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Come Attivare una Fornitura Gas: Rimborso in Caso di Ritardo, Costo Disdetta Contratto

venerdì 4 novembre 2016 Aggiornato il:

Come attivare una nuova utenza gas: risarcimento in caso di attivazione in ritardo e quanto costa disattivare il servizio - State acquistando un nuovo immobile o dovete traslocare? Tra le tante operazioni da svolgere, avete anche bisogno di attivare una nuova fornitura di gas per il riscaldamento di casa: per attivazione della fornitura si intende l'allaccio alla rete di distribuzione del gas naturale da utilizzare nel proprio impianto. Di seguito vediamo a chi richiedere l'attivazione della nuova fornitura, da chi deve essere realizzato l'impianto e quanto spetta in caso di ritardo da parte del distributore.
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Per richiedere l'attivazione della fornitura gas è sufficiente stipulare un contratto con un fornitore presente sul mercato libero dell'energia o appartenente al Servizio di Maggior Tutela (tutelato dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, AEEGSI), il quale deve comunicare al distributore locale di allacciare al servizio il proprio cliente: il distributore deve allacciare alla rete l'utente, entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della domanda trasmessa dal fornitore (Enel, A2A, Green Network, Acea, o qualsiasi altro gestore presente sul mercato).
Il distributore deve verificare la documentazione tecnica relativa all'impianto del cliente prima di poter erogare la fornitura di gas: se l'impianto rispetta la normativa vigente, il servizio viene erogato entro i tempi previsti. Diversamente, ovvero se la documentazione fornita dal cliente è incompleta, il distributore non eroga la fornitura finché questa non viene integrata: l'utente ha tempo fino a 30 giorni lavorativi per fornire i documenti necessari all'erogazione del servizio, superato questo limite di tempo la richiesta di attivazione della fornitura gas viene annullata.

Il fornitore consegna al cliente i moduli G/40, H/40 e I/40, da compilare e trasmettere al distributore locale entro 120 giorni dalla data di richiesta di allacciamento al gas. Se i moduli non vengono consegnati entro tale lasso di tempo, la richiesta viene annullata ed è necessario presentarne un'altra.


Rimborso in caso di mancata attivazione della fornitura gas

Può succedere che, per motivi dipendenti dal fornitore, la fornitura non venga attivata entro i tempi previsti: in questo caso l'utente ha diritto ad un rimborso. Il risarcimento è pari a 35 euro quando il servizio viene erogato entro il doppio del tempo stabilito, a 70 euro entro il triplo, ed a 105 euro oltre il triplo delle tempistiche stabilite.

L'impianto, ovvero caldaia e cucina, deve essere realizzato da un professionista incaricato dall'utente finale, il quale deve essere in possesso dei requisiti tecnici previsti per legge. Chi installa l'impianto deve anche verificarne la corretta messa in opera seguendo i principi di sicurezza con i quali si assicura l'incolumità del proprietario e dei cittadini. Se l'impianto viene attivato e l'installatore nota degli inconvenienti nel corso delle prove di funzionalità, questi avvisa il distributore al fine di interrompere la fornitura di gas. Per ripristinare il servizio è necessario che l'impianto di riscaldamento venga riparato e l'utente presenti una nuova richiesta di attivazione di allacciamento al gas.

Quando l'utente riceve la fornitura gas deve ricordarsi di disattivare il servizio nel precedente immobile: l'interruzione va richiesta al fornitore che ha 48 ore di tempo per inoltrarla al distributore. Il servizio viene interrotto nel giro di 5 giorni lavorativi.

Disdetta della fornitura gas, quanto costa?

Per la disattivazione del servizio gas si devono pagare 30 euro per i contatori la cui classe è inferiore alla G6, mentre per i contatori di classe superiore si pagano 45€. Se volete conoscere a quale tipologia appartiene il vostro contatore, trovate il dato sia sullo stesso dispositivo sia su una bolletta del gas del vostro fornitore: il dato è indicato prima del numero di matricola.

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