29 settembre 2015

Risparmio Energetico ed Efficienza Energetica: Nuovi Standard per Caldaie e Scaldabagni

L'Unione Europea ha introdotto nuove regole riguardanti l'efficienza energetica e l'etichettatura di caldaie e scaldacqua: i regolamenti sono entrati in vigore il 26 settembre 2015 e introducono nuovi standard minimi che i dispositivi di riscaldamento di nuova fabbricazione devono rispettare. Oltre a stabilire nuove misure atte a favorire il risparmio energetico degli apparecchi per il riscaldamento, si vuole che la progettazione degli stessi sia più ecocompatibile e che i consumatori possano capire facilmente quali sono i prodotti più efficienti. Tramite l'introduzione di queste nuove norme, l'UE punta a ridurre i consumi energetici: si stima che entro il 2020 il risparmio energetico equivarrà a 47 centrali nucleari e i gas serra verranno ridotti risparmiando l'equivalente di 56 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
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Risparmio energetico: nuova etichettatura per caldaie e scaldacqua

Cambiano quindi i requisiti minimi di rendimento energetico per la libera circolazione nell'Unione Europea degli apparecchi i quali dovranno obbligatoriamente rispettare i nuovi standard di efficienza energetica per poter essere prodotti e commercializzati. Vengono quindi equiparati a forni, frigoriferi, lavatrici e condizionatori che già devono presentare una specifica etichettatura che indichi i consumi di ogni componente. Prendendo ad esempio i condizionatori, l'unità esterna e quella interna hanno due etichette diverse che ne indicano la classe energetica e altre caratteristiche.

L'etichetta posta su scaldabagni e caldaie deve indicare i consumi e le qualità del prodotto, in modo che il consumatore possa scegliere l'apparecchio più efficiente, e deve essere esposta in ogni offerta commerciale riguardante il prodotto.

Per quanto riguarda i vecchi dispositivi di riscaldamento, questi possono essere messi in vendita fino a esaurimento scorte, mentre i nuovi scaldabagni o le nuove caldaie che non rispettano i limiti di efficienza energetica stabiliti dall'UE, non possono più essere messi in produzione o venduti.
I vecchi apparecchi cederanno il posto a caldaie a condensazione, pompe di calore e impianti ibridi, grazie ai quali si favorirà il risparmio energetico che riguarderà sia le famiglie che le nazioni: meno centrali nucleari e meno impianti per il petrolio significa ridurre di molto il costo a carico degli Stati per la gestione di queste strutture e anche ridurre l'inquinamento del pianeta.

Risparmio energetico: nuove regole dell'Unione Europea su caldaie e scadabagniIl risparmio energetico derivante dai nuovi prodotti con una migliorata efficienza energetica consentirà alle famiglie di risparmiare circa il 25-30% in bolletta rispetto agli apparecchi tradizionali. A questa riduzione delle spese bisogna aggiungere un ulteriore 65% derivante dalle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi, spettante per la sostituzione dei vecchi apparecchi con caldaie a condensazione o pompe di calore. Tramite l'ecobonus i consumatori recuperano il 65% dei costi sostenuti per l'installazione dei nuovi impianti in 10 anni.

La manutenzione delle caldaie dovrà ancora essere effettuata periodicamente: è quindi necessario tenere presente che se nel prossimo periodo si potranno acquistare fino all'esaurimento delle scorte caldaie e scaldabagni tradizionali, spendendo anche meno rispetto a quelli di nuova produzione, i relativi pezzi di ricambio saranno più difficili da reperire. In sintesi, a fronte di una ridotta spesa iniziale, si rischia di spendere di più per la manutenzione degli apparecchi obsoleti nonché di dover ricorrere a soluzioni di fortuna nel qual caso i pezzi non fossero più disponibili, rendendo l'intervento di manutenzione meno efficace e più costoso.

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