modello 730 e Modello Unico)
Invece c'è il rischio per gli autonomi, per chi ha risparmi consistenti e proprietari di immobili di veder peggiorare l'indicatore ISEE perchè per il calcolo non vengono più considerate solo le voci da reddito Irpef ma tutte le entrate e il patrimonio della famiglia: le borse di studio, i conti deposito e altre attività finanziarie (che vengono considerate prendendo a riferimento i tassi dei Titoli di Stato decennali), gli assegni familiari, per chi ha una casa che dà in affitto gli eventuali introiti assoggettati a cedolare secca, il patrimonio immobiliare, auto e moto (oltre i 500 cc) e imbarcazioni.

Come detto, una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Consiglio di Stato ha obbligato nel giugno 2016 il governo Renzi a intervenire per eliminare dal reddito disponibile per il calcolo dell'ISEE le somme derivanti da indennità di accompagnamento, le pensioni di invalidità (sia totale che parziale), l'indennità di frequenza, le indennità relative alla cecità e sordità, i contributi per l'assistenza indiretta, vita indipendente, gli assegni di cura, i contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale, esenzioni e/o agevolazioni per il pagamento di tributi, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, nonché le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che svolgono la funzione di sostituzione di servizi.

In altre parole, come precisa il decreto 146 del Ministero del Lavoro (che anticipa provvisoriamente le norme definitive che saranno approvate con appositi regolamenti):
si esclude dalla nozione di reddito disponibile dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse le carte di debito) percepiti in ragione della condizione di disabilità, qualora essi siano esclusi dal reddito imponibile IRPEF... nel Quadro FC4, destinato ai "redditi e ai trattamenti da dichiarare ai fini Isee", quelli cioè che vanno prodotti dall'utente in quanto non erogati direttamente dall'Inps, occorrerà indicare solo i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari non soggetti a Irpef, esclusi quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità [fonte: pensionioggi.it]
Inoltre cambia, rispetto al 2015 e sempre per adeguamento alla sentenza del Tar del Lazio confermata dal Consiglio di Stato, l'applicazione di una maggiorazione dello 0.5 al parametro della scala di equivalenza per ogni membro del nucleo familiare con disabilità (prima vi erano delle riduzioni dal totale del reddito in base alle spese sostenute per la disabilità media o grave o alla non-autosufficienza). Non rileva più se il diasbile è minorenne o maggiorenne.

Il Riccometro ha subito il nefasto effetto del passaggio dall'ICI all'IMU quindi a causa dell'aumento delle basi imponibili, che ha fatto salire il valore fiscale delle case del 60%, ad esempio un appartamento da 60mila euro ai fini ICI ne vale 96mila ai fini IMU, passando da 1671 euro del vecchio ISEE a ben 5800 euro col nuovo ISEE dal 2015, un aumento del 247.1%. Il bello è che i più ricchi con case di maggior valore sentiranno meno il peso dell'aumento: una casa da 150mila ai fini ICI ne vale 240mila ai fini IMU e subirà nell'ISEE un aumento di "solo" il 27.1%.

ISEE e conto corrente: dal 2015 si considera la giacenza media sul conto corrente (o sul libretto di risparmio) e non più la giacenza al 31 dicembre, visto che c'era chi svuotava lo svuotava proprio a fine anno per poi "ricaricarlo" con l'anno nuovo.

Abbattimenti di reddito per il calcolo dell'ISEE - Queste le voci di spesa da dedurre dal reddito ai fini del calcolo del Riccometro ed i "bonus" per lavoratori e pensionati:
  • affitto casa: sale da 5.165 a 7.000 euro, l'importo massimo della spesa l'affitto registrato che può essere portato in deduzione
  • 500 euro ogni figlio convivente dopo il secondo
  • costi per la disabilità: si classificano le diverse definizioni di disabilità, invalidità e non autosufficienza accorpandole in tre distinte classi: disabilità media, grave, e non autosufficienza
Guida utile: Come Ridurre il Reddito ISEE Legalmente: 3 Metodi, Risultati Non Garantiti

Modelli ISEE 2017 e novità Dichiarazione Sostituiva Unica

C'è anche un nuovo modello per la DSU, che sarà in versione semplificata per la maggior parte dei casi ordinari, mentre per casi eccezionali la Dichiarazione Sostituiva Unica sarà a moduli, uno per ogni prestazione sociale richiesta o in base alla condizione del beneficiario (portatori di handicap, studenti universitari non residenti con la famiglia...)

