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Affitto in Nero: Come Tutelarsi, Novità Legge di Stabilità 2016

venerdì 12 febbraio 2016 Aggiornato il:

Affitti in nero, come può tutelarsi l'inquilino, registrazione contratto: ecco i cambiamenti introdotti dalla Legge di Stabilità 2016 - Da quest'anno sono in vigore nuove norme il cui fine è arginare il fenomeno dell'affitto in nero, riguardanti i contratti di locazione non registrati presso l'Agenzia delle Entrate e quelli registrati ma con indicato un canone di affitto inferiore rispetto a quello realmente versato dal conduttore.
Tra le novità è stato introdotto l'obbligo di registrazione del contratto di affitto entro il termine di 30 giorni e la possibilità per il locatario di richiedere le somme pagate in più al proprietario di casa rispetto all'importo indicato nel contratto.

Affitti in nero: obbligo di registrazione del contratto di locazione

Il proprietario di casa deve obbligatoriamente registrare il contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni ed entro i successivi 60 giorni è tenuto a comunicare l'avvenuta registrazione all'inquilino, consegnando una copia della ricevuta della registrazione e del relativo pagamento dell'imposta. Se la casa in affitto si trova in un condominio, il proprietario deve comunicare anche all'amministratore l'avvenuta registrazione al fine di aggiornare l'anagrafe condominiale. Se l'obbligo non viene rispettato, l'inquilino non viene considerato responsabile della mancata comunicazione all'amministratore del condominio e il contratto di affitto si considera inesistente. Questo non significa che il proprietario di casa possa automaticamente procedere con lo sfratto dell'affittuario, infatti la nuova normativa obbliga comunque il locatore a procedere per vie legali con un giudizio ordinario di occupazione senza titolo: questo procedimento giudiziario comporta tempi giuridici molto lunghi.


Affitto in nero: cosa succede se l'inquilino paga più di quanto indicato nel contratto

Le nuove leggi regolamentano anche il caso in cui l'importo del canone di affitto pagato dall'inquilino sia superiore a quanto indicato nel contratto: se il proprietario di casa percepisce più di quanto scritto nel contratto, lo stesso si deve considerare nullo. Si considerano nulli sia i contratti di affitto a canone libero sia quelli a canone concordato. Al verificarsi di questa situazione, l'inquilino può rivolgersi al tribunale per ottenere la restituzione degli importi versati in più ma deve procedere entro 6 mesi a partire dalla riconsegna della casa affittata. In alternativa il conduttore può rivolgersi al giudice mentre vive in affitto nell'immobile, senza quindi attendere la riconsegna dell'abitazione: scegliendo questa strada si può chiedere al giudice di continuare a considerare il contratto come esistente ma l'inquilino deve pagare il canone di affitto previsto (vale sia per i contratti a canone concordato che libero).

Affitto in nero: nuove leggi per tutelare gli inquiliniTutele per inquilini che hanno denunciato gli affitti in nero

Con la Legge di Stabilità 2016 si vanno a tutelare anche gli inquilini che in passato avevano denunciato al Fisco i contratti di affitto non registrati: i conduttori possono denunciare i proprietari di casa (dl 23/2011) i quali devono pagare sanzioni di importo molto elevato. Allo stesso tempo gli inquilini che hanno denunciato le irregolarità al Fisco fino al 16 luglio 2015 ottengono un vantaggio ovvero sono tenuti al solo versamento di un mini canone di locazione il cui importo (al quale non viene applicato l'aggiornamento Istat) è pari al triplo della rendita catastale.

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