25 maggio 2017

I Vantaggi Fiscali della Previdenza Complementare: Prima si Inizia e Meglio È

Deduzioni fiscali per la previdenza complementare: quanto si risparmia in tasse e quanto rimane in tasca durante gli anni della pensione.
I contributi per la pensione integrativa danno diritto a deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi, un elemento che va valutato attentamente quando si vogliono valutare vantaggi e svantaggi della previdenza complementare: inutile girarci intorno, una pensione integrativa per quando si finirà di lavorare è necessaria data l'attuale situazione previdenziale italiana, destinata a peggiorare nel corso dei decenni (come possono testimoniare i lavoratori più giovani tra quelli che hanno ricevuto la busta arancione INPS). Vediamo dunque i calcoli effettuati da Progetica, società indipendente di valutazioni finanziarie ed economiche, sui vantaggi fiscali di versare contributi per una pensione integrativa, ovvero quanto si risparmia in tasse durante gli anni di versamento e cosa rimane in tasca durante gli anni della pensione.

Quanto si risparmia grazie alle deduzioni fiscali sui contributi per pensione integrativa - Un trentenne con un reddito mensile netto di 1000€ che decidesse adesso di pagare contributi per la previdenza complementare per 1000€ l'anno, avrebbe un beneficio fiscale di 270€ all'anno: ipotizzando che lo faccia per 40 anni (le attuali proiezioni sono appunto per una pensione di vecchiaia a 70 anni) avrebbe una riduzione delle tasse da pagare per 11.366€, dovuta appunto alle deduzioni fiscali per previdenza complementare [NB: questa e le simulazioni seguenti sono in termini reali, al netto del tasso d''inflazione di adesso]. Ma poi, al momento del ritiro dal lavoro, quanto verrebbe tassata la pensione integrativa? Con un'aliquota bassa, al 9%, come spiegato più sotto.
Leggi anche: Fondo pensione o Piano Individuale Pensionistico per la pensione integrativa?
Un quarantenne con un reddito mensile netto di 1500€ avrebbe anch'esso un beneficio fiscale di 270€ all'anno, sempre per 1000€ di versamenti all'anno, per 29 anni: la riduzione totale grazie alle deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi sarebbe di 10.565€, poi la pensione integrativa sarebbe tassata con un'aliquota del 10,8%.

quali vantaggi fiscali con la previdenza complementare per la pensione complementareInvece un cinquantenne con reddito di 2000€ al mese che iniziasse a versare adesso 1000€ all'anno per i restanti 18 anni che gli mancano - secondo le stime attuali - alla pensione, avrebbe un vantaggio fiscale di 380€ l'anno e dunque 6840€ totali, ma la sua pensione sarebbe poi tassata al 14,1%.

Considerate anche che prima si iniziano i versamenti per la pensione integrativa e meno si deve spendere perchè, come spiegato nell'articolo Investire nei Fondi Pensione: Linea Garantita o Azionaria Bilanciata, Quali Rischi e Vantaggi? si avrebbero deduzioni fiscali meno consistenti ma comunque vantaggiose e per più anni, a fronte di una spesa totale minore.

Nonostante la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione sia passata dall'11.50% al 20% nel 2015, restano comunque interessanti vantaggi fiscali per la previdenza complementare che devono essere presi in considerazione attentamente: le deduzioni fiscali sono da applicare su versamenti fino a 5164€ l'anno, poi di base la pensione integrativa è tassata al 15% (sia in forma di capitale versato in unica soluzione che di rendita vitalizia) ma con riduzione dello 0.30% per ogni anno di partecipazione oltre al quindicesimo, arrivando ad un massimo del 6% di riduzione, quindi si può scendere al 9% di tassazione come nel caso del trentenne su indicato. Dunque prima si inizia e meglio è, sia per quel che riguarda i risparmi fiscali durante la carriera lavorativa sia per le tasse sulla pensione.

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