7 agosto 2015

Tassi Mutui in Calo, Aumentano le Erogazioni e le Surroghe: Ultimi Dati ABI e CGIA

I tassi di interesse dei mutui in Italia sono i più alti d'Europa nonostante i recenti ribassi dei TAEG dovuti ai livelli minimi degli indici Euribor per i mutui a tasso variabile, Eurirs per i mutui a tasso fisso: dunque il problema resta lo spread bancario applicato dalle banche, comunque calato anch'esso e che ha contribuito alla riduzione del gap con gli altri paesi europei. In aumento le erogazioni di mutui ma sono ancora i mutui per surroga a trainare la ripresa del settore, non quelli per acquisto casa che restano sempre di difficile erogazione. Vediamo dunque gli ultimi dati CGIA e ABI sulle erogazioni di mutui e i tassi d'interesse.

Erogazioni mutui surroga in crescita, mercato immobiliare ancora in sofferenza

Gli ultimi dati ABI ha appena reso noto che le erogazioni di mutui sono aumentate nel primo semestre 2015 del 76.2% rispetto allo stesso periodo del 2014, passando da 11.8 miliardi di euro a 20.7 miliardi; il campione di riferimento è di 78 banche italiane che coprono l'80% del mercato.

L'ABI afferma che "I dati relativi al primo semestre del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni" ma in realtà buona parte della crescita dipende dalle aumentate domande di mutui surroga per sostituire un precedente finanziamento. Questo è ovvio visto che i tassi d'interesse sono ora notevolmente più bassi che solo pochi anni, quindi chi ha in corso specialmente un mutuo a tasso fisso prova a cambiarlo con uno più conveniente (ma siccome sono scesi anche gli spread applicati alle banche, con la permuta si può risparmiare anche sul mutuo a tasso variabile). Per tutti i dettagli vi suggeriamo il report aggiornato Surroga del Mutuo, Conviene il Tasso Fisso o Variabile?

aggiornamento tassi mutui 2015Gli ultimi dati sul mercato immobiliare confermano questo ragionamento, visto che l'Agenzia delle Entrate ha appena reso noto che le compravendite immobiliari residenziali sono calate del 3% nel primo trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 (nelle grandi città addirittura -4.6%, crescono solo Milano, Napoli, Palermo), precisamente da 98.446 a 95.448 compravendite. Considerate che le difficoltà economiche e lavorative per le famiglie e le imprese italiane rimangono e quindi offrono meno garanzie per un mutuo acquisto casa, mentre per un mutuo surroga il cliente risulta più "appetibile" per una banca in quanto dimostra di essere in regola coi pagamenti (e in più viene "strappato" alla concorrenza).

Crescono però le richieste di mutui per ristrutturazione edilizia, sicuramente grazie ai vari incentivi fiscali disponibili.

Mutui: i tassi scendono ma in Italia restano i più alti d'Europa

La CGIA ha appena reso noti i dati sull'andamento dei tassi d'interesse dei mutui: continua il trend di discesa dovuto ai livelli minimi di Euribor e Eurirs ma anche alla riduzione degli spread bancari, per la quale si deve "ringraziare" il Quantitative Easing della BCE ma anche l'aumentata concorrenza tra le banche, dovuta comunque all'insieme di tutti i vari fattori indicati.
Verifica la regolarità del mutuo confrontandone i tassi d'interesse con le soglie di usura aggiornate dalla Banca d'Italia. 
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Il tasso medio applicato sui mutui in Italia è al 2.20% secondo le rilevazioni della CGIA: più alto della media europea che è al 2.02% (dati sui nuovi mutui acquisto casa). Lo scarto sul globale dei mutui è del 8.9%, comunque in discesa rispetto agli anni passati: se nel 2012 eravamo al 20.7% e nel 2013 al 22.4%, già nel 2014 era calato al 13%. Queste le parole di Paolo Zabeo della Cgia:
"Sebbene i tassi siano in calo, gli effetti positivi di questa tendenza li avvertiremo, molto probabilmente, solo verso la fine dell'anno. Purtroppo, la situazione del mercato delle nuove abitazioni rimane ancora molto difficile, con pesanti ricadute su tutto il comparto dell'edilizia. Segnali interessanti, invece, si registrano nei settori delle ristrutturazioni/risanamento conservativo, che sono orientati ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Grazie alle detrazioni fiscali del 50% e del 65%, la domanda di queste misure, soprattutto al Centro-Nord, resta molto elevata".

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