4 giugno 2015

Fisco, Controlli dei Conti Correnti: dal 30 Giugno parte il Controllo della Giacenza Media

Dal 30 giugno l'Agenzia delle Entrate avrà a disposizione tutti i dati relativi ai conti correnti e alle altre attività finanziarie dei contribuenti - Al via la Superanagrafe del Fisco nella quale confluiranno i dati del 2013 e 2014 relativi alle movimentazioni delle carte di credito, dei saldi e movimenti dei conti correnti e deposito, delle ricariche telefoniche, dei fondi pensione, delle carte di credito e degli acquisti di oro e preziosi. L'Agenzia delle Entrate intende controllare i cittadini per combattere l'evasione tramite un incrocio fiscale sui soldi depositati in Posta, Banca, Sim e Assicurazione.
I dati saranno forniti da banche e intermediari e utilizzati dal Fisco per creare liste selettive di contribuenti sui quali effettuare i controlli incrociati, ma anche per svolgere più velocemente i controlli fiscali risalendo alle posizioni finanziarie dei contribuenti.

Nella Superanagrafe dell'Agenzia delle Entrate rientreranno i dati inviati dagli intermediari relativi ai codici identificativi dei rapporti, ai saldi di inizio e fine anno, agli importi dei movimenti in entrata e in uscita dell'anno e alla giacenza media dei conti correnti e deposito dei clienti.

Cosa vuol dire giacenza media del conto corrente? Si tratta della somma media dei crediti del cliente in un preciso periodo rapportato ad un anno: per calcolarlo bisogna dividere la somma dei saldi giornalieri per 365, a prescindere dalla data in cui il conto corrente o il deposito è stato aperto.

Con i dati relativi alla giacenza media sarà possibile controllare se quel che è stato dichiarato nell'Isee, corrisponde alla reale situazione economica del contribuente. Con la Superanagrafe il Fisco vuole scoprire i contribuenti che dichiarano molto meno di quanto realmente dispongono e di conseguenza ricevono prestazioni sociali agevolate per le quali invece non avrebbero diritto.

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Controlli dei conti correnti e altre attività finanziarie da parte dell'Agenzia delle EntrateBanche e finanziarie dovranno fornire all'Agenzia delle Entrate i dati riguardati i conti deposito di obbligazioni e/o titoli oppure i depositi a risparmio libero o vincolato, rilevati a inizio e a fine 2013 e 2014 risultanti dall'estratto conto e il totale degli acquisti e dei disinvestimenti di fondi, titoli o altre movimentazioni equivalenti.

Anche le carte di credito saranno controllate dal Fisco con la Superanagrafe: gli intermediari dovranno fornire le informazioni sull'utilizzo del plafond di spesa a inizio e fine anno e la somma totale spesa durante l'anno per gli acquisti. Delle carte prepagate ricaricabili, l'Agenzia delle Entrate conoscerà l'importo totale delle ricariche eseguite nel 2013 e nel 2014, mentre per le carte non ricaricabili i controlli riguarderanno l'importo complessivo del valore delle carte acquistate durante l'anno.

Certificati di deposito e buoni fruttiferi non sfuggiranno alla lente del Fisco e la stessa sorte toccherà ai contribuenti che hanno in essere rapporti di gestione collettiva del risparmio.

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