Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

APE, Attestato di Prestazione Energetica: a Cosa Serve, Validità e Cambiamenti

lunedì 5 ottobre 2015 Aggiornato il:

Dal 1 ottobre 2015 le classi energetiche definite con l'A.P.E. diventano 10 e negli annunci immobiliari le prestazioni energetiche vengono indicate con emoticons. L'attestato di prestazione energetica delle abitazioni riguarda gli standard minimi per la misurazione delle prestazioni energetiche degli edifici e la compilazione dell'A.P.E. stesso deve seguire regole precise. Vediamo dunque i dettagli dell'attestato di prestazione energetica che, ricordiamo, è indispensabile per vendere o affittare casa.

Gli standard minimi del nuovo A.P.E. sono stati introdotti il 1 ottobre 2015 e diventeranno sempre più restrittivi fino al 31 dicembre 2020, anno dal quale in poi gli immobili di nuova costruzione dovranno essere Near Zero Energy Building (NZEB): questa scadenza riguarda gli edifici privati, quelli pubblici dovranno essere a norma entro il 2018. La principale novità riguarda le modalità di calcolo della prestazione energetica dell'immobile: ogni abitazione sarà confrontata con un'altra dotata di maggiore efficienza energetica ma analoga per superficie calpestabile, volume, sagoma, destinazione d'uso e ubicazione.

Con il nuovo sistema di calcolo dovrebbe essere più semplice misurare il rendimento energetico delle abitazioni e quindi compilare il relativo attestato di prestazione energetica, individuando la classe energetica in base alla prestazione energetica complessiva della casa che è espressa in energia primaria non rinnovabile. In totale le classi energetiche sono 10, partendo dalla migliore, la A4, e finendo con la peggiore, ovvero la G.

Nell'attestato di prestazione energetica il tecnico che effettua la perizia deve indicare:
  • gli interventi suggeriti per migliorare l'efficienza energetica dell'abitazione, contraddistinguendo tra lavori di risparmio energetico e recupero edilizio
  • l'emissione di anidride carbonica
  • i consumi energetici della casa per la stagione invernale e quella estiva
Attestato di prestazione energetica, APE, novità 2015L'A.P.E. avrà validità di 10 anni ad esclusione del caso in cui l'immobile venga ristrutturato in modo importante, tale per cui diventi necessario un nuovo sopralluogo da parte del tecnico. Inoltre l'Attestato di Prestazione Energetica sarà oggetto di controlli a campione che verranno effettuati dalla Regione.

Nel documento vengono anche indicati i dati relativi alla zona climatica, la tipologia costruttiva, l'esposizione e l'utilizzo dell'immobile. Per gli edifici residenziali di metratura non superiore ai 200 metri quadri, si potrà utilizzare il calcolo semplificato tramite un programma reso disponibile dall'Enea.

C'è un sistema informativo comune e unico per tutto il territorio nazionale, al quale le Regioni dovranno adeguarsi entro massimo 2 anni dall'introduzione in via ufficiale. Il nuovo sistema sarà chiamato SIAPE e dovranno confluirvi tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica che vengono emessi in Italia secondo le nuove regole.
Leggi anche - Obbligo di Termovalvole per Riscaldamento Centralizzato nei Condomini dal 2017
Lo scopo di queste nuove misure è unificare l'attuazione delle norme operative sul territorio nazionale dato che, al momento, considerando l'autonomia di cui godono le singole Regioni per effetto della direttiva europea 2002/91/UE, le regole sono diverse per ogni Regione.

Le novità in merito all'A.P.E. riguardano anche gli annunci di affitto e vendita degli immobili: per rendere il più chiaro possibile al futuro acquirente o locatario il rendimento energetico dell'abitazione che si appresta a comprare o affittare, le prestazioni energetiche saranno indicate con le emoticons, le famose faccine che esprimono un'emozione.

È importante che il documento sia corretto in quanto le sanzioni per errori, omissioni o indicazioni imprecise, sono di importo elevato che varia in base all'infrazione commessa: ad esempio il costruttore o il proprietario che non compilano l'A.P.E. per immobili ristrutturati, nuovi, affittati o messi in vendita, ricevono una multa tra i 3 e i 18 mila Euro; il direttore dei lavori paga invece una multa tra i 1.000 e i 6.000 Euro; infine il certificatore del documento può dover pagare tra i 700 e i 4.200 Euro se l'A.P.E. non è corretto.

Nessun commento:

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni