30 novembre 2018

Chi Deve Pagare Tasi e Imu e Come Calcolare l'Importo

Calcolo Imu e Tasi prima e seconda rata, codici tributo e chi deve pagare le imposte sugli immobili.
Entro il 17 dicembre 2018 la seconda rata a saldo di Imu e Tasi in caso di immobili affittati o seconde case. mentre la prima rata di acconto andava pagata entro il 18 giugno (le consueta date del 16 giugno e 16 dicembre quest'anno slittano perchè cadono di sabato e domenica). Nulla è cambiato nelle regole di Imu e Tasi, dunque resta valido quanto vale già da anni: l'Imu non si paga sull'abitazione principale e relative pertinenze, quali box o cantine, nel limite di una per categoria catastale, ma se l'abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (immobili signorili, ville, castelli e palazzi), allora andrà versata l'Imu agevolata. Inoltre è stata abolita la Tasi sulla prima casa ma deve essere comunque pagata per le case in affitto ed il proprietario la deve pagare in quanto seconda casa (l'inquilino invece non paga più la quota Tasi se abitazione non di lusso e se "abitazione principale").

Confermate le seguenti agevolazioni:
Seconda rata a saldo Imu e Tasi da pagare entro il 17 dicembre - Riguardo il saldo da versare a dicembre ricordiamo che i comuni devono deliberare l'eventuale riduzione dell'aliquota Tasi 2018 entro il 30 aprile, e poi pubblicate sul sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre. Nel caso in cui tali informazioni non dovessero essere pubblicate, per la seconda rata Tasi 2018 si applicano le aliquote dell'anno precedente, dunque il calcolo è facile è già fatto in quanto l'importo sarà uguale alla prima rata, se invece viene stabilita la riduzione delle aliquote allora dovrete calcolare anche la riduzione per il conguaglio.

Per quali immobili si versa l'Imu? L'Imu non si paga sull'abitazione principale, esclusi i casi particolari sopraelencati e più dettagliatamente descritti più sotto, ma quali requisiti devono sussistere? Per abitazione principale si intende un'unità immobiliare ad uso abitativo nella quale il proprietario e i suoi familiari hanno la residenza anagrafica e vi dimorano abitualmente.

Devono pagare l'Imu i contribuenti che possiedono immobili tenuti a disposizione, ad uso commerciale e industriale, affittati, sfitti, dati in uso gratuito. Imu ridotta del 25% per chi dà una casa in affitto a canone concordato.

Abolita l'Imu sui terreni agricoli e sugli impianti imbullonati.

Chi deve pagare l'Imu? Sono tenuti al pagamento dell'Imu i proprietari di immobili situati sul suolo italiano e chiunque sia titolare di un diritto reale di godimento e chi detiene il diritto d'abitazione, superficie e uso. Qualora vi siano più comproprietari ognuno deve versare l'Imu in proporzione alla quota posseduta, con pagamenti separati.

calcolo tasi e imu, pagamento rataChi deve pagare la Tasi? Devono versare la Tasi oltre ai proprietari di immobili e ai titolari di diritti reali di godimento, anche gli inquilini che vivono in affitto per una quota che varia dal 10% al 30%: viene stabilita dal Comune. L'affittuario deve pagare la Tasi a proprio nome.

Se trattasi di inquilino di abitazione principale e la casa non è di lusso (categorie catastali A1, A8, A9) non deve più pagare la sua quota Tasi, paga se invece casa di lusso o non prima casa per lui; per il proprietario resta tutto come prima.

Calcolo Imu e Tasi - Per il calcolo di Imu e Tasi si parte dalla rendita catastale dell'immobile, attribuita dal 1 gennaio, che va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è legato al tipo di immobile. Per i fabbricati di categoria C/1 il moltiplicatore è 55, per la categoria A10 (uffici) è 80, mentre per le altre abitazioni del gruppo catastale A e per le pertinenze (box,cantine, posti auto, solai, tettoie) delle categorie C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è 160. Al risultato si applicano le aliquote che vengono rilasciate dal comune dove è sito l'immobile.

I moltiplicatori Imu da applicare alla rendita catastale rivalutata degli immobili:
  • 160: per le abitazioni della categoria catastale A (A/10 esclusa) e relative pertinenze
  • 140: per immobili a uso collettivo (categoria B) e categorie C/3, C/4 e C/5 
  • 80: per uffici e studi (A10) banche e assicurazioni (D5)
  • 65: immobili a destinazione speciale categorie D (tranne D/5)
  • 55: per i negozi e botteghe categoria C/1
Per il calcolo dell'Imu dei terreni bisogna rivalutare il reddito dominicale (rilasciato dal catasto) moltiplicando per 25% e va poi moltiplicato per 135 o 75 se il proprietario è anche un imprenditore agricolo o un coltivatore diretto.

Tasi e Imu si pagano anche sull'abitazione principale se nelle categorie catastali A1, A8, A9: in questo caso però è una l'IMU agevolata con aliquota al 4 per mille e detrazione di 200€
Ovviamente si possono pagare acconto e saldo Imu con modello F24 ed inserendo questi codici tributo Imu per pagare il dovuto al Comune:
  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze 
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 terreni
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati
  • 3923/3824 interessi da accertamento (da utilizzare solo in caso di accertamenti)

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