13 agosto 2018

Reddito di Inclusione 2018 : Requisiti, Quando Fare Domanda

Reddito di Inclusione: requisiti e reddito, chi ha diritto alla Carta Rei, dove e quando fare domanda di Reddito di Inclusione.
Il Reddito di Inclusione è un aiuto alle famiglie in difficoltà economica, ai pensionati, alle persone sole: disponibile dal 1 gennaio, nel Reddito di Inclusione 2018 sono confluite sia la carta Sia (Sostegno Inclusione Attiva) che l'indennità di disoccupazione Asdi, quella cioè per i 55enni disoccupati. Per la domanda di Reddito di Inclusione, che si riceve sulla Carta REI, serve la dichiarazione ISEE aggiornata. Ricordiamo che chi prende il Sostegno per Inclusione Attiva - Carta SIA deve comunque fare domanda di Reddito di Inclusione perchè non c'è un passaggio automatico da SIA a REI. Il Reddito di Inclusione fornisce un aiuto economico ma obbliga a partecipare a programmi di riqualificazione professionale, di reinserimento lavorativo ed eventualmente sociale, come già il Sostegno di Inclusione Attiva e l'indennità di disoccupazione. Vediamo dunque i requisiti per il Rei, chi ha diritto al Reddito di Inclusione, quando fare domanda di Reddito di Inclusione e dove, il modulo per la domanda, come si calcola l'importo.
Nella pagina Aiuti alle famiglie l'elenco aggiornato dei sostegni per disoccupati, famiglie a basso reddito, pensionati, disabili, neogenitori.
Rei requisiti - Per il Reddito di Inclusione 2018 i requisiti sono solo reddituali, ovvero si considera solo un reddito massimo da non superare. Sono tre le componenti del reddito da valutare e dunque tre le soglie massime da rispettare:
  • un valore massimo di 6000€ del Reddito Isee e di 3000€ di reddito Isre (indicatore della Situazione Reddituale, calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti, in pratica l'effettiva disponibilità economica sottraendo eventuali affitti pagati)
  • un patrimonio immobiliare non superiore a 20.000€: ovviamente esclusa la casa di abitazione, si considerano anche le quote di proprietà dunque anche chi è proprietario della casa in cui vive può avere la Carta Rei se rispetta i requisiti
  • un patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti ecc...) non superiore a 10.000€ per famiglie da tre componenti in su, 8000€ per le coppie, 6000€ per la persona sola
  • senza imbarcazioni da diporto o navi, senza, auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio, salvo i veicoli destinati ai disabili
  • si può cumulare il Reddito di Inclusione con l'invalidità civile, pensione ecc... ma l'importo viene ridotto se si tratta di sostegni al reddito, come spiegato più sotto
Non è richiesto che ci sia anche lo status di disoccupato per uno o più membri della famiglia, dunque il Reddito di Inclusione si può avere anche se si lavora; è però incompatibile con l'indennità di disoccupazione Naspi o altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria, anche se presa da un solo componente del nucleo familiare.

Reddito di Inclusione, a chi spetta - Possono accedere al Reddito di Inclusione ed avere quindi la Carta REI i cittadini italiani, i cittadini comunitari, i familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, i titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria), che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

NB: il Reddito di Inclusione è per pensionati che rispettano i requisiti indicati più sotto.

Importo Reddito di Inclusione 2018 - Per le domande fatte dal 1 gennaio 2018 in poi questi sono i massimi importi mensili della Carta REI in base al numero dei componenti del nucleo familiare:
importo reddito di inclusione
L'importo esatto che ogni mese viene caricato sulla Carta REI è funzione del numero dei componenti del nucleo familiare (da 1 a 5 o più) e del reddito Isee e Isre.

I soldi sulla Carta REI si possono prelevare in contanti fino alla metà dell'importo mensile. Con la Carta REI si possono pagare come un bancomat o una carta prepagata gli acquisti di generi di prima necessità e medicine nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con anche sconti del 5%, e anche le bollette luce e gas, avendo anche per le forniture delle riduzioni di prezzo.

Altri redditi che si possono cumulare col Rei - Nel caso si fruisca di altri sostegni economici di contrasto alla povertà che si configurano come sostegni al reddito, ad esempio la Social Card o vari altri bonus, il Rei viene ridotto del valore mensile degli stessi trattamenti. L'importo del Rei viene erogato automaticamente su una carta prepagata, la Carta REI, che viene fornita in seguito all'accettazione della domanda.

