Calcolo Imu prima e seconda rata, codici tributo e chi deve pagare l'imposta sugli immobili.

Calcolo Imu, Codici Tributo e Chi Deve Pagare

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Entro il 16 giugno 2020 si deve pagare la prima rata dell'Imu per gli immobili affittati o seconde case, mentre la seconda rata a saldo va pagata entro il 16 dicembre (a causa dell'emergenza Covid molti Comuni hanno scelto di posticipare la scadenza della prima rata Imu, occorre verificare perché non c'è una data univoca)). La Tasi è stata del tutto abolita, resta solo l'Imu ma nulla è cambiato nelle regole, dunque resta valido quanto vale già da anni: l'Imu non si paga sull'abitazione principale e relative pertinenze, quali box o cantine, nel limite di una per categoria catastale, ma se l'abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (immobili signorili, ville, castelli e palazzi), allora andrà versata l'Imu agevolata.


Per quali immobili si versa l'Imu? L'Imu non si paga sull'abitazione principale, esclusi i casi particolari sopraelencati e più dettagliatamente descritti più sotto, ma quali requisiti devono sussistere? Per abitazione principale si intende un'unità immobiliare ad uso abitativo nella quale il proprietario e i suoi familiari hanno la residenza anagrafica e dimorano abitualmente (qui la definizione di abitazione principale a fini Imu e differenza con prima casa).

Devono pagare l'Imu i contribuenti che possiedono immobili tenuti a disposizione, ad uso commerciale e industriale, affittati, sfitti, dati in uso gratuito.

Confermate le seguenti agevolazioni:
Chi deve pagare l'Imu? Sono tenuti al pagamento dell'Imu i proprietari di immobili situati sul suolo italiano e chiunque sia titolare di un diritto reale di godimento e chi detiene il diritto d'abitazione, superficie e uso. Qualora vi siano più comproprietari ognuno deve versare l'Imu in proporzione alla quota posseduta, con pagamenti separati.



Calcolo Imu - Come prima cosa va detto che la prima rata Imu 2020, da pagare entro il 16 giugno, sarà pari alla metà di quanto pagato nel 2019 come somma di Imu e Tasi (esclusa la parte eventualmente pagata dall'inquilino); la seconda rata Imu va pagata entro il 16 dicembre 2020, usando per il calcolo le aliquote che i Comuni dovranno deliberare entro il 28 ottobre, oppure con quelle dello scorso anno se non verranno deliberate.

Per il calcolo dell'Imu si parte dalla rendita catastale dell'immobile, attribuita dal 1 gennaio, che va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è legato al tipo di immobile. Per i fabbricati di categoria C/1 il moltiplicatore è 55, per la categoria A10 (uffici) è 80, mentre per le altre abitazioni del gruppo catastale A e per le pertinenze (box,cantine, posti auto, solai, tettoie) delle categorie C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è 160. Al risultato si applicano le aliquote che vengono rilasciate dal Comune dove è sito l'immobile.

I moltiplicatori Imu da applicare alla rendita catastale rivalutata degli immobili:
  • 160: per le abitazioni della categoria catastale A (A/10 esclusa) e relative pertinenze
  • 140: per immobili a uso collettivo (categoria B) e categorie C/3, C/4 e C/5
  • 80: per uffici e studi (A10) banche e assicurazioni (D5)
  • 65: immobili a destinazione speciale categorie D (tranne D/5)
  • 55: per i negozi e botteghe categoria C/1
Per il calcolo dell'Imu dei terreni bisogna rivalutare il reddito dominicale (rilasciato dal catasto) moltiplicando per 25% e va poi moltiplicato per 135 o 75 se il proprietario è anche un imprenditore agricolo o un coltivatore diretto.

L'Imu si paga anche sull'abitazione principale se nelle categorie catastali A1, A8, A9: in questo caso però è una l'Imu agevolata con aliquota al 4 per mille e detrazione di 200€.

Ovviamente si possono pagare acconto e saldo Imu con modello F24 ed inserendo questi codici tributo Imu per pagare il dovuto al Comune:
  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 terreni
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati
  • 3923/3824 interessi da accertamento (da utilizzare solo in caso di accertamenti)
Seconda rata a saldo Imu da pagare entro il 16 dicembre - Riguardo il saldo da versare a dicembre ricordiamo che i Comuni devono deliberare le aliquote e renderle note sul sito www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre. Se le aliquote non vengono deliberate o pubblicate in tempo, si applicano le aliquote dell'anno precedente.
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