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Invio e Scadenza del Modello 730 2016 Precompilato per la Dichiarazione dei Redditi

venerdì 19 febbraio 2016 Aggiornato il:

A partire dal 15 aprile sarà possibile accedere al modello 730 2016 precompilato: potranno accedervi i contribuenti lavoratori dipendenti e pensionati o i loro intermediari quali datori di lavoro, commercialisti e Caf. Il Garante della Privacy è intervenuto per garantire la sicurezza dei dati sensibili dei cittadini e ha autorizzato l'Agenzia delle Entrate a predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata. Il modello 730 precompilato 2016 sarà disponibile per i contribuenti pensionati e dipendenti che hanno presentato il modello Unico o il modello 730 e per i quali il datore di lavoro ha trasmesso la Certificazione Unica 2016, entro la scadenza del 9 marzo, alle Entrate. Per quanto riguarda la privacy, ogni accesso alla dichiarazione precompilata 730/2016 sarà tracciato, il servizio telematico è cifrato e i comportamenti a rischio o anomali saranno segnalati. In questo articolo scopriamo come accedere al modello 730 precompilato, quando inviarlo e quali sono i controlli effettuati dell'Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione dei redditi precompilata modello 730/2016, come accedervi

Ogni contribuente può decidere di accedere direttamente al modello 730 precompilato oppure di delegare il sostituto d'imposta (datore di lavoro), un professionista o un Caf.
Se si opta per l'accesso diretto il contribuente può accedere al servizio Fisconline utilizzando il codice Pin dell'Agenzia delle Entrate oppure il Pin dispositivo dell'INPS rispettivamente sui siti dei due enti.
Appena effettuato l'accesso, i contribuenti possono verificare i dati già inseriti e in seguito accettarli, modificarli o integrarli. Il modello 730/2016 può essere compilato anche da chi non avrà un sostituto d'imposta nel periodo previsto per il conguaglio ovvero chi ha perso il lavoro quest'anno e non avrà un datore di lavoro a luglio può accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata e ricevere l'eventuale rimborso indicando il proprio IBAN all'Agenzia delle Entrate oppure versare l'eventuale somma dovuta tramite F24: il modello F24 sarà già compilato e potrà essere stampato.
Indicando un indirizzo di posta elettronica sarà possibile ricevere eventuali comunicazioni sul proprio 730 precompilato, inoltre la dichiarazione potrà essere consultata anche dopo l'invio e si potranno conoscere i soggetti ai quali è stata resa disponibile.
Guida completa: Dichiarazione dei Redditi con Modello 730 o Unico 2016: Istruzioni, Detrazioni e Deduzioni Fiscali
Un'altra modalità per accedere al modello 730/2016 è delegare un intermediario: per l'accesso indiretto da parte di commercialisti o Caf, dovrà essere autorizzato utilizzando una delega e in seguito l'intermediario dovrà compilare un apposito form online per presentare un specifica richiesta di accesso online o tramite file. Per effettuare questa operazione basta indicare il codice fiscale del contribuente assistito e alcuni dati presenti sulla delega e sulla dichiarazione dell'anno precedente. L'esattezza delle deleghe e gli accessi alla dichiarazione dei redditi precompilata saranno controllati dall'Agenzia delle Entrate, la quale si riserva inoltre la possibilità di effettuare controlli diretti presso le sedi degli intermediari per controllare che siano presenti le copie delle deleghe e dei documenti di identità dei contribuenti indicati nelle richieste di accesso.
Modello 730 precompilato anno 2016: entro quando deve essere inviato
Per tutelare la privacy dei contribuenti, è stata predisposta una sezione dedicata nell'area autenticata e nel cassetto fiscale tramite la quale si può controllare l’elenco di coloro che accedono ai documenti.

Modello 730 precompilato, quando deve essere inviato?

La dichiarazione dei redditi precompilata 730/2016, accettata, modificata o integrata, potrà essere inviata telematicamente all'Agenzia delle Entrate a partire dal 1° maggio (il termine ultimo per l'invio è il 7 luglio). L'avvenuta ricezione verrà confermata entro cinque giorni tramite ricevuta contenente il numero di protocollo assegnato alla dichiarazione. Come sempre sarà compito delle Entrate comunicare ai sostituti d'imposta i risultati contabili della dichiarazione, i quali potranno poi procedere con le eventuali trattenute in busta paga o nella pensione oppure con gli eventuali accrediti dei rimborsi sullo stipendio.

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