10 gennaio 2022

Le agevolazioni prima casa sono sconti fiscali di vario genere, che però si possono perdere se si vende l'immobile: ma con le norme sulla sostituzione immobiliare introdotte con l'art. 1 comma 55 della Legge di Stabilità 2016 (Legge 28/12/2015 n. 208), il cui scopo è favorire le compravendite di immobili, è più semplice vendere casa e comprarne un'altra senza perdere il cosiddetto bonus prima casa già usufruito e potendo usufruirne ancora.

Il bonus elettrico, ufficialmente bonus sociale elettrico ma conosciuto anche come bonus energia elettrica, è un sostegno statale per famiglie in difficoltà economica, famiglie numerose, famiglie con uno o più componenti che necessitano di apparecchiature elettromedicali a causa di invalidità o malattie: si tratta di uno sconto sulla bolletta della luce, erogato secondo diverse modalità e importi, gestito dall'ARERE e dai Comuni.

Le tasse per acquisto casa sono l'imposta di registro e l'imposta catastale, in più si deve pagare l'Iva acquisto casa. In caso di acquisto di un immobile ad uso residenziale c'è però il bonus prima casa, una serie di agevolazioni fiscali sulle imposte applicate alla compravendita, tra cui l'Iva prima casa azzerata in alcuni casi (non c'è più dal 1 gennaio 2018 detrazione Iva prima casa per acquisto di immobili ad uso residenziale di classe energetica A e B).

Le famiglie in difficoltà economica e le famiglie numerose possono domandare il bonus gas, uno dei principali aiuti statali alle famiglie: si tratta di uno sconto sulla bolletta del gas ad uso domestico per riscaldamento, acqua calda e cottura, gestito dall'ARERA insieme ai Comuni. L'erogazione dei bonus bollette è automatica: chi ha i requisiti per il bonus sociale gas lo avrà senza dover presentare domanda. Questo sostegno alle famiglie si può abbinare al bonus sociale elettricità e al bonus acqua.
6 gennaio 2022

Per le famiglie in difficoltà nel pagare la rata del mutuo è possibile accedere al Fondo di Solidarietà Sospensione Mutuo Casa, una delle possibilità che hanno i mutuatari di sospendere il pagamento della rata del mutuo. La quota interessi della rata del mutuo è a carico del Fondo per la parte relativa al tasso Euribor o tasso BCE (mutui variabili) oppure Eurirs (mutui fissi), mentre il mutuatario ricomincerà poi a pagare la quota capitale, lo spread e le normali spese.
5 gennaio 2022

Dal 2016 sono cambiate le norme sul mancato pagamento del mutuo casa: l'elemento principale è che la banca può prendersi l'immobile ipotecato dopo 18 rate del mutuo non pagate anche non consecutivamente. Tale possibilità c'è solo se il cliente ha dato l'assenso all'apposita clausola espressa. Invece se si pagano in ritardo le rate del mutuo c'è la segnalazione come cattivi pagatori.