18 aprile 2017

Detrazioni Fiscali per Ristrutturazione Casa: Quali Lavori di Manutenzione Straordinaria Sono Ammessi agli Incentivi?

Quali lavori di ristrutturazione edilizia straordinaria danno diritto a detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi, i documenti necessari e gli adempimenti burocratici da eseguire.
Nella Legge di Stabilità è stata inserita la proroga fino al 31 dicembre 2017 della detrazione fiscale al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, precisamente per la restaurazione ed il risanamento di tipo conservativo, per la manutenzione straordinaria, per la manutenzione ordinaria ma solo se fatta sulle parti comuni di edifici residenziali (condomini). Vediamo nel dettaglio quali sono i lavori di manutenzione straordinaria ammessi alle agevolazioni fiscali, i documenti necessari ed i relativi adempimenti burocratici.

A differenza dei lavori di manutenzione ordinaria, quelli di manutenzione straordinaria permettono di beneficiare delle detrazioni fiscali fissate al 50% sia in caso di lavori realizzati in parti comuni di edifici residenziali sia nel caso vengano effettuati sulle singole unità immobiliari. Come già detto l’agevolazione fiscale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017, il limite di spesa invece rimane fissato per singola unità immobiliare a di 96 mila €. Anche in questi casi è possibile abbinare le detrazioni per acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Quali lavori di ristrutturazione edilizia danno diritto alle detrazioni fiscali - L’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380 del 2001) definisce tali lavori come “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso”.

La norma sopracitata ha subito delle modifica grazie al decreto Legge n. 133 emanato nel 2014 con cui è stata ampliata le categorie comprese nella definizione di manutenzione straordinaria. Tra i lavori inseriti in tale categoria, e che dunque sono ammessi in detrazione, troviamo:
    incentivi fiscali per lavori di ristrutturazione edilizia 2017
  • realizzazione di servizi igienici
  • sostituzione degli infissi esterni
  • ristrutturazione delle scale e delle rampe
  • costruzione di scale interne
  • installazione di scale di sicurezza o di ascensori
  • sostituzione di tramezzi interni senza che vi siano modifiche relative alle singole unità immobiliari
  • creazione di muri di cinta, recinzioni e l’installazione di cancelli
  • sostituzione di solai di copertura, senza che vengano fatte modifiche alle quote di colmo o gronda
Con gli interventi di ristrutturazione edilizia che rientrano nella definizione di manutenzione straordinaria non si deve modificare la volumetria totale dell'edificio nè la destinazione d'uso dello stesso (ad esempio da civile a commerciale).
Va però precisato che se non può cambiare la volumetria complessiva, i lavori di manutenzione straordinaria comprendono anche quelli per accorpamento o frazionamento delle unità immobiliari che modificano per forza di cose la superficie delle singole unità ed il carico urbanistico.

Adempimenti burocratici e documenti per le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia di manutenzione straordinaria - Le modifiche non riguardano solo l’ampliamento della categoria dei lavori di ristrutturazione previsti all’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia, ma anche l’aspetto burocratico: il legislatore ha infatti attuato delle semplificazioni in merito agli adempimenti per il frazionamento o l’accorpamento. Nello specifico è richiesta la trasmissione al Comune, anche semplicemente per via telematica, della Comunicazione di Inizio Lavori (CIL), da fare prima dell’inizio degli stessi, accompagnata dalla dichiarazione di un tecnico abilitato alla professione.

I documenti da trasmettere all’amministrazione comunale in caso di  frazionamento o l’accorpamento sono:
  • l'elaborato progettuale, cioè i disegni che mettono in evidenza le modifiche che verranno apportate all’alloggio
  • la comunicazione di inizio lavori (CIL), sottoscritta da un tecnico abilitato
  • i dati identificativi dell’azienda a cui sarà affidata la realizzazione dei lavori
Una volta terminati i lavori di ristrutturazione bisogna inviare al Comune la "comunicazione di fine lavori" così che vengano in modo contestuale, aggiornate  anche le variazioni catastali e l’amministrazione comunale provveda inoltre ad inviare la documentazione agli uffici di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

Per il resto, non ci sono differenze o particolarità rispetto agli lavori di ristrutturazione edilizia: per beneficiare della detrazione, ripartita in 10 quote annuali nelle successive dichiarazioni dei redditi, bisogna specificare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali che identificano l’immobile, in più nel caso che i lavori siano effettuati dal detentore bisogna inserire inoltre gli estremi della registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione

Per poter fare richiesta degli incentivi, i lavori di ristrutturazione edilizia devono essere pagati con lo specifico bonifico parlante per detrazioni fiscali in cui siano evidenziati:
  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o la partita Iva della ditta che esegue i lavori
Il bonifico può essere bancario o postale, quando eseguito verrà inoltre effettuata una ritenuta a titolo d’acconto pari all’8%.  La ricevuta del bonifico, le fatture e  tutte le ricevute delle spese effettuate dovranno essere conservate ed esibite in caso di controllo.

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