Euribor negativo, cosa succede ai mutui variabili? I tassi di interesse sono al minimo e i mutui convenienti, ma le banche hanno posto alcune clausole.

Mutui con Euribor Negativo: Cosa Cambia e Previsioni per i Tassi di Interesse

Dal 21 aprile 2015 l'indice Euribor 3 mesi è negativo e così rimane, anzi, i ribassi sono continuati nei tre anni seguenti e hanno coinvolto anche il tasso Euribor 1 mese, l'Euribor 6 mesi e l'Euribor 12 mesi. I motivi sono ormai noti: la situazione economico-finanziaria europea che spinge la BCE a una politica monetaria accomodante a base di tassi di interesse al minimo e prestiti alle banche. Gli effetti sui mutui delle scelte della BCE sono positivi per i consumatori, in particolare per i mutui a tasso variabile.

Il tasso Euribor è l'indice principale per i mutui a tasso variabile ed è particolarmente influenzato dal costo del denaro, ovvero il tasso di rifinanziamento principale della BCE, ma anche dagli altri tassi di interesse intebancari decisi sempre dalla Banca Centrale Europea. Invece la Brexit non ha avuto effetti sugli indici dei mutui e dal referendum del giugno 2016 gli indici Euribor 1 mese, 3 mesi e 6 mesi hanno continuato a scendere: gli analisti non credono che l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea avrà un impatto sugli interessi dei mutui, sono altri i fattori da considerare e le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse dei mutui indicano che rimarranno molto bassi anche nei prossimi anni proprio perché la BCE ha confermato più volte nel primo semestre 2019 che manterrà al minimo i tassi, che da settembre inizierà un nuovo piano di prestiti agevolati alle banche, il Tltro 3, per rifornirle di denaro da immettere nel circuito del credito a famiglie e imprese, e che un nuovo Quantitative Easing è una possibilità da tenere in considerazione.

Dall'inizio del 2015 l'Euribor è negativo in tutte le sue versioni, quindi chi ha un mutuo a tasso variabile indicizzato all'Euribor ha avuto riduzioni della rata già da anni, ma di certo le banche hanno preso le loro contromisure.


Gli interessi dei mutui variabili sono dati dalla somma di Euribor e spread bancario (il guadagno delle banche, attualmente intorno all'1.5-2% di media, come ad esempio il Mutuo UniCredit nelle sue varie versioni) che danno il TAN, il tasso annuo nominale sul capitale, al quale vanno aggiunte le spese accessorie (perizia, istruttoria, gestione, assicurazione sull'immobile...) per ottenere il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, o Indice Sintetico di Costo, che è l'effettivo interesse che pagate (cfr la guida ai tassi di interesse di mutui e prestiti).

Cosa è l'Euribor - La quota interessi della rata di un mutuo variabile è dunque sempre uguale per le componenti spread e spese accessorie, invece cambia nella componente legata all'indice Euribor, un parametro che viene calcolato a livello europeo partendo dal costo del denaro fissato dalla BCE e dai tassi di interesse a cui le banche si prestano denaro a vicenda: negli ultimi anni è sceso ai minimi per via della situazione finanziaria continentale più tranquilla dopo la fiammata della crisi nel biennio 2008-09, grazie alle politiche monetarie espansive attuate dalla BCE, necessarie per salvare l'euro dalla crisi del debito e rilanciare l'economia.
andamento euribor
Andamento indice Euribor ultimi 5 anni
(grafico ottenuto con lo strumento de Il Sole 24 Ore)
Costo del denaro, decisioni della BCE e tassi dei mutui - A partire dal 2015 e fino al dicembre 2018 a BCE ha attuato il Quantitative Easing, un acquisto massiccio di Titoli di Stato, per immettere altra liquidità nel sistema finanziario europeo con l'obiettivo di contrastare la deflazione e sostenere la ripresa. Già nei mesi precedenti all'avvio dell'operazione, le sole aspettative già producevano effetti: riduzione dei rendimenti dei Titoli di Stato e discesa dell'Euribor 1 mese sotto zero, poi la partenza effettiva li ha accentuati ed ecco che anche l'Euribor 3 mesi è andato in negativo.