La Dichiarazione Sostituiva Unica si potrà aggiornare per ottenere l'ISEE in maniera rapida quando si perde il lavoro o comunque il reddito cala almeno del 25%: dunque non c'è più da attendere che le nuove condizioni economiche vengano accertate con la dichiarazione dei redditi ma si potrà presnetare una DSU particolare per ottenere il nuovo ISEE.

DSU Mini: la dichiarazione sostitutiva unica va presentata all'Ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, ai Caf, ai Comuni o all'Inps in via telematica: in quest'ultimo caso bisogna avere il Pin dell'Inps e accedere alla sezione dedicata sul sito dell'ente previdenziale. La DSU è un'autocertificazione che serve per ottenere l'ISEE e fornire i dati principali sullo stato del nucleo familiare: dati anagrafici, reddituali e patrimoniali (più sotto altri dettagli).

isee 2015, guida al calcolo
ISEE Corrente: già da due anni è stata introdotta la possibilità di certificare i redditi reali al momento della presentazione della certificazione. Questo modello è utile soprattutto per chi ha perso il lavoro durante l'anno che in questo modo può aggiornare il reddito dichiarato con la DSU.

ISEE standard o ordinario: con questa certificazione si tiene conto dei redditi di tutti  i componenti della famiglia ovvero tutti i parenti che risultano inseriti nello Stato di Famiglia. Serve per ottenere le agevolazioni fiscali a livello locale (Imu, Tari) e per le prestazioni sociali (bonus sociale gas e bonus sociale elettricità).

ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi: il nuovo ISEE prende in considerazione la condizione economica del genitore non convivente per scoprire se incide e in quale misura sull'Isee del nucleo familiare del figlio e serve per le prestazioni agevolate rivolte ai figli.

ISEE Università: questa sezione del modello consente di stabilire la misura delle tasse universitarie per l'iscrizione e delle borse di studio: si tiene conto dei redditi del nucleo familiare anche per studenti che non risultano nello Stato di Famiglia. Inoltre se lo studente è sposato si deve tenere conto dei redditi del coniuge. Nell'ISEE c'è anche la Casella nel Quadro C del modulo MB2 che deve essere compilata dagli studenti universitari con unico genitore separato, al fine di valutare economicamente la casistica in cui sia presente un solo genitore.

ISEE Sociosanitario-Residenze: la certificazione si può basare su un nucleo famigliare ristretto, ma tiene conto dei redditi complessivi dei figli del beneficiario anche se non sono inclusi nel nucleo famigliare e serve per i ricoveri di persone non autosufficienti e comunque non assistibili a domicilio, presso strutture semiresidenziali o residenziali.

ISEE Sociosanitario: infine, con il nuovo modello ISEE, si facilita l'accesso alle prestazioni di assistenza a domicilio per persone disabili e/o non autosufficienti, individuando l'esatta composizione del nucleo famigliare del soggetto assistito.

E' inoltre necessario indicare i contributi percepiti a titolo di rimborso spese: ad esempio bisogna inserire i rimborsi spese per addetti all'assistenza personale e collaboratrici domestiche, poiché sono costi detratti automaticamente dall'Inps. L'indicazione va effettuata nel relativo Quadro FC8 sezione III.

Il modello ISEE serve anche per ottenere il bonus bebè o stabilire l'importo del nuovo assegno di disoccupazione Asdi introdotto dal Jobs Act, assegno che viene versato a ex-dipendenti che non sono riusciti a trovare un impiego durante il periodo di disoccupazione e che si trovano in una condizione economica di bisogno.

Il risultato del calcolo dell'ISEE è rilasciato dall'Inps dopo 10 giorni dalla raccolta dei dati, periodo di tempo durante il quale i componenti del nucleo familiare possono presentare il modello Isee senza la necessità di compilare nuovamente la Dsu.

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