Si possono cumulare col Reddito di Inclusione senza che questo venga ridotto:

  • importi a titolo di pagamento di arretrati
  • indennità per tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione, le specifiche misure di sostegno economico aggiuntive al beneficio economico del Rei individuate nell’ambito del progetto personalizzato per il nucleo familiare a carico delle risorse del Comune o dell’ambito territoriale (insomma, quanto si guadagna da lavori e attività a cui si deve partecipare per l'obbligatorio programma di riqualificazione, come spiegato più sotto nell'ultimo paragrafo)
  • riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi (sconti sulle tasse e detrazioni / deduzioni fiscali, il bonus sociale gas, il bonus sociale energia elettrica, il bonus sociale acqua, bonus telefono e internet), gli importi riconosciuti quali rendicontazione di spese sostenute o le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli, che svolgono la funzione di sostituzione di servizi

Dunque si possono cumulare col Reddito di Inclusione senza che questo venga ridotto anche buoni pasto e buoni spesa, contributi per pagare l’affitto di casa, aiuti economici per i servizi scolastici o per i disabili, gli assegni di cura e i voucher per l’assistenza domiciliare dei disabili, i buoni lavoro e i buoni vacanze.

Reddito di Inclusione e invalidità - Da quanto scritto sopra su quali redditi e pensioni si possono cumulare col Rei, si evince che nel caso si percepiscano pensioni di invalidità che si configurano come sostegni al reddito, allora l'importo del Reddito di Inclusione viene ridotto, anche se sono pensioni che non rientrano tra i redditi per il calcolo dell'Isee. Non c'è invece alcuna riduzione del Rei se si prende l'indennità di accompagnamento perchè questa non dipende dal reddito.

Reddito di Inclusione: quando fare domanda e dove - Per richiedere il REI va fatta domanda presso il proprio Comune di residenza, il quale verifica i requisiti anagrafici e di cittadinanza e poi gira il tutto all'INPS, che verifica i requisiti di reddito. Occorre allegare la certificazione del Reddito ISEE in corso: vi ricordiamo che tale certificazione scade il 15 gennaio di ogni anno.

Qui il modulo ufficiale per la domanda di Carta REI fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali : lo scaricate e compilate, poi lo portate insieme alla dichiarazione Isee presso il vostro Comune di residenza. Questo invece è il modulo REI.com per comunicare variazioni della situazione lavorativa in corso di erogazione del beneficio, che va assolutamente comunicata perchè ovviamente fa cambiare la situazione del reddito Isee.

Vi ricordiamo che dal 1 gennaio 2018 sarà disponibile il modello Isee precompilato, ovvero coi dati già inseriti dall'Inps, che poi dal 1 settembre diventerà il solo modello disponibile.

IMPORTANTE - Siccome la Carta REI sostituirà la Carta SIA, il Ministero del Lavoro ha specificato in data 24 novembre che chi, alla data del 1 dicembre 2017, ha in corso la Carta SIA, potrà presentare immediatamente domanda di Reddito di Inclusione oppure presentarla al termine della percezione del SIA, che verrà erogato fino al termine previsto.

La durata del REI è pari a 18 mesi e non può essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi.

requisiti di accesso al reddito di inclusione e obblighi da rispettareObblighi per chi prende il Reddito di Inclusione - Come la carta SIA e l'indennità Naspi, anche il REI obbliga chi lo prende alla partecipazione ad un "progetto personalizzato" volto al superamento della condizione di povertà. Infatti dopo che la domanda viene accettata si è convocati dai servizi sociali per una valutazione del bisogno del nucleo familiare che tiene conto della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali. Lo scopo è fornire, oltre all'aiuto economico, gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all'inserimento/reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, i sostegni, gli interventi e servizi di cui il nucleo necessita, gli impegni a svolgere specifiche attività a cui il beneficio economico è condizionato da parte dei componenti il nucleo familiare.

Come già detto, per il 2018 le risorse sono purtroppo limitate a circa 2 miliardi, sufficienti per l'accoglimento di 400mila domande, ma il progetto prevede che nel tempo si possa allargare il numero dei beneficiari. Inoltre, per i vari progetti e interventi concreti di inclusione sociale è stata istituita una apposita Rete della Protezione e dell'Inclusione Sociale, presieduta dal Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali e composta da rappresentanti dei diversi livelli di governo con il coinvolgimento nelle decisioni programmatiche del terzo settore e delle parti sociali.