Il 10 marzo 2016 la BCE potenzia ed estende il QE e il costo del denaro viene portato dal minimo storico dello 0.05% allo 0% mentre il tasso sui depositi passa da -0.30% a -0.40%: le banche pagano di più per tenere ferme le liquidità nelle casse della BCE, è un costo per stimolarle a immettere denaro nel circuito del credito. Inoltre furono concessi ulteriori finanziamenti alle banche, con tassi d'interesse più bassi quanto più le banche concederanno a loro volta finanziamenti convenienti a famiglie e imprese.
Leggi il report Meglio un mutuo fisso o variabile?
Il Quantitative Easing è giunto a conclusione il 31 dicembre 2018, ma già mesi prima la BCE confermava che avrebbe mantenuto il costo del denaro e gli altri suoi tassi di interesse interbancari al minimo per tutto il tempo necessario, anche oltre il 2019, con solo pochi e moderati aumenti negli anni a venire (vedasi il report Tassi BCE decisioni di politica economica). Deciso anche l'avvio da settembre 2019 del piano Tltro 3 per prestiti agevolati alle banche, per incentivarle a elargire più mutui e finanziamenti: avendo dunque accesso a una liquidità con meno costi, dovrebbero dunque mantenere i tassi dei mutui più bassi.

Per quel che riguarda la situazione legata all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, per gli analisti gli effetti della Brexit sui mutui saranno tutt'al più minimi se non nulli, come i fatti hanno confermato fin dalle settimane seguenti il referendum e nei mesi seguenti: d'altra parte il sistema bancario e monetario britannico è sempre stato separato da quello dell'Area Euro. Per tutti i dettagli leggete l'aggiornamento sulle previsioni dei tassi d'interesse dei mutui suggerita a inizio articolo.


Effetti Euribor negativo sui mutui variabili - Tecnicamente, quando l'Euribor scende la rata dei mutui a tasso variabile già stipulati si riduce, quelli ancora da stipulare sono proposti con interessi più bassi. Ma l'Euribor negativo implica che il TAN sia minore dello spread, cioè viene eroso il guadagno delle banche! Infatti se TAN = Euribor + Spread, con l'Euribor sotto zero è come fare TAN = Spread - Euribor!

Le banche non ci avevano praticamente mai pensato, quindi non erano preparate a un simile evento. Per i contratti di mutuo a tasso variabile già stipulati in teoria non cambia nulla e quindi la rata dovrebbe ridursi, attenzione però che potrebbero esserci clausole nascoste che tutelino la banca proprio da simili evenienze: controllate bene. Inoltre si segnalano casi in cui è la banca a chiedere la rinegoziazione del mutuo al cliente, ovvero cercano di trattare un cambio delle condizioni contrattuali, quindi se vi fosse proposta verificate con cura se il vantaggio è solo per l'istituto e non per voi.

Diverso invece il discorso per i nuovi mutui a tasso variabile, visto che le banche hanno inserito fin da quando l'Euribor 1 mese è andato in negativo nuove postille ai contratti che prevedono un valore minimo per l'Euribor, ovviamente positivo -lo ha fatto per prima Deutsche Bank- sotto il quale non si va per i calcoli della quota interessi, a prescindere dal reale andamento dell'indice. Finchè si trattava di pochissimi punti percentuali non sono sorti problemi o polemiche, ma dopo che l'Euribor 1 mese e 3 mesi hanno continuato a scendere qualche associazione dei consumatori ha alzato la voce, purtroppo con ben pochi risultati.

La BCE ha proseguito con il QE più del previsto (conclusione ormai fissata a dicembre 2018, ma senza uscire del tutto dal mercato dei Titoli) e con la politica monetaria espansiva: le previsioni sui tassi dei mutui più aggiornate confermano per il medio periodo ancora interessi minimi (anche per i mutui a tasso fisso) in quanto è stato più volte ribadito che i tassi di riferimento rimarranno comunque a valori molto bassi ancora a lungo.
Mutui con Euribor Negativo: Cosa Cambia e Previsioni per i Tassi di Interesse Mutui con Euribor Negativo: Cosa Cambia e Previsioni per i Tassi di Interesse Reviewed by Christian Citton on 28.6.19 Rating: 5
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