10 aprile 2017

Come Inviare la Comunicazione all'Enea per Detrazioni Irpef sul Risparmio Energetico

Come compilare la comunicazione all'Enea sui lavori di riqualificazione e risparmio energetico, documenti necessari e come si invia.
Per essere sicuri di ricevere lo sgravio fiscale per i lavori di efficientamento energetico effettuati sull'immobile entro il 31 dicembre 2017 (proroga attuata con la Legge di Stabilità 2017) è necessario effettuare la comunicazione all'Enea, adempimento necessario ai fini di riscattare il 65% dell'importo speso per migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione con lavori. La detrazione può salire al 70% o 75% se effettuata su parti comuni dei condomini, con termine al 31 dicembre 2021, ma per le comunicazioni relative a tali interventi non sono ancora state fornite istruzioni (scriviamo in data 11 aprile). Per quel che riguarda l'ecobonus al 65% per lavori su singole unità immobiliari, tale comunicazione deve essere abbinata ad ulteriori adempimenti per essere sicuri di garantirsi le detrazioni Irpef per la riqualificazione o per il risparmio energetico: i costi si recuperano in 10 rate annuali sulle successive dichiarazioni dei redditi. Vediamo come si presenta la comunicazione all'Enea e quando deve essere presentata.

Modalità per la comunicazione all'Enea per ottenere le detrazioni fiscali - Il contribuente ha a disposizione diverse opzioni per presentare la documentazione all'Enea: si può effettuare la comunicazione personalmente inserendo i dati richiesti nel modulo presente sul sito dell'Enea oppure si può chiedere di essere assistiti nella compilazione ad un professionista abilitato ovvero ad un architetto o ad un geometra.

Quando inviare la comunicazione all'Enea e quali documenti inserire - Chi esegue lavori di riqualificazione energetica e di risparmio energetico deve inviare la copia della certificazione energetica o dell'attestato di qualificazione energetica, documenti che si trasmettono compilando l'allegato A e la scheda informativa dell'allegato E o F sui lavori effettuati. La scheda informativa si deve inviare entro 90 giorni dalla data di fine lavori, tale data coincide con il giorno in cui vengono effettuati i collaudi: bisogna indicare i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto i costi per gli interventi, a quanto ammonta il risparmio energetico, ed infine le spese sostenute distinguendo tra quanto versato al professionista che ha eseguito i lavori e i costi sui quali saranno calcolate le detrazioni Irpef.

Chi esegue lavori volti alla riqualificazione e/o al risparmio energetico deve pagare le fatture relative ai lavori mediante bonifico parlante. Tale bonifico si può compilare direttamente a casa usufruendo dei servizi di home banking messi a disposizione dalle banche oppure recandosi in posta o in banca: in ogni caso è sempre necessario indicare la causale del versamento, barrare il riquadro agevolazioni fiscali, inserire il Codice Fiscale del beneficiario ovvero della persona che materialmente pagato i lavori sull'immobile, ed infine indicare la Partita IVA della ditta che ha eseguito gli interventi sull'abitazione.

La ricevuta dell'invio all'Enea è attestata dal codice CPID e deve essere conservata per comprovare l'avvenuto invio della documentazione.

Tale documentazione è essenziale per garantirsi le detrazioni dall'Irpef spettanti per gli interventi di risparmio energetico o riqualificazione energetica, diversamente - ovvero se non si possiedono tale ricevuta e le fatture relative alle spese sostenute per i lavori ma si inserisce comunque l'importo in sede di dichiarazione dei redditi - verrà sicuramente emessa una cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Come fare comunicazione all'Enea per ottenere le detrazioni Irpef Per quel che riguarda i condomini, va specificato che i documenti sono da compilarsi a cura dell'amministratore, che poi ai singoli condomini deve consegnare un riepilogo delle spese con il dettaglio del versamento per ogni singolo occupante: questo documento deve essere conservato o presentato al Caf o al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi.

Comunicazione all'Enea: come funziona l'invio tramite il sito - Una volta effettuato l'accesso sul sito internet dell'Enea tramite autenticazione (registrando i propri dati su questa pagina) è poi necessario compilare l'apposito modulo ed inviarlo per via telematica mediante un software scaricabile dal sito stesso. A questo punto bisogna attendere la ricevuta dell'avvenuta trasmissione, la quale è necessariamente da conservare sia in caso di eventuali controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate sia per esibirla al CAF o al professionista abilitato all'invio della dichiarazione dei redditi.

Qualora gli interventi eseguiti sull'abitazione siano particolarmente complessi e risulti di conseguenza difficile esporli in maniera dettagliata utilizzando la procedura guidata dell'Enea, il contribuente può inviare tutta la documentazione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indicando il riferimento Detrazioni fiscali, riqualificazione energetica: i documenti relativi ai lavori devono comunque essere inviati entro il termine di 90 giorni. L'indirizzo al quale inviare i documenti è "Enea, Dipartimento ambientale cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, Via Anguillarese 301, 00123, Santa Maria di Galeria (Roma)".

Per garantirsi la detrazione Irpef del 55% o 65%, , è necessario inviare la comunicazione entro il termine di 90 giorni, diversamente non sarà possibile detrarre tale somma dalle tasse: ricordiamo che le detrazioni vanno a diminuire le imposte da versare al fisco, non a ridurre il reddito totale su cui calcolare quanto pagare.

Quando si ricevono le detrazioni fiscali sul risparmio energetico: il contribuente riceve le detrazioni Irpef nella prima dichiarazione dei redditi utile ovvero a partire dal modello 730 o Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico) relativo all'anno nel quale si è sostenuta la spesa. La percentuale del 55-65% dell'importo sostenuto per effettuare i lavori (in base all'intervento o agli interventi effettuati) viene recuperato in 10 anni, consentendo di recuperare parte del dovuto all'Agenzia delle Entrate: tale rimborso fiscale permette di ottenere una somma non indifferente visto che si parla di lavori da migliaia di euro.

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