31 maggio 2017

Tasi e Imu e Rent to Buy: Chi Paga in Caso di Affitto con Riscatto

Rent to buy: chi paga le tasse ipotecarie, catastali, Imu, Tasi, Iva e imposta di registro in presenza di contratto di affitto con riscatto?
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito tramite una circolare del 2015 quale regime fiscale si applica all'affitto con riscatto, una formula prevista dal decreto Sblocca Italia e che risulta sempre più utilizzata dalle famiglie italiane per comprare casa. Il rent to buy [--> ACome funziona l'affitto con riscatto per comprare casa] permette di acquistare un'immobile tramite la stipula di un contratto in cui venditore e acquirente, ovvero il proprietario e il conduttore, si accordano in modo che l'inquilino possa occupare immediatamente la casa, rinviando il trasferimento della proprietà della stessa al futuro. In questa guida chiariremo chi è tenuto al versamento delle tasse sulla casa e a chi devono essere imputati tutti gli altri costi relativi all'immobile.

Chi deve pagare la Tasi, chi paga l'Imu e come funziona per le altre tasse con il rent to buy? - L'Agenzia delle Entrate è intervenuta con una circolare per chiarire chi è tenuto a pagare le tasse sulla casa in presenza di un contratto di affitto con riscatto, entrando nel dettaglio di ogni imposta, distinguendo i periodi che intercorrono tra l'acquisto della casa, l'esercizio del diritto di acquisto da parte dell'inquilino e il successivo trasferimento di proprietà dell'immobile.

È necessario distinguere chi concede in locazione l'immobile, la cui proprietà verrà poi trasferita al conduttore, ovvero se si tratta di un privato o di un'impresa, e identificare le imposte indirette le quali sono a carico dell'acquirente e le imposte dirette che devono essere versate dal venditore.

Contratto rent to buy/affitto con riscatto: chi deve pagare Imu e Tasi?Chi paga Tasi e Imu in presenza di un contratto di affitto con riscatto? Il pagamento di Tasi e Imu spetta al proprietario in quanto sono tasse legate alla proprietà dell'immobile, diversamente le imposte di registro sono a carico del conduttore, al quale spetta anche il versamento delle imposte e delle spese dovute per l'atto di compravendita.

Se il proprietario dell'immobile concesso in locazione con la formula dell'affitto con riscatto è un'impresa, la somma versata a titolo di affitto per il godimento dell'immobile è spesso esente da Iva, mentre sulla quota pagata come acconto sul prezzo, qualora sia soggetta ad Iva, viene applicata l'aliquota al 4% sulle abitazioni non di lusso, al 10% per le seconde case non di lusso e al 22% sugli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Se chi vende con contratto di rent to buy è un privato, questi può optare per il regime fiscale agevolato della cedolare secca oppure stipulare un contratto di affitto standard sul quale viene applicata l'Irpef ordinaria e l'imposta di registro al 2%, la quale deve essere divisa tra proprietario e inquilino.