2 novembre 2017

Reddito di Inclusione: Chi Ne Ha Diritto, Requisiti, Come Fare Domanda

I requisiti per il Rei sono di reddito e patrimonio, obbligatorio partecipare a progetti di riqualificazione professionale e sociale.
Il Reddito di Inclusione - Rei - è un aiuto alle persone sole e alle famiglie in difficoltà economica: disponibile dal 1 gennaio 2018, nel Reddito di Inclusione confluiranno sia la carta Sia (Sostegno Inclusione Attiva) che l'indennità di disoccupazione Asdi, quella cioè per i 55enni disoccupati. Il Rei, come del resto già la carta Sia e le indennità di disoccupazione, fornisce un aiuto economico ma obbliga alla partecipazione a programmi di riqualificazione professionale, di reinserimento lavorativo ed eventualmente sociale. Vediamo dunque chi può domandare il Reddito di Inclusione, l'importo erogato dalla carta Rei (si avrà infatti una carta prepagata ricaricabile come la carta Sia), i requisiti di reddito e patrimoniali per averne diritto, specificando che la domanda del Reddito di Inclusione sarà possibile dal 1 dicembre 2017.

Attenzione però: per il 2018 le risorse preventivate sono di appena 2 miliardi, sufficienti per circa 400mila famiglie quando in realtà - secondo i calcoli dell'Istat - per far accedere tutti gli italiani che rispettano i requisiti per il Reddito di Inclusione (ovvero essere sotto la soglia di povertà assoluta, non farcela ad acquistare un paniere minimo di beni essenziali) servirebbero almeno 7 miliardi. Dunque almeno per il primo anno di funzionamento del Rei si darà precedenza alle famiglie che hanno almeno tre figli minori, o disabili, le donne in gravidanza, chi perde il lavoro a oltre 55 anni. Una selezione che purtroppo sarà successiva all'invio delle domande di accesso al sostegno, lasciando molti con l'amaro in bocca per l'esclusione dovuta alla mancanza di fondi pubblici.
Nella pagina Aiuti alle famiglie l'elenco aggiornato dei sostegni per disoccupati, famiglie a basso reddito, pensionati, disabili, neogenitori.
Requisiti di accesso al Reddito di Inclusione - Le condizioni di accesso al Rei sono prettamente reddituali, ovvero c'è un reddito massimo da non superare. Sono tre le componenti del reddito da valutare e dunque tre le soglie massime da rispettare:
  • Un valore massimo di 6000€ del Reddito Isee e di 3000€ di reddito Isre (indicatore della Situazione Reddituale, calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti, in pratica l'effettiva disponibilità economica sottraendo eventuali affitti pagati)
  • un patrimonio immobiliare non superiore a 20.000€: ovviamente esclusa la casa di abitazione, si considerano anche le quote di proprietà dunque anche chi è proprietario della casa in cui vive può avere la Carta Rei se rispetta i requisiti
  • un patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti ecc...) non superiore a 10.000€ per famiglie da tre componenti in su, 8000€ per le coppie, 6000€ per la persona sola
requisiti di accesso al reddito di inclusione e obblighi da rispettare
Non è richiesto che ci sia anche lo status di disoccupato per uno o più membri della famiglia, dunque il Reddito di Inclusione si può avere anche se si lavora; è però incompatibile con l'indennità di disoccupazione Naspi o altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria, anche se presa da un solo componente del nucleo familiare.

Possono accedere al Reddito di Inclusione ed avere quindi la Carta Rei i cittadini italiani, i cittadini comunitari, i familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, i titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria), che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

L'importo del Reddito di Inclusione va da un minimo di 187.50€ al mese per la persona sola fino ad un massimo di 485€ per i nuclei familiari con cinque componenti o più (l'importo massimo è stato stabilito uguale a quello dell'assegno sociale, ex pensione sociale). Nel caso si fruisca di altri sostegni economici di contrasto alla povertà, ad esempio la Social Card o vari altri bonus, il Rei viene ridotto del valore mensile degli stessi trattamenti. L'importo del Rei viene erogato automaticamente su una carta prepagata, la carta Rei, che viene fornita in seguito all'accettazione della domanda.

L'importo esatto che ogni mese viene caricato sulla carta Rei è funzione del numero dei componenti del nucleo familiare (da 1 a 5 o più) e del reddito Isee e Isre.

Domanda di Reddito di Inclusione, durata e rinnovo - Per richiedere il Rei va fatta domanda presso il proprio Comune di residenza, il quale verifica i requisiti anagrafici e di cittadinanza e poi gira il tutto all'INPS, che verifica i requisiti di reddito. Occorre allegare la certificazione del Reddito ISEE in corso: vi ricordiamo che tale certificazione scade il 15 gennaio di ogni anno.

IMPORTANTE - Facendo domanda di carta Rei dal 1 al 31 dicembre 2017 si presenterà ovviamente l'Isee 2017, quindi entro marzo 2018 andrà presentato quello nuovo per evitare la sospensione della carta Rei, facendo invece domanda dal 1 gennaio 2018 occorrerà allegare l'Isee 2018. A tal proposito vi ricordiamo che dal 1 gennaio 2018 sarà disponibile il modello Isee precompilato, ovvero coi dati già inseriti dall'Inps, che poi dal 1 settembre diventerà il solo modello disponibile.

La durata del Rei è pari a 18 mesi e non può essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi.

Obblighi per chi prende il Reddito di Inclusione - Come la carta Sia e l'indennità Naspi, anche il Rei obbliga chi lo prende alla partecipazione ad un "progetto personalizzato" volto al superamento della condizione di povertà. Infatti dopo che la domanda viene accettata si è convocati dai servizi sociali per una valutazione del bisogno del nucleo familiare che tiene conto della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali. Lo scopo è fornire, oltre all'aiuto economico, gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all'inserimento/reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, i sostegni, gli interventi e servizi di cui il nucleo necessita, gli impegni a svolgere specifiche attività a cui il beneficio economico è condizionato da parte dei componenti il nucleo familiare.

Come già detto, per il 2018 le risorse sono purtroppo limitate a circa 2 miliardi, sufficienti per l'accoglimento di 400mila domande, ma il progetto prevede che nel tempo si possa allargare il numero dei beneficiari. Inoltre, per i vari progetti e interventi concreti di inclusione sociale è stata istituita una apposita Rete della Protezione e dell'Inclusione Sociale, presieduta dal Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali e composta da rappresentanti dei diversi livelli di governo con il coinvolgimento nelle decisioni programmatiche del terzo settore e delle parti sociali.

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