Lo sconto Imu per immobili in comodato d'uso gratuito a figli e genitori è valido anche per la nuova Imu 2020, ma bisogna registrare il contratto.

Sconto Imu per Comodato d'Uso Gratuito a Figli o Genitori: Registrazione Contratto, Istruzioni

imu agevolata casa in comodato d'uso gratuito
La riduzione al 50% dell'Imu sulla seconda casa se l'immobile è dato in comodato d'uso gratuito abitativo a figli o genitori è valida anche nel 2020: si tratta di un'agevolazione introdotta già nel 2016 per la Tasi, ora rimane valida per la nuova Imu che ha assorbito la Tasi. Sono però necessari alcuni adempimenti burocratici per potervi accedere.
Quando spetta l'esenzione e quando si ottiene la riduzione Imu - L'esenzione spetta per una sola casa e il proprietario ottiene lo sgravio fiscale se possiede un secondo immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune: in altre parole l'immobile in cui si abita e quello concesso in comodato d'uso gratuito devono essere nella stessa città. Inoltre vale solo per comodato d'uso gratuito ai familiari in linea retta entro il primo grado. In sintesi si consente di pagare il 50% di Imu per l'abitazione data in comodato gratuito a figli e genitori, a patto che si trovi nello stesso Comune nel quale si ha la residenza e che non si abbiano altri immobili concessi in comodato.

Per usufruire dello sconto del 50% sull'Imu è necessario inoltre che i familiari trasferiscano la residenza anagrafica e la dimora nella casa in comodato. In pratica si ottiene lo sconto Imu sulla casa concessa in comodato d'uso gratuito al figlio o al genitore a patto che sia adibita ad abitazione principale.

Per arginare possibili evasioni fiscali sono stati apposti dei paletti al provvedimento restringendo la platea che potrà sfruttare l'agevolazione: il proprietario può concedere ad un figlio o ai genitori un immobile sul quale pagherà il 50% di Imu non classificato come villa o castello e il contratto di comodato deve essere registrato.

Il comodato d'uso gratuito è un contratto valido anche in forma verbale, ma in questo caso occorre che sia redatto in forma scritta e registrato presso un qualsiasi sportello dell'Agenzia delle Entrate, non è quindi necessario recarsi presso l'ufficio nel quale è ubicato l'immobile. Per ottenere lo sconto occorre che il contratto sia in forma scritta e registrato in tempi brevi (entro 20 giorni dalla sottoscrizione e comunque entro il 1 marzo).

Come registrare un contratto in comodato d'uso gratuito. Per registrare il contratto è necessario seguire il seguente procedimento:
  1. versare in banca l'imposta di registro di 200€ tramite il modello F23
  2. acquistare marche da bollo da 16€ da applicare sulle copie dei documenti da registrare: serve una marca da bollo per ogni foglio composto da quattro facciate scritte
  3. presentarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate con due copie del contratto sottoscritte e in originale
  4. compilare il modello 69 relativo alla domanda di registrazione del contratto: il modello può essere richiesto e compilato direttamente nell'ufficio delle Entrate
Allo sportello dell'Agenzia delle Entrate può presentarsi anche un delegato delle parti: in questo caso è necessario consegnare al funzionario delle Entrate la fotocopia dei documenti di identità del comodante e del comodatario.
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