1 giugno 2021

Imu Casa in Affitto a Canone Concordato: Aliquota, Chi Paga

Imu agevolata canone concordato: l'aliquota per le case in affitto col regime agevolato sono ridotte di un quarto.
Se una casa è in affitto a canone concordato, il proprietario paga l'Imu con aliquota ridotta: questa tipologia contrattuale si può stipulare nei Comuni ad alta tensione abitativa e nelle città indicate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Di seguito indichiamo chi è tenuto al pagamento delle tasse sulla casa, ricordando che la prima rata di acconto di Imu 2021 va pagata entro il 16 giugno, calcolando la metà di quanto pagato in totale di Imu e Tasi nel 2020, mentre la seconda rata Imu va pagata entro il 16 dicembre con le aliquote che verranno stabilite dai Comuni.

Oltre all'Imu agevolata canone concordato, il proprietario di casa può continuare ad usufruire del regime fiscale agevolato della cedolare secca, che consente il pagamento di un'aliquota ridotta rispetto alla normale Irpef.

Imu casa in affitto, chi paga?

L'imposta sulla casa deve essere versata dal proprietario dell'immobile dato che questa tassa interessa solamente la proprietà dell'abitazione, nulla quindi sarà dovuto dall'inquilino il quale non deve mai pagare l'Imu.


Sconto Imu per casa in affitto a canone concordato

La Legge di Stabilità 2016, per favorire il ricorso ai contratti a canone concordato, ha introdotto per i proprietari degli immobili così locati uno sconto fiscale del 25% sulle aliquote Tasi e Imu decretate dal Comune nel quale si trova l'abitazione. Lo stesso vale per la nuova Imu, che "ha assorbito" la Tasi, la quale è stata abolita: dunque per il calcolo dell'Imu, l'aliquota relativa all'immobile va ridotta di un quarto (ovvero moltiplicatela per 0,75).

Ogni Comune può stabilire l'aliquota nei limiti del vincolo secondo il quale la somma delle aliquote delle tasse sulla casa per ogni tipologia di immobile non deve superare l'aliquota massima consentita per legge che è pari al 10,6 per mille. Il massimo prelievo è fissato all'11,4 per mille a patto che il Comune abbia decretato, tramite delibera per l'anno 2020, la maggiorazione massima dello 0,8 per mille per stanziare fondi in favore delle famiglie e dei ceti più deboli ovvero per concedere maggiori detrazioni rispetto a quelle già stabilite per legge a chi si trova in difficoltà economiche.

La prima rata di Imu 2021 è pari alla metà della somma di Imu e Tasi 2020, mentre per il calcolo del saldo nella seconda rata chi deve pagare l'Imu saprà le aliquote 2021 solo col pagamento a saldo di dicembre, dopo che il Comune ove sorge l'immobile le avrà stabilite (se non lo fa, si utilizzano quelle dell'anno scorso).
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