2 agosto 2016

Affitto, Come Funziona la Disdetta e il Recesso: Come Risolvere Anticipatamente la Locazione

Come funziona il recesso dell'affitto per l'inquilino e la disdetta della locazione per il proprietario della casa: quando si può risolvere anticipatamente il contratto - Nel caso in cui locatore o locatario decidano di disdire in anticipo il contratto di affitto, per la necessità di cambiare casa o per liberare l'abitazione prima della scadenza, bisogna fare riferimento ai precisi casi individuati dalla legge. Scopriamo come utilizzare disdetta anticipata e recesso anticipato.
Prendiamo in esame il contratto di affitto a canone libero con la formula del 4 + 4: passati 4 anni dalla sottoscrizione del contratto di locazione questi si considera rinnovato automaticamente per altri 4 anni. Il proprietario di casa ha la possibilità di disdire l'affitto 6 mesi prima della scadenza dei quattro anni comunicando per iscritto all'inquilino di liberare la casa, spiegando dettagliatamente la motivazione della conclusione del contratto e precisando la data di rilascio dell'abitazione.

Per esempio il locatore può ricorrere alla disdetta anticipata quando è in procinto di effettuare lavori di ristrutturazione dell'immobile oppure per destinare la casa ad uso proprio. Nel caso in cui il proprietario non consegni all'inquilino la comunicazione di disdetta scritta, può incorrere in sentenze a suo sfavore ed essere tenuto al risarcimento del danno a favore dell'inquilino (rimborsando fino a 36 rate del canone di affitto) oppure al ripristino del contratto di locazione.


Il locatario può esercitare il diritto di recesso del contratto di affitto lasciando l'abitazione prima della data stabilita: il diritto è disciplinato dalla legge 431 del 1998 nella quale è stabilito che l'inquilino può ricorrere al recesso in qualsiasi momento, in presenza di gravi motivi, avvisando anticipatamente il proprietario dell'immobile tramite comunicazione scritta: anche in questo caso il preavviso è pari a 6 mesi. Per gravi motivi si intendono circostanze oggettive conseguenti a imprevisti, non imputabili al conduttore stesso, avvenuti dopo la sottoscrizione del contratto di locazione i quali siano economicamente gravosi o psicologicamente opprimenti. Vi rientrano ad esempio il cambiamento di residenza per motivi di lavoro, problemi legati al nucleo familiare che costringono il conduttore al trasloco (per es. infermità dei genitori), abbandono degli studi universitari o i casi in cui l'immobile presenta difetti strutturali complessi da riparare.

Recesso e disdetta contratto di locazione: come funziona, quando si può utilizzareIl conduttore può redarre la lettera di recesso dal contratto di locazione in carta libera e deve indicare oltre ai propri dati anagrafici, la data e il numero di registrazione del contratto, la collocazione della casa in affitto, ed ovviamente i motivi per i quali si esercita il diritto di recesso. Nei seguenti sei mesi l'inquilino è tenuto al versamento dei canoni di locazione, a patto che non sussistano diverse intese tra le parti (locatore e locatario).

Se l'inquilino ricorre al recesso anticipato dell'affitto è necessario versare la tassa di registro per la risoluzione anticipata il cui importo è pari a 67€. La tassa si versa utilizzando il modello F24 Elide (Elementi Identificativi) indicando il codice tributo 1503. Se nel contratto di locazione non è specificato il soggetto al quale spetta il pagamento della tassa di registro, la stessa si considera in carico ad entrambe le parti: conduttore e proprietario devono dividere la somma, ma solo chi formalizza la risoluzione deve versarla tramite il modello F24. Se invece nel contratto è presente una clausola che individua il soggetto tenuto al versamento, questi deve versare interamente l'importo di 67 euro.

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