14 commenti:

Paolo67 ha detto...

Ma volendo fare il passaggio da SIA a REI (avendone i requisiti)la domanda da fare al comune è quella "standard" che si trova in rete oppure per chi vuole "migrare" occorre un modello specifico?Quello che ho scaricato da internet non parla in nessun punto di "trasformazione o migrazione da SIA".
Grazie

Christian Citton ha detto...

Avviene in automatico, quello è il solo modulo ora disponibile.

Anonimo ha detto...

Ho letto l'aggiornamento per la carta REI. Quindi Per quelli che hanno fatto il passaggio da SIA a REI a ottobre, non riceveranno niente per i mesi di novembre/dicembre. Ho capito bene ?.

Christian Citton ha detto...

Non so che dirle, le fasi di passaggio e i primi periodi sono sempre molto delicati, le procedure non sono del tutto chiare per ogni aspetto e spesso l'INPS interviene in seguito con circolari esplicative.
Mi chiedo però come sia possibile aver fatto il passaggio dalla Carta Sia alla Carta Rei a ottobre se la domanda per la Rei era possibile solo dal 1 dicembre 2017. Se comunque si è davvero potuto farlo, non resta che attendere per vedere cosa farà l'INPS e con quali motivazioni.

Anonimo ha detto...

Percepito novembre e dicembre con la SIA, poi a dicembre fatta domanda di transito alla REI, a tutt'oggi, 8 marzo 2018, niente più accrediti. Quando arriveranno ci saranno anche gli arretrati? Grazie.

Christian Citton ha detto...

Non possiamo certo rispondere al posto dell'INPS in merito a tempistiche, ritardi e altre questioni di ogni situazione individuale.
Le chiedo solo: ha aggiornato l'ISEE? Nell'articolo è chiaramente spiegato che il pagamento viene sospeso se non si aggiorna l'ISEE, che se la domanda di REI è stata fatta nel dicembre 2017 allora l'ISEE è per forza quello del 2017 e che dunque va aggiornato a quello 2018.

Anonimo ha detto...

Rispondo alla sua legittima perplessità. La domanda alla rei è stata presentata il 19 dicembre 2017, prima non è stto possibile, ovviamente con ISEE 2017. Successivamente, a gennaio 2018, ho fatto predisporre il nuovo ISEE che il CAF ha inviato automaticamente all'INPS per la sostituzione del vecchio (questo è quanto mi è stato detto dal CAF). Da due mesi a questa parte sia i recpiti dei Servizi Sociali per la carta REI, che i numeri dell'INPS rispondono sempre allo stasso modo: "la pratica è in lavorazione". Grazie.

Christian Citton ha detto...

Se INPS e servizi sociali le rispondono così, non resta che attendere. Purtroppo il passaggio da SIA a REI è avvenuto praticamente in coincidenza con la scadenza dell'ISEE fissata al 15 gennaio, poi ci stiamo avvicinando alle scadenze per la dichiarazione dei redditi, dunque è possibile che i tempi di lavorazione siano più lunghi a causa della mole di lavoro in capo agli uffici INPS, ai Caf ecc...

Anonimo ha detto...

Buongiorno, domanda REI fatta a dicembre 2017. Ieri 13 giugno sono arrivati i primi 250,00 euro sulla carta. Questo primo pagamento come deve essere considerato? Gennaio 2018? Giugno 2018? Nel primo caso mi dovrò aspettare altri pagamenti dei mesi arretrati (feb, mar, apr e mag)? In assoluto mi spettano gli arretrati? Grazie.

Christian Citton ha detto...

Come già detto alcuni commenti sopra, non possiamo rispondere al posto dell'Inps in merito a questioni burocratiche relative a ritardi e pendenze delle singole pratiche e posizioni.

Unknown ha detto...

Salve io i fatto isse e a marzo nn so nnt piumino hanno pagato solo gennaio

Christian Citton ha detto...

Senza sapere nulla della sua situazione non posso aiutarla, solo l'INPS o il Comune possono darle risposte.

Unknown ha detto...

Salve io ho avuto la lettera per tirare la carta rei sto aspettando il pin avendo un idee di 450euro con due minori quanto mi spetta grazie

Christian Citton ha detto...

Non si può rispondere a questa domanda, mancano vari elementi per poter dire qualcosa, come spiegato nell'articolo.