25 aprile 2017

Ravvedimento Operoso per Tasse Pagate in Ritardo: Quanto Si Paga e Quando Si Può Usare

Calcolo e versamento in ritardo delle tasse sulla casa e delle imposte: come funziona il ravvedimento operoso e quanto si paga.
L'istituto del ravvedimento operoso consente ai contribuenti di pagare le tasse in ritardo con una sanzione ridotta: in questo modo si possono abbattere le possibili sanzioni che ne potrebbero derivare a seguito di una cartella di pagamento. Tramite questo utile istituto si possono pagare le imposte non versate o omesse in parte, sommando una sanzione ridotta la quale si calcola sul numero dei giorni di ritardo rispetto alla scadenza iniziale. Si può ricorrere all'istituto del ravvedimento operoso anche per pagare in ritardo le tasse sulla casa quali Tasi e Imu. Se avete pagato meno del dovuto o non avete proprio versato le tasse entro i termini previsti potete ricorrere al ravvedimento operoso.

Come funziona il ravvedimento operoso - I contribuenti possono avere a disposizione molto tempo per rimediare all'omesso versamento tramite il ravvedimento lunghissimo, il quale permette di sanare la propria posizione anche oltre un anno dalla violazione. Non sono infatti previsti limiti di tempo, ovvero finché il Fisco non notifica la violazione il contribuente può ricorrere a questo tipo di ravvedimento operoso: vi si può ricorrere anche dopo due anni calcolando una sanzione pari al 5% contro il 30% che viene applicato in caso di accertamento fiscale.

Si può ricorrere al ravvedimento lunghissimo solo per tasse e dichiarazioni da presentare all'Agenzia delle Entrate quindi in caso di omissioni, errori o ritardi riguardanti IVA, IRPEF, IRAP, imposte ipotecarie, di registro, bollo, catastali, di successione ed altre, e non si può utilizzare per le tasse comunali quali TASI, IMU e TARI oppure per pagare in ritardo il bollo auto.
ravvedimento operoso per tasse pagate in ritardoQuanto si paga con il ravvedimento operoso - Vediamo adesso l'elemento fondamentale, ovvero come si calcolano le sanzioni con il ravvedimento operoso. Naturalmente prima si versa il dovuto meglio è, infatti le sanzioni e gli interessi aumentano di giorno in giorno:
  • Sanzioni ravvedimento sprint: 0,1% giornaliero se il versamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza iniziale
  • Sanzioni ravvedimento operoso breve: 1,5% se il versamento avviene tra il 15° e il 30° giorno 
  • Sanzioni ravvedimento intermedio: 1,6% (1/9 del minimo, pari al 15%) per i pagamenti dal 30° al 90° giorno
  • Sanzioni ridotte: 4,2% (1/7 del minimo) se il versamento avviene entro 2 anni o entro la seconda dichiarazione successiva
  • Sanzioni ravvedimento operoso lunghissimo: 5% (1/6 del minimo) se il pagamento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni  dall'errore o dall'omissione
Il tasso d'interesse per il calcolo del ravvedimento operoso è pari allo 0,2%.

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