28 agosto 2015

Baratto Amministrativo per Chi non Può Pagare le Tasse Comunali: Come Funziona

Con il Decreto Sblocca Italia è stato introdotto il baratto amministrativo con il quale chi non può pagare le tasse, ottiene sconti e diminuzioni sulle imposte - Il baratto amministrativo consente ai cittadini che non hanno versato Tasi, Tari o IMU, di saldare il debito offrendo un servizio di pubblica utilità: i Comuni hanno la facoltà di stabilire limiti, condizioni e requisiti tramite i quali i cittadini possono barattare i debiti contratti verso l'amministrazione pubblica.

La legge che regolamenta il baratto amministrativo, in vigore dal 2014, prevede che i Comuni possano concedere riduzioni o esenzioni delle tasse comunali in cambio di interventi di pulizia e manutenzione delle strade, abbellimento di piazze, aree verdi, strade, recupero e riuso, decoro urbano, ovvero azioni mirate alla riqualificazione del territorio comunale.
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Chi non è in grado di pagare le tasse richieste, può prestare attività lavorativa presso il Comune come forma di pagamento dei tributi, ma deve dimostrare di essere in una condizione di indigenza. A stabilire i parametri deve essere l'amministrazione comunale che deve chiarire quali tasse possono essere soggette al baratto amministrativo, qual'è periodo di tempo massimo per effettuare il lavoro e chi sono i destinatari di questa possibilità. In sintesi il Comune deve quantificare l'importo di IMU, Tasi o Tari oppure l'ammontare dei canoni di locazione della casa popolare che il contribuente avrebbe dovuto versare e in seguito determinare quante ore di lavoro sono necessarie per coprire il debito contratto dal cittadino.

Possono accedere al baratto amministrativo i cittadini con un reddito non superiore a 8.500 euro, dimostrato dal modello ISEE, e con tasse non pagate, iscritte a ruolo e non ancora regolarizzate o che hanno percepito contributi come inquilini morosi non colpevoli nei 3 anni precedenti la richiesta.
Il cittadino deve presentare un progetto il quale deve essere accettato da parte del Comune.


Al momento solo il Comune di Invorio in provincia di Novara ha adottato il baratto amministrativo (in data 2 luglio 2015) rispondendo alle richieste di un cittadino il quale aveva richiesto più volte la possibilità di svolgere servizi di utilità pubblica allo scopo di sanare la propria posizione e ripagare i canoni di locazione non versati.
Pagare le tasse comunali con il baratto amministrativo
Il Sindaco di Invorio ha quindi deciso di accettare il progetto del cittadino, un sessantenne disoccupato che si offriva per pulire le strade per 4 ore al giorno a 7,50 euro l'ora per quasi due mesi al fine di restituire 1.200 euro di debito contratto per il mancato pagamento degli affitti di una casa popolare.

Adottando il baratto amministrativo sia il Comune che il cittadino hanno ottenuto un vantaggio: il primo ha incassato i canoni non corrisposti, mentre il secondo ha sanato la propria posizione verso l'amministrazione comunale. In questo modo è stato possibile recuperare le tasse non versate che altrimenti sarebbero rimaste tali in quanto la persona interessata non era in grado di pagare il dovuto.
Sicuramente si tratta di una possibilità interessante che i Comuni potrebbero adottare per venire incontro ai cittadini.

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