13 ottobre 2015

Detrazioni Fiscali per Acquisto Case Ristrutturate: Quando Spettano

Oltre alla detrazione Irpef per la ristrutturazione casa, le detrazioni fiscali al 50% spettano a chi compra una casa ristrutturata, restaurata o risanata da un'impresa edile. Acquistando una casa o un'unità immobiliare facente parte di un edificio interamente ristrutturato, restaurato o risanato da imprese costruttrici o da cooperative edilizie è possibile portare in detrazione la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi. Scopriamo quali sono i requisiti per ottenere gli sgravi fiscali per l'acquisto di case ristrutturate.
Il primo requisito è costituito dall'assegnazione o alienazione della casa, pratica che deve essere completata entro 18 mesi dalla data di fine lavori dall'impresa costruttrice o dalla cooperativa. La detrazione fiscale è al 50% per chi compra l'abitazione o per l'assegnatario dell'immobile e si può inserire in dichiarazione dei redditi una spesa massima di 96mila euro per ogni casa. L'acquirente o l'assegnatario può usufruire delle detrazioni fiscali acquistando una casa soggetta a questo tipo di interventi: il termine ultimo è fissato al 31 dicembre 2015 ma è lecito ipotizzare una proroga che verrà probabilmente inserita nella prossima Legge di Stabilità 2016.


Requisiti per usufruire degli sgravi fiscali per acquisto case ristrutturate

La tipologia di intervento alla quale deve essere stato sottoposto l'immobile acquistato o assegnato, per poter usufruire delle detrazioni fiscali al 50% in dichiarazione dei redditi, deve rientrare nelle seguenti casistiche:
  • ristrutturazione edilizia: sono compresi gli interventi sull'immobile volti a trasformare del tutto o in parte un edificio o una casa
  • risanamento conservativo e restauro: sono compresi gli interventi volti a conservare l'edificio e garantirne la funzionalità, quali interventi di ripristino, consolidamento o rinnovo degli elementi costitutivi dell'abitazione, inserimento di impianti e elementi aggiuntivi
Chi ha acquistato la casa o la persona alla quale viene assegnato un edificio oggetto di questo tipo di interventi, deve calcolare le detrazioni fiscali sul 25% del prezzo di vendita, quindi non si deve calcolare con esattezza quanto sono costati i lavori, ma ci si basa su un importo forfettario comprensivo di IVA. Ad esempio se l'immobile oggetto di ristrutturazione viene acquistato da una ditta di costruzioni ed il prezzo d'acquisto è pari a 150mila Euro, bisogna calcolare il 25% di tale cifra (150.000 x 25% = 37.500€), quindi la detrazione Irpef spettante in dichiarazione dei redditi è di 18.750€ (37.500€ x 50%). Nel modello 730 si indica l'intero importo ovvero 37.500€.

La detrazione fiscale deve essere suddivisa in 10 rate annuali di uguale importo e il limite ammesso in dichiarazione dei redditi, ovvero 96 mila euro, è da riferirsi alla singola unità immobiliare e non al numero degli acquirenti: se vi sono più proprietari la spesa viene divisa.

Se viene stipulato un preliminare di vendita e lo stesso viene registrato presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate del Comune ove è sito l'immobile, si possono inserire in dichiarazione dei redditi anche le somme versate in acconto. I documenti da conservare per ottenere le detrazioni fiscali al 50%, da presentare al Caf o esibire in caso di verifica da parte del Fisco, sono l'atto di acquisto o l'atto di assegnazione (più l'eventuale preliminare di vendita se correttamente registrato). Non è necessario che il pagamento venga effettuato con bonifico.

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