20 giugno 2017

Attestato di Prestazione Energetica: a Cosa Serve, Cosa Indica, Validità

Cosa indica l'APE, quante sono le classi energetiche, gli obblighi di legge e le sanzioni per le irregolarità.
L'Attestato di Prestazione Energetica delle abitazioni riguarda gli standard minimi per la misurazione delle prestazioni energetiche degli edifici e la compilazione dell'APE stesso deve seguire regole precise: vediamo dunque i dettagli dell'Attestato di Prestazione Energetica che è indispensabile per vendere o affittare casa.

Gli standard minimi del nuovo APE sono stati introdotti il 1 ottobre 2015 e diventeranno sempre più restrittivi fino al 31 dicembre 2020, anno dal quale in poi gli immobili di nuova costruzione dovranno essere Near Zero Energy Building (NZEB): questa scadenza riguarda gli edifici privati, quelli pubblici dovranno essere a norma entro il 2018. La principale novità riguarda le modalità di calcolo della prestazione energetica dell'immobile: ogni abitazione sarà confrontata con un'altra dotata di maggiore efficienza energetica ma analoga per superficie calpestabile, volume, sagoma, destinazione d'uso e ubicazione.

Nella prima pagina dell'APE sono indicati due dati molto importanti: le prestazione energetiche invernale ed estiva dell’involucro edilizio, cioè del fabbricato al netto del rendimento degli impianti di riscaldamento e di condizionamento/climatizzazione. I due parametri sono calcolati con due diversi sistemi: per la prestazione energetica invernale si utilizza l'indice di prestazione termica utile per il riscaldamento dell’edificio di riferimento EPH,nd,limite (2019/21), mentre per la prestazione energetica estiva si usa l'indicatore calcolato in base la trasmittanza termica periodica YIE e all'area solare equivalente estiva per unità di superficie utile Asol,est/Asup utile. Per renderne semplice la lettura, le norme prevedono l'utilizzo degli emoticons:
indicatori delle prestazioni energetiche estiva e invernale degli immobili
Con il nuovo sistema di calcolo dovrebbe essere più semplice misurare il rendimento energetico delle abitazioni e quindi compilare il relativo Attestato di Prestazione Energetica, individuando la classe energetica in base alla prestazione energetica complessiva della casa che è espressa in energia primaria non rinnovabile. In totale le classi energetiche sono 10, partendo dalla migliore, la A4, e finendo con la peggiore, ovvero la G.
le 10 classi energetiche degli edifici
La lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall'indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A rappresenta la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici). Un indicatore numerico, affiancato alla lettera A, identificherà i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A). Un apposito spazio, se barrato, indicherà che si tratta di un "Edificio a energia quasi zero".
Nell'Attestato di Prestazione Energetica il tecnico che effettua la perizia deve indicare:
L'APE ha validità di 10 anni ad esclusione del caso in cui l'immobile venga ristrutturato in modo importante, tale per cui diventi necessario un nuovo sopralluogo da parte del tecnico. Inoltre l'Attestato di Prestazione Energetica sarà oggetto di controlli a campione che verranno effettuati dalla Regione.

Nel documento vengono anche indicati i dati relativi alla zona climatica, la tipologia costruttiva, l'esposizione e l'utilizzo dell'immobile. Per gli edifici residenziali di metratura non superiore ai 200 metri quadri, si potrà utilizzare il calcolo semplificato tramite un programma reso disponibile dall'Enea.

C'è un sistema informativo comune e unico per tutto il territorio nazionale, al quale le Regioni dovranno adeguarsi entro massimo 2 anni dall'introduzione in via ufficiale. Il nuovo sistema sarà chiamato SIAPE e dovranno confluirvi tutti i dati relativi agli Attestati di Prestazione Energetica che vengono emessi in Italia secondo le nuove regole.
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Lo scopo di queste nuove misure è unificare l'attuazione delle norme operative sul territorio nazionale dato che, al momento, considerando l'autonomia di cui godono le singole Regioni per effetto della direttiva europea 2002/91/UE, le regole sono diverse per ogni Regione.

Le novità in merito all'APE riguardano anche gli annunci di affitto e vendita degli immobili: per rendere il più chiaro possibile al futuro acquirente o locatario il rendimento energetico dell'abitazione che si appresta a comprare o affittare, le prestazioni energetiche saranno indicate con le emoticons, le famose faccine che esprimono un'emozione.

È importante che il documento sia corretto in quanto le sanzioni per errori, omissioni o indicazioni imprecise, sono di importo elevato che varia in base all'infrazione commessa: ad esempio il costruttore o il proprietario che non compilano l'APE per immobili ristrutturati, nuovi, affittati o messi in vendita, ricevono una multa tra i 3 e i 18 mila euro; il direttore dei lavori paga invece una multa tra i 1.000 e i 6.000 euro; infine il certificatore del documento può dover pagare tra i 700 e i 4.200 euro se l'APE. non è corretto.
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