Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Mutui con Euribor Negativo: Cosa Cambia? La Brexit Avrà Effetti?

martedì 1 marzo 2016 Aggiornato il:

Euribor 1 e 3 mesi negativo, cosa succede ai mutui variabili? [guida aggiornata l'8 novembre 2016: l'andamento degli indici Euribor ed Eurirs è sempre stato al ribasso, quanto scritto in questo articolo è stato confermato dai fatti e le previsioni sui tassi dei mutui sono molto positive] - Un evento storico è accaduto martedì 21 aprile 2015: per la prima volta dal 1998 l'indice Euribor a 3 mesi è sceso sotto zero e così è rimasto; anzi, i ribassi continuano nel 2016 e hanno coinvolto anche l'Euribor 1 mese e 6 mesi (il 29 febbraio è andato sotto zero anche l'Eurirs 5 anni). I motivi sono i soliti che ripetiamo da un paio d'anni, gli stessi che tengono il costo del denaro (Tasso BCE) allo 0.05%, ma in più ci sono da considerare gli effetti del Quantitative Easing della BCE, una manovra di politica economica senza precedenti in Europa. L'Euribor è l'indice principale per i mutui a tasso variabile, quindi cosa accadrà adesso? [aggiornamento 25 giugno: la Brexit non ha effetti sugli indici dei mutui, con l'Euribor 1 mese e 3 mesi rimangono stabilmente in territorio negativo, anzi sono scesi ancora di più rispettivamente a -0.36% e a -0.27% (al 2 giugno erano a -0.35% e a -0.26%), con anche l'Euribor 6 mesi a -0.16% (quando al 2 giugno era a -0.15%) e le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse dei mutui indicano che rimarranno molto bassi anche in futuro perchè la BCE ha potenziato e prolungato il QE da settembre 2016 a marzo 2017, come detto dopo la consueta conferenza stampa mensile di giovedì 10 marzo].

Già ad inizio 2015 l'Euribor 1 mese è andato sotto zero, così è rimasto per tutto il 2016 e di certo per buona parte del 2017: il fatto che in seguito anche l'Euribor 3 mesi sia andato in negativo conferma le tendenze in atto ormai da anni (a fine 2015 anche l'Euribor 6 mesi è sceso sotto zero). Quindi chi ha un mutuo a tasso variabile indicizzato all'Euribor sta sperimentando riduzioni della rata già da mesi, ma di certo le banche hanno preso le loro contromisure: spieghiamo i perchè.

andamento euribor
Gli ultimi 12 mesi dell'andamento dell'Euribor (grafico ottenuto
con lo strumento de Il Sole 24 Ore in data 8 novembre 2016)
Gli interessi di un mutuo a tasso variabile sono dati dalla somma di Euribor e spread bancario (il guadagno delle banche, attualmente intorno all'1.5-2% di media, come ad esempio il Mutuo UniCredit nelle sue varie versioni) che danno il TAN, il tasso annuo nominale sul capitale, al quale vanno aggiunte le spese accessorie (perizia, istruttoria, gestione, assicurazione sull'immobile...) per ottenere il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, o Indice Sintetico di Costo, che è l'effettivo interesse che pagate (cfr la guida ai tassi di interesse di mutui e prestiti).

La quota interessi della rata di un mutuo a tasso variabile è dunque sempre uguale per le componenti spread e spese accessorie, invece cambia nella componente legata all'indice Euribor, un parametro che viene calcolato a livello europeo partendo dal costo del denaro fissato dalla BCE e dai tassi di interesse a cui le banche si prestano denaro a vicenda: negli ultimi anni è sceso ai minimi per via della situazione finanziaria continentale più tranquilla dopo la fiammata della crisi nel biennio 2008-09, grazie alle politiche monetarie espansive attuate dalla BCE, necessarie per salvare l'euro dalla crisi del debito e rilanciare l'economia.
Leggi il report Conviene un mutuo fisso o variabile nel 2016?
Il fattore Quantitative Easing - La BCE ha dovuto attuare il QE, un acquisto massiccio di Titoli di Stato, per immettere altra liquidità nel sistema finanziario europeo con l'obiettivo di contrastare la deflazione e sostenere la ripresa. Già nei mesi precedenti all'avvio dell'operazione, le sole aspettative già producevano effetti -riduzione dei rendimenti dei Titoli di Stato, discesa dell'Euribor 1 mese sotto zero- poi la partenza effettiva li ha accentuati ed ecco che anche l'Euribor 3 mesi è andato in negativo.

Aggiornamento 10 marzo: la BCE potenzia ed estende il QE, prorogandone il termine da settembre 2016 a marzo 2017, dunque le analisi sui suoi effetti restano più che mai valide; il costo del denaro viene portato dal minimo storico dello 0.05% allo 0% mentre il tasso sui depositi passa da -0.30% a -0.40%: le banche pagano di più per tenere ferme le liquidità nelle casse della BCE, è un costo per stimolarle a immettere denaro nel circuito del credito. Inoltre verranno concessi ulteriori finanziamenti alle banche, con tassi d'interesse più bassi quanto più le banche concederanno a loro volta finanziamenti convenienti a famiglie e imprese.

Aggiornamento 25 giugno: gli effetti della Brexit sui mutui saranno tutt'al più minimi se non nulli, per tutti i dettagli leggete l'aggiornamento sulle previsioni dei tassi d'interesse dei mutui suggerita a inizio articolo.

Leggi anche:
Surroga del Mutuo, Conviene il Tasso Fisso o Variabile? Come Scegliere i Tassi di Interesse per il Mutuo Acquisto Casa

Tecnicamente, quando l'Euribor scende la rata dei mutui a tasso variabile già stipulati si riduce, quelli ancora da stipulare sono proposti con interessi più bassi. Ma l'Euribor negativo implica che il TAN sia minore dello spread, cioè viene eroso il guadagno delle banche! Infatti se TAN = Euribor + Spread, con l'Euribor sotto zero è come fare TAN = Spread - Euribor!

Le banche non ci avevano praticamente mai pensato, quindi non erano preparate a un simile evento. Per i contratti di mutuo a tasso variabile già stipulati in teoria non cambia nulla e quindi la rata dovrebbe ridursi, attenzione però che potrebbero esserci clausole nascoste che tutelino la banca proprio da simili evenienze: controllate bene. Inoltre si segnalano casi in cui è la banca a chiedere la rinegoziazione del mutuo al cliente, ovvero cercano di trattare un cambio delle condizioni contrattuali, quindi se vi fosse proposta verificate con cura se il vantaggio è solo per l'istituto e non per voi.

Diverso invece il discorso per i nuovi mutui a tasso variabile, visto che le banche stanno già inserendo da gennaio, quando l'Euribor 1 mese è andato in negativo, nuove postille ai contratti che prevedono un valore minimo per l'Euribor ovviamente positivo -lo ha fatto per prima Deutsche Bank- sotto il quale non si va per i calcoli della quota interessi a prescindere dal reale andamento dell'indice. Finchè si trattava di pochissimi punti percentuali non sono sorti problemi o polemiche, ma ora che l'Euribor 1 mese e 3 mesi continuano a scendere non è improbabile che qualche associazione dei consumatori non inizi ad alzare la voce: la BCE dovrà presumibilmente proseguire con il QE e la politica monetaria espansiva, le previsioni sui tassi dei mutui più aggiornate confermano per il medio periodo ancora interessi minimi (anche per i mutui a tasso fisso).

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni