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Mutui Ristrutturazione e Detrazioni Fiscali: Ristrutturare Casa è ora Conveniente

giovedì 23 luglio 2015 Aggiornato il:

Grazi ai mutui con tassi d'interesse molto bassi e alle detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia e risparmio energetico (il famoso ecobonus), ristrutturare casa è adesso più conveniente che mai (per chi può permetterselo, questo è ovvio: ma la situazione attuale di sicuro allarga la platea degli interessati). Con i bonus Irpef al 50% e al 65% si può recuperare buona parte della spesa, con l'Euribor sottozero (mutui a tasso variabile) e l'Eurirs a livelli minimi (mutui a tasso fisso) gli interessi sono di fatto annullati. Vediamo dunque alcuni consigli per ristrutturare casa e spendere meno col mutuo ristrutturazione grazie alle detrazioni fiscali (valide per la riqualificazione energetica e per le opere di ristrutturazione straordinaria, non per quella ordinaria). Ricordate inoltre che ci sono le detrazioni sulle spese e gli interessi del mutuo.

Incentivi fiscali ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

Prima di tutto vi elenchiamo le guide specifiche sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione casa, quella al 50% della spesa per un massimo di 96mila euro più altri 10mila per acquisto di mobili ed elettrodomestici in combinato con i lavori, e sulle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica, l'ecobonus: i dettagli sono parecchi e non possiamo sintetizzarli in questo articolo senza fare confusione o approfondendo come merita la tematica.

Ristrutturare casa: meglio un mutuo a tasso fisso o variabile?

Per gli analisti è ora meglio un mutuo ristrutturazione a tasso fisso, più conveniente di un mutuo a tasso variabile nel lungo periodo almeno potenzialmente perchè, stando alle previsioni sugli interessi dei mutui, nel corso dei 10 anni del rimborso (durata consigliata anche perchè le agevolazioni Irpef suddette vengono rimborsate a rate in 10 anni) l'indice Euribor potrebbe salire oltre l'attuale valore dell'Eurirs. Certo parte del capitale sarebbe già rimborsato, ma in caso di improvvisi shock finanziari potrebbe schizzare molto in alto -come nel 2008 all'inizio della crisi- e comunque la programmazione finanziaria con un mutuo a tasso fisso è più facile.

Questi i migliori mutui ristrutturazione a tasso fisso:

migliori mutui tasso fisso ristrutturazione 2015

La differenza con i mutui a tasso fisso non è molta: secondo i dati elaborati da mutuionline.it e pubblicati su Corriere Economia il 23 giugno, con una durata relativamente breve come appunto 10 anni la rata media di un mutuo a tasso variabile per ristrutturare è 720€, a tasso fisso è 760€.

Ad esempio se il mutuo Webank fisso ha una rata da 755€ al mese, se variabile da 716€ - la rata del mutuo UniCredit fisso è 771€ al mese, se variabile 730€ (valori al 23 giugno 2015).

Quanto si risparmia sul mutuo ristrutturazione grazie alle detrazioni fiscali? Parecchio, però occorre muoversi in fretta. Infatti gli incentivi ristrutturazione e riqualificazione energetica verranno ridotte dagli attuali valori di 50% e 65% della spesa sostenuta a partire dal 2016 (si intende la data di inizio lavori e/o di pagamento, leggete le guide se non siete informati perchè la questione è ricca di dettagli). 

detrazioni fiscali e sui mutui per ristrutturare casa e risparmio energeticoComunque, con un mutuo con tasso al 2.5% annuo, sempre decennale da 80mila euro, si spenderebbero in realtà 52mila per ristrutturazione casa (agevolazioni al 50%), meno di 40mila per risparmio energetico (agevolazioni al 65%).

Ma non è finita, perchè ovviamente sono sempre disponibili le detrazioni fiscali sugli interessi e le spese dei mutui ristrutturazione, indipendenti da quelle sulle spese per i lavori: siccome quest'ultime sono accessibili solo per interventi di ristrutturazione straordinaria, ecco che chi invece punta solo a quella ordinaria può rientrare un po' lo stesso, seppur molto meno in termini relativi.

Attenzione: per importi sotto i 40-50mila euro le banche sono restie a concedere mutui e propongono in questi casi prestiti finalizzati per ristrutturazione o riqualificazione energetica. Questi finanziamenti hanno tassi d'interesse più elevati che i mutui ma hanno spese di istruttoria e accensione inferiori, però non danno diritto alle detrazioni fiscali su interessi e spese (ovviamente quelle sui lavori non c'entrano col tipo di finanziamento richiesto, sono ottenibili a prescindere), quindi occorre valutarne con attenzione la convenienza.

Ottenere un mutuo ristrutturazione dalla banca è meno difficile che ottenere un mutuo acquisto perchè in genere l'importo richiesto non supera il 50% del valore immobiliare, di un immobile già di proprietà tra l'altro, quindi chi ha un reddito sufficiente in genere viene accontentato. Comunque occorre mostrare la documentazione relativa ai lavori da eseguire: per la manutenzione ordinaria (che però lo ricordiamo non dà diritto al bonus fiscale) di solito è sufficiente il preventivo su carta intestata dell’impresa o del professionista che segue i lavori; per la manutenzione straordinaria copia del progetto inviato al comune per l’inizio dell’attività. Infine per la ristrutturazione edilizia propriamente detta (quando si amplia un immobile ad esempio chiudendo una loggia) bisogna dimostrare di aver ottenuto il permesso di costruire e aver pagato gli oneri di concessione.


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