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Offerte Luce Edison Energia: Prezzi a Confronto

martedì 28 marzo 2017 Aggiornato il:

Recensione tariffe luce di Edison Energia; confronto tra le offerte bolletta dell'elettricità: prezzo e condizioni - Confrontando le offerte luce dei vari gestori è possibile risparmiare sulla bolletta della luce. Per spendere meno per l'energia elettrica è molto importante assicurarsi di stipulare un nuovo contratto con un gestore attivo sul mercato libero passato un anno o due dalla precedente sottoscrizione. In questo articolo scopriamo le offerte Edison Energia Luce Sconto Facile, Luce Prezzo Fisso e Edison Best.

Offerte Luce a Confronto: Migliori Prezzi del Mese

giovedì 23 marzo 2017 Aggiornato il:

Migliori tariffe energia elettrica a confronto per risparmiare sulla bolletta della luce - Per spendere meno sulla fattura dell'energia elettrica si possono mettere a confronto le varie offerte luce dei gestori che operano sul libero mercato dell'energia al fine di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, che sia allo stesso tempo anche la più economica. Di seguito portiamo come esempio una famiglia tipo con residenza a Milano il cui consumo di energia annuo è pari a 2700kWh, e che impiega kW di potenza; il pagamento avviene tramite RID e la corrente viene usata in ogni fascia oraria.

Offerte Gas e Luce Wekiwi, Gestore Online: Come Funziona, Cosa Offre

Tariffe luce e gas Wekiwi (Gruppo Tremagi): come scegliere la carica mensile più adatta ai propri consumi domestici on line. Ecco come funziona - Siete alla ricerca di un nuovo gestore per le forniture di luce e gas? Potete valutare l'offerta Wekiwi (we= noi + wiki=acronimo di kilowatt) un'azienda smart che offre servizi trasparenti basati sul motto Se noi risparmiamo, anche tu Risparmi. Il fornitore fa parte della Holding Tremagi, alla quale è a capo il gestore Illumia. Scopriamo i dettagli dell'offerta Wekiwi.

Detrazioni Fiscali Medicinali: Quali Farmaci Sono Detraibili e Documenti Necessari

martedì 21 marzo 2017 Aggiornato il:

Quali farmaci e parafarmaci si possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi - Quanto spieghiamo in questo articolo vale per chi deve compilare il Modello Unico, mentre chi usufruisce del Modello 730 Precompilato troverà indicazioni per controllare l'esattezza di quanto riportato ed eventualmente richiedere la correzione. In particolare elenchiamo quali tipi di medicinali sono detraibili oppure no (farmaci, parafarmaci, preparazioni galeniche, omeopatici, integratori...), con prescrizione medica oppure da banco, passati dal Servizio Sanitario Nazionale col ticket oppure a carico del contribuente, i documenti necessari.

Home Care Premium INPS per Dipendenti e Pensionati Pubblici: Bonus per Assistenza Disabili e Anziani

lunedì 20 marzo 2017 Aggiornato il:

Il progetto Home Care Premium dell'INPS è rivolto esclusivamente ai dipendenti e pensionati pubblici (ex INPDAP passati in gestione all'INPS) e consiste in un aiuto economico tra 550€ e 1050€ al mese per 18 mesi, dal 1 luglio 2017 al 31 dicembre 2018 per assistenza domiciliare a disabili, invalidi, anziani non autosufficienti che necessitano di "badante". Il sostegno, che può essere richiesto da dipendenti pubblici o pensionati pubblici per se stessi o per parenti di primo grado (genitori, figli) o il coniuge, anche gli orfani minorenni ed i coniugi superstiti, serve per pagare il/la badante, che può essere anche un familiare, oppure in servizi di assistenza di altro genere: consegna pasti, protesi e ausili e apparecchi, veicoli per invalidi, attrezzature, rimozione di barriere architettoniche...

