31 agosto 2016

Contributo Affitto, Agevolazione per Sfratto e Sostegni alle Famiglie in Difficoltà

Il Fondo per la Morosità Incolpevole è uno di quegli aiuti statali alle famiglie in difficoltà economica più importanti in quanto serve a dare un sostegno a chi ha problemi nel pagare l'affitto di casa (canone di locazione ad uso abitativo, in termini tecnici) ed è sotto sfratto, evento non raro in questi anni di crisi [aggiornamento 9 agosto 2016: operativo il fondo da 60 milioni di euro per quest'anno, fate domanda il prima possibile perchè si va ad esaurimento risorse e ci sono casi che avranno la precedenza]. Il Fondo Nazionale per il sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione è un altro sostegno per chi vive in affitto ma di natura preventiva e che serve ad evitare appunto situazioni di morosità e sfratto; attivo già da anni con la legge 9 dicembre 1998 n. 431 ha purtroppo sempre avuto problemi di finanziamento perché i fondi sono concorrenti tra Stato e Regioni, con la gestione affidata ai Comuni.

Vi ricordiamo inoltre che ci sono anche le detrazioni fiscali per chi vive in affitto, da portare nella dichiarazione dei redditi e domandabili sia per il canone concordato che libero, dai giovani, gli studenti fuori sede e i lavoratori in trasferta.

Requisiti per il Fondo Morosità Incolpevole, come fare domanda

La morosità incolpevole è l'impossibilità sopravvenuta di pagare l'affitto per motivi che portano ad una consistente riduzione o perdita del reddito familiare tra cui citiamo licenziamento (non per colpa), riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate per cause economiche, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare.

La domanda per il Fondo anti-sfratto Morosità Incolpevole deve essere fatta presso il Comune di residenza, che provvederà a verificare le condizioni, a comunicare al Ministero delle Infrastrutture se il richiedente può avere il sostegno e a contattarlo in merito all'esito della sua richiesta. Per il 2016 sono stati stanziati 59,73 milioni di euro, di cui il 30% per le Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, il restante 70% per le altre Regioni.

Requisiti per l'aiuto statale anti-sfratto:
  • Reddito ISE massimo 35mila euro o reddito ISEE massimo 26mila euro (leggete la guida sul Calcolo ISEE 2017)
  • nessun membro del nucleo familiare non deve avere la proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un immobile fruibile nella stessa provincia
  • aver ricevuto l'atto di sfratto per morosità con citazione per la convalida
  • contratto di affitto regolarmente registrato
  • abitazione non di lusso/pregio, quindi non nelle categorie catastali A1, A8, A9
  • risiedere da almeno un anno nella casa in affitto per cui si ha ricevuto lo sfratto
  • cittadinanza italiana o UE, se extracomunitari avere regolare permesso di soggiorno
  • non è un requisito ma un criterio di preferenza (visto che si va ad esaurimento fondi) la presenza in famiglia di un minorenne e/o di un over 70 e/o di un invalido almeno al 74% e/o un familiare in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali
  • priorità nella concessione degli aiuti agli inquilini con sfratto esecutivo per morosità che stipuleranno un nuovo contratto di affitto a canone concordato 
NB per i proprietari di casa: per rientrare dell'eventuale riduzione del canone di affitto si può usufruire del nuovo regime della cedolare secca; inoltre c'è anche il nuovo bonus per acquisto casa data in affitto: chi compra un immobile ad uso abitativo e lo mette in locazione con canone concordato ha diritto ad uno sgravio fiscale del 20% di quanto speso.

La somma che si riceve dal Fondo Morosità Incolpevole si può usare per una sola di queste tre finalità:
  1. sanare la morosità incolpevole se il periodo residuo del contratto d'affitto non è inferiore a due anni e che il proprietario rinunci all'esecuzione dello sfratto (si riceve massimo 8000€)
  2. pagare al proprietario i canoni d'affitto non pagati, se lo stesso proprietario consente a rimandare l'esecuzione dello sfratto per il tempo necessario a trovare un'adeguata soluzione abitativa per l'inquilino (massimo 6000€)
  3. pagamento di un deposito cauzionale per un nuovo contratto di locazione: o il pagamento di un numero di un certo numero di mensilità per un nuovo contratto di affitto a canone concordato: in queste situazioni il Comune può versare il contributo in un'unica soluzione al momento della sottoscrizione del nuovo contratto (massimo 12.000€)
Nella sezione Aiuti alle famiglie trovate altri sostegni, come il bonus bebè, il bonus bollette luce e gas, le due social card (per famiglie a basso reddito, pensionati, disoccupati), agevolazioni per disabili e invalidi ed altri ancora.

Requisiti per il Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione, come fare domanda

contributi per l'affitto alle famiglie in difficoltà e a basso redditoSi tratta di un aiuto preventivo per pagare l'affitto ed evitare lo sfratto, che elargisce un sostegno
equivalente alla differenza tra il canone di locazione per un alloggio di residenza popolare e l'affitto che effettivamente si paga per la propria abitazione.
Anche in questo caso si tratta di un aiuto alle famiglie per l'affitto finanziato con fondi statali ma gestito localmente dai Comuni: siccome i criteri d'accesso e le date di scadenza per fare domanda possono variare, vi consigliamo di rivolgervi presso il municipio della vostra città o di contattare un sindacato degli inquilini (ad esempio Sicet o Sunia o Unioneinquilini).
Comunque, in via generale, i requisiti per il Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione sono:
  • cittadinanza italiana o di un paese UE, il permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari (può essere richiesta la residenza nella Regione di riferimento da qualche anno)
  • avere residenza nella città dove si fa richiesta
  • contratto di affitto regolarmente registrato non stipulato tra parenti o affini
  • non essere assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunali
  • nessun membro del nucleo familiare non deve avere la proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un immobile fruibile nella stessa provincia (possono esserci eccezioni)
  • abitazione non di lusso/pregio, quindi non nelle categorie catastali A1, A8, A9
  • non aver ricevuto per l'anno in corso di altri sostegni per l'affitto
  • anche in questo caso ci sono limiti da rispettare per il Reddito ISEE o ISE, sui quali in più si calcola anche quanto l'affitto incide sul reddito mensile: sotto una certa quota, ovvero se l'affitto incide poco sul reddito mensile, non si ha l'aiuto
Concludiamo invitandovi ad informarvi anche su eventuali sostegni per l'affitto proposti dalle amministrazioni locali o regionali, magari indirizzati a categorie particolari (giovani, disoccupati e altri ancora).