18 aprile 2017

Detrazioni per gli Interessi del Mutuo: Calcolo e Casi Particolari

Come calcolare la detrazione fiscale sugli interessi del mutuo acquisto casa, anche per mutui cointestati ed i mutui surroga, in caso di divorzio o separazione, con familiari a carico.
Nel Modello 730 e nel Modello Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico) per la dichiarazione dei redditi si possono inserire gli importi relativi agli interessi e alle spese dei mutui stipulati per comprare l'immobile da destinare ad abitazione principale ed avere così una detrazione Irpef del 19%: in questo articolo vediamo come comportarsi in presenza di determinate circostanze, ovvero in caso di mutuo cointestato, di coniugi separati o divorziati, di acquisto per familiari a carico, spiegando inoltre cosa fare in caso di surroga o rinegoziazione del mutuo.

Come si calcolano le detrazioni fiscali sugli interessi passivi del mutuo? In dichiarazione dei redditi si può recuperare il 19% dell'Irpef, ovvero delle tasse versate, inserendo gli interessi passivi del mutuo stipulato per acquistare l'abitazione principale. L'importo massimo sul quale calcolare le detrazione fiscale è pari a 4.000 euro.

L'anno successivo alla stipula del mutuo, quindi nella prima dichiarazione dei redditi utile, si possono inserire anche le spese accessorie per il contratto. Il tetto massimo è sempre pari a 4.000 euro e le spese si possono sommare agli interessi passivi del mutuo solo se questo è stato sottoscritto nel precedente anno fiscale, diversamente non sarà più possibile recuperare il 19% su tali spese.

Se il costo dell'immobile e il mutuo sono di pari importo o il mutuo è inferiore - come nella stragrande maggioranza dei casi - è sufficiente calcolare il 19% degli interessi versati alla banca, invece nel caso di finanziamenti di importo superiore al valore dell'immobile acquistato - cioè richiedendo un mutuo il cui capitale è superiore alla somma spesa per l'acquisto della casa riportato nel rogito - spetta una detrazione proporzionale tra i due valori e per calcolare la detrazione spettante bisogna effettuare la seguente operazione:
[(Costo acquisto immobile) per (Interessi del mutuo pagati nell'anno fiscale) diviso
(Importo richiesto per il mutuo)] per 0,19
Ricordiamo che i finanziamenti per costruzione o ristrutturazione dell'immobile da adibire ad abitazione principale, sono regolati con un diverso regime e devono essere calcolati in maniera differente.

Come detrarre gli interessi per mutuo cointestato in dichiarazione dei redditi - Ciascun titolare del mutuo recupera il 19% degli interessi pagati: la detrazione spetta solo per l'abitazione principale. Per esempio se sul rogito sono indicati due comproprietari dello stesso immobile la cui percentuale di possesso è pari al 30% ed i loro nomi compaiono sul contratto del mutuo, entrambi possono detrarre gli interessi passivi nella misura del 50%, ovvero devono dividere per due quanto versato (massimo 2.000 euro a testa).
calcolo delle detrazioni per il mutuo casa
In caso di mutuo cointestato tra due coniugi dei quali uno è carico, la detrazione Irpef su un massimo di 4.000 euro spetta ad un solo coniuge.

L'immobile da destinare ad abitazione principale deve essere acquistato un anno precedente o entro l'anno successivo alla stipula del mutuo; nel caso in cui l'abitazione sia affittata, il proprietario deve notificare all'inquilino l'intimazione di sfratto o di licenza per conclusa locazione e l'immobile va adibito ad residenza principale entro 12 mesi dalla consegna: la notifica deve essere consegnata entro 3 mesi dall'acquisto della casa.

Detrazioni Irpef interessi mutuo per coniugi separati o divorziati - In caso di divorzio, la detrazione fiscale spetta al coniuge titolare o contitolare del mutuo che non risiede nell'abitazione principale: la detrazione spetta solo se nella casa risiedono familiari a carico. In caso di separazione e di mutuo cointestato, la detrazione spetta interamente o in parti uguali a seconda di chi paga il finanziamento casa.

Agevolazioni fiscali mutui acquisto casa per moglie o figli a carico - Prendiamo il caso di due coniugi comproprietari di un immobile e contemporaneamente cointestatari del mutuo casa. Se nell'immobile risiede un parente a carico, la detrazione al 19% spetta ad entrambi.
In caso di immobile cointestato per il quale solo un coniuge paga il mutuo oppure di unico proprietario dell'abitazione e mutuo a carico di entrambi i coniugi, solo il coniuge che è contemporaneamente intestatario del finanziamento casa e proprietario dell'immobile può detrarre gli interessi passivi.

Ricordiamo che sia la titolarità del diritto di proprietà dell'immobile sia l'intestazione del contratto di mutuo sono necessarie per portare in detrazione in dichiarazione dei redditi gli interessi passivi del mutuo, ovvero acquistando una casa da intestare ai figli (i quali diventano proprietari della stessa) si perde il diritto alla detrazione fiscale. Quindi per garantirsi lo sconto fiscale è necessario adibire l'immobile ad abitazione principale a favore di un familiare o di un figlio.

Detrazione fiscale per interessi passivi del mutuo di surroga o rinegoziato - Chi sceglie di surrogare o rinegoziare il mutuo può detrarre un importo maggiore in sede di dichiarazione dei redditi, fermo restando il limite di 4.000 euro. Questo accade in quanto bisogna tenere in considerazione l'importo residuo di capitale del primo mutuo e le spese ed oneri accessori per l'estinzione del precedente finanziamento e la sottoscrizione del nuovo mutuo. L'importo del nuovo finanziamento casa non deve superare il capitale residuo del vecchio mutuo.

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