Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

ISEE Sbagliato: Cosa Fare, Come Correggere il Modello e Rimediare agli Errori

lunedì 9 novembre 2015 Aggiornato il:

L'Indicatore della Situazione Economica Equivalente ovvero il modello ISEE consente alle amministrazioni di esaminare lo stato economico dei cittadini richiedenti prestazioni sociali agevolate e serve nel momento in cui si devono versare tasse universitarie, l'asilo nido, le tasse e altre prestazioni sociali. Cosa succede nel momento in cui l'ISEE è errato? Si può rifare? Sono previste sanzioni per gli errori? Rispondiamo ai quesiti in questa utile guida.

Da quest'anno le modalità di calcolo relative al reddito e ai componenti del nucleo familiare sono state modificate, di conseguenza si è resa necessaria l'introduzione di nuovi moduli per la richiesta del modello ISEE: i cittadini che intendono farsi rilasciare l'ISEE devono rivolgersi ai Comuni, ai CAF o ai patronati sindacali dislocati in tutta Italia, all'Ente che eroga la prestazione oppure direttamente online sul sito dell'INPS avendo l'apposito Pin Dispositivo. Una volta presentati i modelli concernenti la prestazione sociale desiderata, il richiedente deve attendere il termine dei tempi tecnici per la consegna del modello ISEE.

I tempi tecnici si compongono in quattro giorni lavorativi durante i quali vengono recuperati i dati presenti nell'anagrafe tributaria e quelli forniti dall'Agenzia delle Entrate, riguardanti la situazione economica del richiedente, al fine di calcolare l'ISEE. Sarà l'INPS ad effettuare il calcolo dell'ISEE, a renderlo disponibile e a rilasciarlo, rilascio che avviene entro dieci giorni lavorativi.

Durante questo complesso iter molti fattori possono incidere sul calcolo del modello, ma in particolare potrebbero essere presenti alcuni errori nell'autodichiarazione fornita dal cittadino, spesso causati da una mancata comprensione: in questo caso si avrà un ISEE errato. Anche i dati messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate potrebbero essere inesatti in quanto le informazioni presenti negli archivi dell'Agenzia non corrispondono con la reale situazione finanziaria del cittadino. Una volta chiarito dove si trova l'errore, il cittadino deve richiedere di poter modificare il dato o i dati sbagliati.

Come rimediare in caso di ISEE errato

La soluzione è relativamente semplice infatti il dichiarante, in seguito alla ricezione del modello ISEE errato, deve presentare un modello ISEE integrativo per il quale bisogna prestare particolare attenzione soprattutto nella compilazione del quadro FC8, in cui bisogna indicare il reddito reale, eventuali trattamenti erogati dall'INPS e le spese sostenute per le quali spetta la detrazione di imposta (spese per il versamento dei contributi dei collaboratori domestici, spese per portatori di handicap, per l'acquisto di cani guida, per i servizi di interpretariato degli audiolesi).

Modello ISEE 2015 sbagliato: come procedere, sanzioni
Cliccate sull'immagine per ingrandirla
Chi preferisce effettuare l'operazione in maggiore sicurezza può ricorrere, anche se l'iter è leggermente più tortuoso, all'assistenza del patronato o del CAF o del Comune che ha rilasciato il modello ISEE errato, al fine di scoprire insieme al tecnico dove si trova l'errore, ovvero se questo derivi da dati autodichiarati dal cittadino o dalle informazioni presenti negli archivi dell'Agenzia delle Entrate. Individuato il problema sarà l'intermediario stesso a inviare il modello ISEE corretto, inserendo nel quadro FC8 i dati esatti relativi a redditi, trattamenti e spese, sotto forma di autodichiarazione.

È necessario prestare particolare attenzione alla rettifica dei dati errati in quanto il Fisco, in seguito alle richieste di modifica dei dati presenti nei propri archivi, procede con i controlli allo scopo di rilevare dichiarazioni non corrispondenti alla realtà, ai quali possono seguire sanzioni amministrative. Di conseguenza, se viene presentato un modello ISEE integrativo, è molto importante comunicare i dati esatti: ad esempio se vengono versati 700€ in meno rispetto al dovuto, la sanzione ammonterà a 2.100 Euro.

Nessun commento:

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni