27 marzo 2019

Detrazione 50% per Ristrutturazione Casa: Limiti di Importo, Lavori Ammessi, Documenti Necessari

Quali lavori di ristrutturazione edilizia danno diritto alla detrazione del 50%, calcolo e limiti di spesa, come dichiarare nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) - aggiornamento 2019
La detrazione 50% per ristrutturazione edilizia consente di detrarre dall'Irpef la metà di quanto speso per lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazioni edilizie o restauri sull'immobile; inoltre col bonus mobili ed elettrodomestici si può detrarre il 50% di quanto speso per tali acquisti se fatti insieme alla ristrutturazione. Quanto scritto in questa guida vale per le spese eseguite nel 2018 da indicare nella dichiarazione dei redditi di quest'anno, mentre le spese fatte nel 2019 andranno indicate in quella da presentare l'anno prossimo: queste detrazioni sono state prorogate senza alcuna modifica.

L'importo della detrazione si recupera in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi, consentendo di recuperare cifre spesso consistenti in sede di dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico). Per tutte le tempistiche riguardanti i pagamenti dei lavori e gli acquisti di mobili ed elettrodomestici, ma anche per chi può avere questi incentivi (proprietario, affittuario ecc...), vi rimandiamo alla guida Detrazione Ristrutturazione e Bonus Arredi.

Detrazione ristrutturazione edilizia: le spese ammesse - In dichiarazione dei redditi è possibile avvalersi delle detrazioni fiscali per i lavori finalizzati al recupero del patrimonio edilizio. I lavori ammessi in detrazione sono i seguenti:
  • costruzione box auto
  • lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria
  • risanamento conservativo o restauro
  • prevenzione di infortuni domestici o di atti illeciti da parte di terzi
  • ricostruzione o ripristino di un immobile colpito da calamità (terremoto o alluvione)
  • ristrutturazione edilizia (anche installazione di pannelli fotovoltaici, come specificato più sotto)
  • rimozione di barriere architettoniche
  • interventi su parti comuni degli immobili (per esempio, spese condominiali) 
  • lavori per bonifica da amianto
Confermato il bonus acquisto elettrodomestici e mobili: se fatti in concomitanza con lavori di ristrutturazione, tali acquisti godono di una detrazione del 50% su un importo limite di 10.000€. Per ogni dettaglio vi rinviamo alla guida specifica Bonus Arredi: pagamenti, lavori ammessi, quali acquisti in quanto ci sono parecchie cose da specificare.

Sono ovviamente da intendersi diversamente le detrazioni per riqualificazione energetica, termine con cui si intendono quei lavori per ridurre i consumi energetici, di gas naturale, di elettricità, per migliorare la classe energetica dell'abitazione, per l'utilizzo di fonti rinnovabili come il solare. Precisiamo però che in questa categoria non rientra l'installazione di pannelli fotovoltaici, per la quale spetta invece la detrazione al 50% in quanto considerata ristrutturazione edilizia. Invece l'installazione di pannelli solari rientra nell'ecobonus.

incentivi fiscali per ristrutturazione casaAnche l'installazione di sistemi antifurto dà diritto alla detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie: potete quindi recuperare parte delle spese relative alla sostituzione o montaggio di grate a protezione delle finestre oppure di serrature (solo quelle rientranti nella categoria di sistema di antifurto), catenacci, spioncini, lucchetti; montaggio, sostituzione o rafforzamento di recinzioni murarie o cancellate; porte blindate o rafforzate; saracinesche; vetri anti-sfondamento; rilevatori di apertura; fotocamere e telecamere collegate ad agenzie di vigilanza privata, ad esclusione del contratto sottoscritto; casseforti a muro.

Anche chi acquista un immobile da ristrutturare ottiene il 50% a titolo di detrazione fiscale: gli interventi devono essere effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione.

Calcolo detrazione ristrutturazione edilizia - Il contribuente può recuperare il 50% dell'importo pagato, nel limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, pertinenze incluse. Qualora sullo stesso immobile siano già iniziati lavori di ristrutturazione negli anni precedenti, ovvero gli interventi su quella data parte dell'immobile stiano proseguendo, il limite di spesa rimane pari a 96.000 euro.

Dove indicare detrazione ristrutturazione e bonus arredi nella dichiarazione dei redditi - Nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche (ex Modello Unico) dovete indicare i dati catastali dell'immobile oppure gli estremi della registrazione del contratto di affitto. I dati si inseriscono nel quadro E, sezione III B, del modello 730 o nel quadro RP del modello Redditi Persone Fisiche, in base alla dichiarazione presentata.

Documenti da conservare o presentare al CAF o professionista abilitato - Il contribuente deve conservare le fatture; la domanda di accatastamento per le unità immobiliari non ancora registrati al catasto; la comunicazione riguardante l'inizio dei lavori, oppure un'autocertificazione contenente la data di inizio dell'intervento sull'immobile e la dichiarazione che i lavori rientrano tra quelli detraibili; i bonifici con i quali sono stati pagati gli interventi (sui quali bisogna indicare il proprio Codice Fiscale e il C.F. o la Partita Iva di chi ha svolto i lavori); laddove obbligatoria è necessario procurarsi la comunicazione preventiva di inizio lavori presentata all'Asl; per i lavori su parti comuni condominiali, è richiesta la tabella millesimale di ripartizione delle spese; dichiarazione di consenso del proprietario dell'immobile, per interventi pagati dall'inquilino, se diverso dai familiari residenti.

Nessun commento: