9 luglio 2015

Come Compilare un Assegno: Dubbi e Chiarimenti su Assegni Post Datati o Protestati

Per compilare gli assegni è necessario attenersi ad alcune regole, ad esempio è vietato emettere un assegno post datato o protestato. Scopriamo quali possono essere i rischi che si corrono quando si riceve un assegno e chiariamo come funziona l'emissione degli assegni. In primo luogo bisogna compilare i campi data, luogo di emissione, importo, beneficiario (ovvero il soggetto che potrà ritirare la somma indicata nell'assegno) e infine il titolare del libretto degli assegni dovrà apporre la propria firma.
Qualora non si dovesse compilare anche solo uno dei suddetti campi, l'assegno verrà rifiutato dalla banca, pertanto è meglio controllare che siano stati indicati tutti gli elementi per consentire l'accredito della somma indicata nel titolo di credito.

Per compilare correttamente un assegno l'importo, come ben sapete, va indicato due volte, una in cifre ed una in lettere. Qualora i due importi non coincidano la banca accrediterà la somma indicata in lettere, la quale prevale sempre su quella in numeri. La Banca d'Italia consiglia di utilizzare il carattere cancelletto ovvero il simbolo #, e anteporlo alla cifra per fare in modo che nessuno possa modificarla. L'importo va indicato deve comprendere i decimali e la parte scritta in lettere deve essere seguita dalla barra finale più le due cifre decimali numeriche.

Nel retro dell'assegno trovate la clausola di non trasferibilità: firmandola eviterete che l'assegno possa essere accreditato ad un altro soggetto. Qualora venga emesso un assegno al portatore è obbligatorio inserire sempre la clausola di non trasferibilità se la somma è pari o superiore a 1.000 euro, difatti anche gli assegni rientrano nella legge antiriciclaggio che impone il suddetto limite ai trasferimenti tra soggetti diversi.

Per completare la compilazione di un assegno non può mancare la firma di chi lo emette, firma che deve essere uguale a quella depositata presso la banca.

Alcuni assegni possono riportare la dicitura l'assegno intestato a me stesso o a me medesimo e si possono utilizzare solo per prelevare denaro contante presso la banca: questa formula si può utilizzare qualora si possiedano conti correnti in banche diverse.

Assegno post datato: divieti e rischi

La data indicata sull'assegno rappresenta il momento dal quale è possibile incassare la somma, bisogna compilare il relativo campo con data, giorno e anno corrente. Se la data è posteriore a quella del giorno in cui l'assegno viene consegnato, allora si parla di assegno post datato ed è necessario sapere che è vietato dalla legge emetterlo, questo in quanto sono presenti altri metodi di pagamento che consentono di versare il dovuto in data prefissata.
Chi emette assegni post datati vorrebbe pagare il dovuto a partire dalla data riportata sull'assegno, ma oltre ad essere proibito per legge, dovrebbe dare un primo segnale sulla scarsa liquidità del soggetto debitore. Inoltre è anche proibito emettere un assegno se non si ha la liquidità necessaria sul conto corrente per coprire la somma indicata. Consigliamo di non fidarsi mai di chi emette questa tipologia di assegni.

Cosa fare in caso di assegno protestato

Qualora il soggetto che ha emesso il titolo al portatore non ha la somma indicata sul conto corrente, si parla di assegno protestato: in questo caso la banca rilascia una dichiarazione nella quale certifica che l'assegno non è stato pagato e che il soggetto emittente verrà inserito nell'elenco dei protestati, ovvero iscritto alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI).
Come si compila un assegno? Pratica guida alla compilazione degli assegni
Chi ha emesso l'assegno scoperto dovrà rimborsare il debito entro 60 giorni aumentato degli interessi legali, di una penale pari al 10% della somma riportata sull'assegno e delle spese di protesto.
Se il debitore non rientra entro tale lasso di tempo verrà iscritto al CAI finché non rimborserà le somme dovute, in pratica non potrà emettere assegni per 6 mesi e stipulare nuove convenzioni di assegno sia in banca sia in Posta.

In ogni caso è meglio evitare questo metodo di pagamento ormai superato, difatti grazie ai bonifici online o allo sportello si possono ricevere i pagamenti in tempi quasi immediati ed inoltre l'operazione ha un costo molto ridotto: è preferibile evitare i rischi ai quali si va incontro con l'emissione degli assegni, a meno che non vi fidiate di chi emette l'assegno.

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