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Carta SIA 2017 (ex Social Card Disoccupati): Requisiti e Domanda per il Sostegno Inclusione Attiva

martedì 10 gennaio 2017 Aggiornato il:

Il SIA è il Sostegno per l'Inclusione Attiva (che in parte anticipa il Reddito di Inclusione ancora in fase di elaborazione), un nuovo aiuto economico per le famiglie in difficoltà che prende il posto della social card per disoccupati, la carta acquisti sperimentale che è durata per circa tre anni: in questa guida aggiornata per il 2017 vediamo i requisiti per il Sostegno Inclusione Attiva e come fare domanda presso il proprio Comune di residenza. Dunque attenzione, il SIA è diverso dalla social card ordinaria da 40 euro al mese e anche dalla nuova card per famiglie numerose (almeno 3 figli a carico). Precisiamo subito che a differenza della social card sperimentale per disoccupati che era disponibile solo nelle principali città italiane e nel Sud Italia, il Sostegno per l'Inclusione Attiva è disponibile in tutta Italia. Obbligatorio seguire un progetto personalizzato di formazione lavorativa o scolastica predisposto dai servizi sociali.

Cosa è il SIA, dove è attivo, importo

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva, ex social card sperimentale / carta acquisti per disoccupati, dà diritto ad un 80€ al mese per ogni componente dl nucleo familiare (massimo 400€): a differenza della social card per disoccupati l'importo non dipenderà anche dal reddito ISEE (ovviamente come requisito necessario c'è un limite all'ISEE). In presenza di altri sostegni alle famiglie come ad esempio il bonus bebè per neogenitori, la social card ordinaria, l'assegno familiare... viene ridotto, mentre se il totale degli aiuti supera i 600€ non si può avere il SIA.

Come la precedente carta acquisti sperimentale si presenta come una carta prepagata ricaricabile, la Carta SIA, quindi utilizzabile per i pagamenti POS e per prelevare il denaro caricato dagli ATM di Poste Italiane (i Postamat). Con la Carta SIA si potranno pagare generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, le bollette domestiche di luce e gas.


Requisiti per il Sostegno all'Inclusione Attiva

Perchè sia accettata la domanda per la Carta SIA occorre rispettare i seguenti requisiti, ricordando che non è richiesta la presenza nel nucleo familiare di over 65 anni o di bambini under 3 anni: in tali casi si ha diritto alla carta acquisti ordinaria:
    aiuti alle famiglie in difficoltà economica: il sostegno all'inclusione attiva
  • essere residenti in Italia da almeno 2 anni (può essere chiesto anche da cittadini stranieri purchè in regola)
  • nel nucleo familiare deve esserci almeno un figlio minorenne oppure almeno un figlio disabile oppure una donna in gravidanza
  • in famiglia non ci deve essere nessun veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda nè autoveicoli con cilindrata superiore ai 1.300cc o motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250cc immatricolati da meno di tre anni
  • il limite massimo del Reddito ISEE di hi fa la domanda è 3000€ (leggete attentamente la guida Novità Calcolo ISEE)
  • se usufruiscono di altri aiuti economici, questi non devono superare i 600€ al mese
  • nessun membro del nucleo familiare deve prendere l'indennità di disoccupazione Naspi o Asdi o di altro genere di sussidio per disoccupati
Tutta la famiglia che riceve il Sostegno per l'Inclusione Attiva dovrà obbligatoriamente seguire un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Saranno coinvolti anche i minori e lo scopo è di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia con attività formative, tirocini, borse di studio o di lavoro...


Come fare domanda per il Sostegno Inclusione Attiva

Il modulo per la domanda di carta SIA va richiesto presso il Comune di residenza e dopo averlo compilato va riconsegnato con ovviamente la DSU per il Reddito ISEE, copia fronte/retro documento di identità, codice fiscale / tessera sanitaria, copia del permesso di soggiorno in caso di extracomunitari, eventuale certificato stato di gravidanza e data presunta del parto oppure certificato che attesta la disabilità. Entro 15 giorni il Comune verifica i requisiti, poi invia la documentazione all'INPS che entro 10 giorni assegna un punteggio di valutazione del bisogno analizzando la situazione economica, lavorativa e per gli altri requisiti: per l'accettazione della domanda di SIA servono almeno 45 punti, mentre il punteggio massimo è di 100 punti.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma se si vende la macchina si può ottenere la carta sia?

