10 dicembre 2015

Agevolazioni Fiscali per Acquisto Prima Casa: Quando Spettano

Per l'acquisto della prima casa si possono pagare imposte ridotte, ma è necessario rispettare alcuni requisiti riguardanti l'immobile e l'acquirente: ecco quali sono - In caso di acquisto di un immobile, che verrà destinato a prima casa, spettano precise agevolazioni fiscali, applicate alle imposte applicate alla compravendita. Le imposte variano in base al venditore il quale può essere un'impresa di costruzione o un privato: comprando casa da un'impresa si deve versare un'imposta di registro del 2%, se la compravendita è esente Iva, e si pagano 100 Euro per le imposte ipotecaria e catastale.

Se invece si acquista un immobile prima casa da imprese di costruzione o di ripristino degli immobili entro 5 anni dalla fine dell'intervento o dei lavori oppure nel caso in cui si acquisti un fabbricato destinato ad alloggio sociale, si deve versare l'Iva al 4% e le imposte ipotecaria e catastale ammontano a 200 Euro ciascuna.

Breve chiarimento: spesso prima casa e abitazione principale coincidono ma sono due distinti concetti. La prima casa non è obbligatoriamente il primo immobile che si acquista, infatti potrebbe benissimo essere il secondo o il terzo, è invece un'abitazione per la quale si chiede l'agevolazione fiscale che deve essere ubicata nello stesso Comune di residenza. L'abitazione principale è invece un concetto legato all'immobile di residenza.

Chi versa le imposte per l'acquisto prima casa?

Le imposte devono essere versate dal notaio nel momento in cui registra l'atto di compravendita ovvero il rogito. Le stesse devono essere calcolate sul valore catastale dell'immobile e non sul totale pagato al venditore. Il valore catastale si ottiene rivalutando del 5% la rendita catastale del fabbricato e moltiplicando il risultato per 110 (coefficiente per prima casa e pertinenze ovvero box, cantina, tettoia).


Quando spettano le agevolazioni fiscali per l'acquisto prima casa?

L'agevolazione fiscale prima casa spetta nel momento in cui si soddisfano precisi requisiti ovvero l'immobile non deve essere classificato come abitazione di lusso o di pregio ovvero non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) o A9 (palazzi di pregio artistico o storico o castelli).
Le agevolazioni fiscali per acquisto prima casa spettano per le categorie catastali:
  • A2 abitazioni di tipo civile
  • A3 abitazioni di tipo economico
  • A4 abitazioni di tipo popolare
  • A5 abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A6 abitazioni di tipo rurale
  • A7 abitazioni in villini
  • A11 abitazioni ed alloggi tipici del luogo
Agevolazioni fiscali per acquisto prima casa: quando spettanoCome accennato in precedenza un ulteriore requisito è costituito dal Comune in cui è ubicato l'immobile che deve coincidere con il Comune di residenza: l'acquirente deve risiedere o stabilire la residenza entro 18 mesi dalla compravendita. È necessario allegare al rogito una dichiarazione nella quale si manifesta la propria intenzione di trasferire la residenza, pena la decadenza delle agevolazioni fiscali. Nel rogito bisogna inoltre dichiarare di non essere proprietario di altro immobile abitativo nello stesso Comune, nemmeno in comunione di beni con il coniuge.

Qualora queste dichiarazioni non vengano inserite nell'atto di compravendita e questo venga depositato, si può comunque rimediare con un atto integrativo in cui si dichiara l'esistenza dei requisiti.

Il Comune ove è ubicata la prima casa può essere quello in cui l'acquirente svolge abitualmente la sua attività sportiva, di studio o volontariato.

Si può fruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa anche per la compravendita delle pertinenze dell'immobile se le stesse vengano destinate, in modo durevole, a servizio dell'immobile per il quale si è fruito delle imposte ridotte. Le pertinenze devono rientrare nelle categorie catastali C2 (cantina), C6 (box auto) o C7 (tettoia).

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