11 aprile 2017

Detrazioni Fiscali per Ristrutturazione Casa: Limiti di Importo, Lavori Ammessi, Documenti Necessari

Prorogati per il 2017 gli incentivi fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia con stessi limiti di spesa e di detrazione.
Quali lavori di ristrutturazione edilizia danno diritto alla detrazione fiscale del 50%, quali limiti di spesa ci sono e come dichiarali nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) -  Quando si effettuano lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazioni edilizie o restauri sull'immobile, si possono detrarre dall'Irpef, ovvero dalle tasse dovute al Fisco, il 50% delle spese sostenute per tali interventi: dunque la metà dell'importo pagato si può recuperare, precisamente in 10 anni in rate annuali nella dichiarazione dei redditi, consentendo di recuperare cifre spesso consistenti in sede di dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico). Con la Legge di Stabilità 2017 c'è stata una proroga fino al 31 dicembre 2017, ovvero lo sconto fiscale spetta per lavori effettuati entro tale data. Confermati anche gli incentivi per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici se effettuati in concomitanza con tali lavori, ma con alcune modifiche sulle tempistiche.

Detrazioni Irpef ristrutturazione: le spese ammesse - In dichiarazione dei redditi è possibile avvalersi delle detrazioni fiscali per i lavori finalizzati al recupero del patrimonio edilizio. I lavori ammessi in detrazione sono i seguenti:
  • costruzione box auto
  • lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria
  • risanamento conservativo o restauro
  • prevenzione di infortuni domestici o di atti illeciti da parte di terzi
  • ricostruzione o ripristino di un immobile colpito da calamità (terremoto o alluvione)
  • ristrutturazione edilizia (anche installazione di pannelli fotovoltaici, come specificato più sotto)
  • rimozione di barriere architettoniche
  • interventi su parti comuni degli immobili (per esempio, spese condominiali) 
  • lavori per bonifica da amianto
Confermato anche il bonus acquisto mobili ed elettrodomestici: se fatti in concomitanza con lavori di ristrutturazione, tali acquisti godono di una detrazione del 50% su un importo limite di 10.000€. Per ogni dettaglio vi rinviamo alla guida specifica Bonus Arredi 2017: pagamenti, lavori ammessi, quali acquisti in quanto ci sono parecchie cose da specificare.

Sono ovviamente da intendersi diversamente le detrazioni per riqualificazione energetica, termine con cui si intendono quei lavori per ridurre i consumi energetici, di gas naturale, di elettricità, per migliorare la classe energetica dell'abitazione, per l'utilizzo di fonti rinnovabili come il solare. Precisiamo però che in questa categoria non rientra l'installazione di pannelli fotovoltaici, per la quale spetta invece la detrazione al 50% in quanto considerata ristrutturazione edilizia. Invece l'installazione di pannelli solari rientra nell'ecobonus.

incentivi fiscali per ristrutturazione casaAnche l'installazione di sistemi antifurto dà diritto alla detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie: potete quindi recuperare parte delle spese relative alla sostituzione o montaggio di grate a protezione delle finestre oppure di serrature (solo quelle rientranti nella categoria di sistema di antifurto), catenacci, spioncini, lucchetti; montaggio, sostituzione o rafforzamento di recinzioni murarie o cancellate; porte blindate o rafforzate; saracinesche; vetri anti-sfondamento; rilevatori di apertura; fotocamere e telecamere collegate ad agenzie di vigilanza privata, ad esclusione del contratto sottoscritto; casseforti a muro.

Anche chi acquista un immobile da ristrutturare ottiene il 50% a titolo di detrazione fiscale: gli interventi devono essere effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione.

Massimo importo detraibile per detrazioni ristrutturazione edilizia e dove inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi - Il contribuente può recuperare il 50% dell'importo pagato, nel limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, pertinenze incluse. Qualora sullo stesso immobile siano già iniziati lavori di ristrutturazione negli anni precedenti, ovvero gli interventi su quella data parte dell'immobile stiano proseguendo, il limite di spesa rimane pari a 96.000 euro. Nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche (ex Modello Unico) dovete indicare i dati catastali dell'immobile oppure gli estremi della registrazione del contratto di affitto. I dati si inseriscono nel quadro E, sezione III B, del modello 730 o nel quadro RP del modello Redditi Persone Fisiche, in base alla dichiarazione presentata.

Quali documenti conservare o presentare al CAF o professionista abilitato - Il contribuente deve conservare le fatture; la domanda di accatastamento per le unità immobiliari non ancora registrati al catasto; la comunicazione riguardante l'inizio dei lavori, oppure un'autocertificazione contenente la data di inizio dell'intervento sull'immobile e la dichiarazione che i lavori rientrano tra quelli detraibili; i bonifici con i quali sono stati pagati gli interventi (sui quali bisogna indicare il proprio Codice Fiscale e il C.F. o la Partita Iva di chi ha svolto i lavori); laddove obbligatoria è necessario procurarsi la comunicazione preventiva di inizio lavori presentata all'Asl; per i lavori su parti comuni condominiali, è richiesta la tabella millesimale di ripartizione delle spese; dichiarazione di consenso del proprietario dell'immobile, per interventi pagati dall'inquilino, se diverso dai familiari residenti.

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