Mutui: Previsioni Tassi d'Interesse Euribor e Eurirs 2017, Effetti del QE e della Brexit

domenica 12 marzo 2017 Aggiornato il:

Chi ha in corso un mutuo o ha intenzione di accenderne uno, che sia a tasso a fisso o variabile, almeno per i prossimi anni non deve preoccuparsi troppi dei tassi d'interesse visto che le previsioni sull'andamento di Euribor e Eurirs sono decisamente positive [aggiornate al 12 marzo 2017]  ed entrambi gli indici dovrebbero restare a livelli minimi almeno per i prossimi due/tre anni, addirittura alcuni analisti osano dire anche oltre [in data 29 febbraio 2016 l'Eurirs 1 anno è andato sottozero, come l'Euribor 1-3-6 mesi, in negativo dal 2015], nonostante l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea (tecnicamente ci vorrà ancora del tempo essendo il referendum solo consultivo e non si escludono sorprese, seppur non molto probabili). Certo si tratta sempre di previsioni ma basate sugli attuali scenari economici: a meno di choc improvvisi e imprevedibili, i tassi d'interesse dei mutui rimarranno convenienti. La situazione economica europea e mondiale è caratterizzata da un'inflazione bassissima, ai limiti della deflazione: oltre alla BCE col Quantitative Easing, anche la Fed USA resterà prudente anche se alzerà i tassi. Contrariamente a quanto accadeva fino a un paio di anni fa, lo spread bancario non alzerà i costi dei mutui perchè la concorrenza tra le banche, i bassi prezzi delle case nel mercato immobiliare, la politica monetaria della BCE lo terranno a bada [ricordiamo infatti che la BCE ha potenziato ed esteso il QE più volte, prorogandone il termine da settembre 2016 a dicembre 2017 e proprio il 2 febbraio Mario Draghi ha ribadito che c'è la possibilità che si continui anche oltre, persino con tassi più bassi, dunque le analisi sui suoi effetti restano più che mai valide; il costo del denaro è stato abbassato dal minimo storico dello 0.05% allo 0%, mentre il tasso sui depositi è stato portato a -0.40%: le banche pagano di più per tenere ferme le liquidità nelle casse della BCE, è un costo per stimolarle a immettere denaro nel circuito del credito; inoltre verranno concessi alle banche finanziamenti con tassi d'interesse tanto più bassi quanto più loro concederanno finanziamenti a famiglie e imprese].

Mutui con Euribor Negativo: Previsioni per i Tassi di Interesse e Indicazioni sui Finanziamenti

Euribor 1 e 3 mesi negativo, cosa succede ai mutui variabili? [guida aggiornata il 12 marzo 2017: l'andamento degli indici Euribor ed Eurirs è sempre stato al ribasso, quanto scritto in questo articolo è stato confermato dai fatti e le previsioni sui tassi dei mutui sono molto positive] - Un evento storico è accaduto martedì 21 aprile 2015: per la prima volta dal 1998 l'indice Euribor 3 mesi è sceso sotto zero e così è rimasto; anzi, i ribassi sono continuati nel 2016 e hanno coinvolto anche l'Euribor 1 mese e 6 mesi (il 29 febbraio è andato sotto zero anche l'Eurirs 5 anni). I motivi sono i soliti che ripetiamo da un paio d'anni, gli stessi che tengono il costo del denaro (Tasso BCE) allo 0.05%, ma in più ci sono da considerare gli effetti del Quantitative Easing della BCE, una manovra di politica economica senza precedenti in Europa. L'Euribor è l'indice principale per i mutui a tasso variabile, quindi cosa accadrà adesso? La Brexit non ha avuto effetti sugli indici dei mutui, anzi nelle settimane successive al referendum gli Euribor 1 mese, 3 mesi e 6 mesi sono scesi ancora, ma ci sarà da vedere in seguito quando il processo di uscita dall'UE della Gran Bretagna diverrà concreto: tuttavia gli analisti non credono che avrà un impatto sugli indici dei mutui, sono altri i fattori da considerare e le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse dei mutui indicano che rimarranno molto bassi anche in futuro perchè la BCE ha potenziato e prolungato il QE una prima volta da settembre 2016 a marzo 2017, poi l'11 dicembre 2016 l'annuncio del prolungamento fino a dicembre 2017 almeno].

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