8 dicembre 2018

Consigli Utili per Aumentare il Valore della Propria Casa Prima di Metterla in Vendita

Sono tantissimi i fattori che determinano il valore di un immobile. Alcuni di essi sono intrinseci, come la posizione, la metratura, la presenza di spazi all’aperto: si tratta di fattori su cui non è possibile intervenire in alcun modo.

Sono molti di più, invece, gli elementi su cui è possibile agire per migliorare le condizioni generali di un immobile, aumentandone così il valore: vediamo dunque come vendere casa più facilmente e spuntando un prezzo mgliore con queste cinque best practice.

3 dicembre 2018

Mutui Fissi o Variabili? Attenzione allo Spread e alle Offerte delle Banche

Mutuo tasso fisso o variabile? Certamente guardando i livelli di Euribor e Eurirs, i due indici principali per variabili e fissi, ora conviene un mutuo variabile invece che fisso (per i primi c'è anche il tasso BCE, cioè il costo del denaro attualmente al minimo storico dello 0.00%, ma gli spread sono molto elevati). Tra gli elementi da considerare anche lo spread Btp-Bund: non ha influenza sugli indici Euribor e Eurirs, però quando sale a livelli alti come nell'autunno 2018 (intorno a 300 punti base) le banche vedono svalutarsi il valore dei titoli di Stato italiani che detengono, così sono "costrette" ad aumentare l'altro spread, ovvero quello che applicano ai mutui (ricordiamo che lo spread bancario è un ricarico sugli interessi, ovvero il guadagno della banca).

30 novembre 2018

Calcolo Tasi

Tra le tante tasse sulla casa c'è la Tasi, la "tassa sui servizi indivisibili" che fa parte dell'Imposta Unica Comunale, ovvero la Iuc che include anche Imu e Tari: tutte insieme vanno versate a copertura delle spese del Comune di residenza. Per il calcolo della Tasi si deve sapere la rendita catastale dell'immobile e l'aliquota applicata dal Comune, che comunque dovrebbe inviare a domicilio un bollettino precompilato: nel caso non vi arrivi o vogliate pagare la Tasi con F24 o con bollettino postale, vi forniamo le istruzioni.

Tasi Affitto: Quando e Quanto Paga l'Inquilino?

Entro il 17 dicembre va pagata la seconda rata della Tasi 2018 (il 16 è domenica), vediamo dunque le regole per le case in affitto: se la casa non è di lusso l'inquilino non deve pagare la Tasi se per lui vale come "abitazione principale", invece deve pagare se l'immobile rientra nelle categorie catastali A1-A8-A9 o non è la sua abitazione principale. In caso appunto di casa in affitto non di lusso e che è abitazione principale per il locatario, la quota non deve comunque essere pagata dal proprietario, che pagherà in base alle quote decise dal Comune. In questa guida aggiornata al 2018 trovate le istruzioni per il calcolo della Tasi per una casa in affitto: la ripartizione proprietario/inquilino sono valide se l'immobile è classificato di lusso o di pregio oppure se non è l'abitazione principale dell'inquilino.

Chi Deve Pagare Tasi e Imu e Come Calcolare l'Importo

Entro il 17 dicembre 2018 la seconda rata a saldo di Imu e Tasi in caso di immobili affittati o seconde case. mentre la prima rata di acconto andava pagata entro il 18 giugno (le consueta date del 16 giugno e 16 dicembre quest'anno slittano perchè cadono di sabato e domenica). Nulla è cambiato nelle regole di Imu e Tasi, dunque resta valido quanto vale già da anni: l'Imu non si paga sull'abitazione principale e relative pertinenze, quali box o cantine, nel limite di una per categoria catastale, ma se l'abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (immobili signorili, ville, castelli e palazzi), allora andrà versata l'Imu agevolata. Inoltre è stata abolita la Tasi sulla prima casa ma deve essere comunque pagata per le case in affitto ed il proprietario la deve pagare in quanto seconda casa (l'inquilino invece non paga più la quota Tasi se abitazione non di lusso e se "abitazione principale").

29 novembre 2018

Pagare la Tasi con F24, Bollettino in Posta, Online sul Sito di Poste Italiane

Pagare la Tasi in Posta o con F24 è necessario se non vi è arrivato il bollettino prestampato inviato dal Comune relativo all'immobile, oppure se in ogni caso preferite farlo da soli: vi servono i codici tributo resi noti dall'Agenzia delle Entrate appositamente per il pagamento della Tasi con F24, con bollettino postale oppure online dal sito di Poste Italiane. La Tasi compone, insieme a Tari e IMU, l'insieme di imposte da versare per i servizi indivisibili offerti dal Comune dove è sito l'immobile: entro il 18 giugno va pagata la prima rata Tasi 2018, entro il 17 dicembre la seconda rata a saldo.