5 gennaio 2016

Credito di Imposta Riacquisto Prima Casa: Come Funziona, Quando Spetta

Bonus riacquisto prima casa: come funziona e cosa deve sapere chi compra casa entro un anno dalla vendita dell'abitazione principale - In questo articolo parliamo del bonus chiamato credito di imposta per riacquisto prima casa, ovvero del credito che spetta a chi compra per due volte di seguito un immobile da adibire ad abitazione principale: si tratta di un caso abbastanza comune, visto che di frequente si cambia casa quando non si ha ancora messo in vendita la precedente.
Nel dettaglio la legge stabilisce che, il credito d'imposta riacquisto prima casa, spetta a chi vende un immobile per il quale ha goduto dei benefici previsti per l'abitazione principale ed entro un anno dalla vendita acquista un altro immobile da adibire a prima casa, ma la casa non deve essere considerata come abitazione di lusso. Ricordiamo che le abitazioni di lusso rientrano nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di pregio artistico e storico).

È quindi possibile recuperare l'imposta di registro e l'Iva, ma sono escluse dalla normativa le imposte catastali e ipotecarie; il credito d'imposta riacquisto prima casa deve essere calcolato sulla base dell'imposta minore versata per gli atti di acquisto e spetta anche a coloro i quali acquistano un'altra casa mediante appalto o permuta del mutuo.

I contribuenti interessati al credito di imposta devono dichiarare la propria intenzione tramite apposita dichiarazione nel rogito della nuova abitazione principale, precisando se intendono o meno portare in detrazione l'imposta di registro dovuta per il rogito stesso.

Più dettagliatamente il credito d'imposta serve ad abbassare l'importo dell'imposta di registro che deve essere versata per il nuovo rogito o per diminuire le tasse catastali, ipotecarie e di registro dovute per atti e denunce presentati dopo la data di ottenimento del credito. Si può anche utilizzare per ridurre l'Irpef risultante dalla dichiarazione dei redditi modello 730 o Unico: il credito d'imposta riacquisto prima casa si inserisce nella dichiarazione dell'anno in cui si è effettuato il riacquisto stesso. Si può anche utilizzare in compensazione con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6602.

Il rogito può essere integrato in un secondo momento qualora non sia stato possibile presentare la dichiarazione dei redditi o l'acquisto della prima casa sia avvenuto successivamente alla scadenze fiscali per la presentazione del modello 730 e del modello Unico. Se l'acquisto della casa è soggetto ad imposta di registro allora la compensazione si può effettuare direttamente con il rogito, mentre per quanto riguarda il recupero dell'Iva questo può avvenire con la prima dichiarazione dei redditi successiva all'atto di acquisto.

In ogni caso l'importo del credito di imposta non può essere superiore all'IVA o all'imposta di registro versate per l'acquisto del secondo immobile.

Credito d'imposta riacquisto prima casa: breve guidaQuando non spetta il credito di imposta riacquisto prima casa

Se il precedente immobile è stato acquistato con aliquota ordinaria, ovvero senza avvalersi dei benefici per l'abitazione principale o se l'immobile è stato ereditato o se deriva da una donazione, allora il credito d'imposta per il riacquisto della prima casa non spetta a meno che sul trasferimento siano state versate le relative tasse.

Qualora il bonus dovesse decadere, l'Agenzia delle Entrate interverrà per recuperare la differenza tra l'imposta da versare e quella effettivamente versata applicando l'aliquota agevolata; il contribuente dovrà anche pagare una sanzione pari al 30% della differenza stessa.

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