Christian Citton ha detto...

I requisiti sono quelli descritti nella guida: se ha un veicolo che è oltre i limiti su esposti non la può avere, se poi lo vende e con quello che incassa supera il limite di reddito non la può avere comunque.

Anonimo ha detto...

Attenzione auto immatricolata non acquistata non è la stessa cosa

Unknown ha detto...

Nei requisiti ': 12 mesi prima della presentazione della domanda. Quindi anche se tu vendi la macchina oggi avresti diritto tra 12 mesi. E così hanno trovato il modo di limitare estremamente la domanda.

frezja ha detto...

Visto che ho fatto giro in tutti posti possibili, e ho ricevuto una sola risposta da un dipendente ( che come dicono loro ha fatto un corso apposta x carta sia) vorrei chiedere se e possibile, che la carta sia e red, é una cosa sola? Mi ha detto che faccendo la domanda x red, automaticamente mi accetteranno anche la domanda x carta sia se ho requisiti. Ovvio che i requisiti li tengo, ma tutta cosa mi sembra strana...

Christian Citton ha detto...

E cosa sarebbe la carta red, scusi?

Anonimo ha detto...

Io ho una macchina parcheggiata ma ci dormo dentro avrò diritto al sia? Antonio CIARELLA

Christian Citton ha detto...

Ci dispiace per la sua situazione, comunque i requisiti da rispettare restano quelli indicati nell'articolo.

frezja ha detto...

Reddito di dignità

Anonimo ha detto...

e chi non ha figli può continuare a morire di fame, vero? questa è la solita mancetta elettorale che non ha nulla a che vedere con reddito di cittadinanza..ma è solo pro Immigrati..io che ho chiuso Piva da 3 anni e ho 48 anni e non c'è lavoro alcuno, continuerò a nona vere aiuti e i centri impiego non servono a un tubo..VERGOGNA RENZI

Anonimo ha detto...

mi associo a quanto detto circa i disagiati single senza figli.Renzi e compagnia bella fanno finta che non esistano,nella nostra società tanto buonista e altrettanto schifosamente ipocrita,NON SONO PREVISTI....ma va' a mangiare le foglie,va'!

Fabiola Baiocco ha detto...

Ma dove si deve andare per vedere la graduatoria

Anonimo ha detto...

io ho ricevuto la carta sia a casa pure se il comune non sapeva ancora dirmi dove vedere la gratuatoria ma dal 25 novembre che aspetto il pin

Lucia Postiglione ha detto...

E una vergogna...il 9novembre ho fatto la domanda per la carta sia..ho tutti i requisiti che chiedono e per di più sn disoccupata..vedova..e nn posseggo nulla..nemmeno un lavoro...chi più di me ne aveva diritto..oggi ricevi la risposta..DOMANDA RESPINTA...che schifo!!

Lucia Postiglione ha detto...

Sono disgustata..avevo fatta domanda per la carta SIA...chi più di me Ave a i requisiti giusti..tt quello che chiedono e in più sn vedova..disoccupata..Non posseggo nulla..ho un figlio di 12anni...e invece oggi mi arriva la risposta RIGETTO ISTANZA CARTA SIA...ma è uno schifo davvero...cosa devo fare? Farmi fuoco davanti il ministero del lavoro..

Christian Citton ha detto...

Come spiegato nell'articolo e reso noto al momento dell'apertura della finestra temporale per la domanda, la scadenza era il 31 ottobre.

lucis ha detto...

No..quando ho fatto la domanda mi e starà accettata a prescindere dalla data
Quello che vorrei sapere è a chi posso chiedere spiegazioni..il perché mi è stata respinta

Christian Citton ha detto...

Lei ha scritto che ha fatto domanda il 9 novembre, quindi non è possibile che sia stata accettata perchè il termine fissato dal governo era il 31 ottobre. Avranno avviato la richiesta che poi è stata rigettata. Comunque per verificare può chiedere solo in Comune o andare all'INPS.

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